In migliaia marciano per la pace a Cipro

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Traduzione di Mauro Gemma

Migliaia di ciprioti greci e ciprioti turchi hanno preso parte alla marcia della pace pan-cipriota organizzata dal Consiglio di pace di Cipro, che ha espresso la richiesta di pace a Cipro e nel mondo.

Un sole splendente e il rumore dei caccia britannici che sorvolavano la manifestazione non hanno infranto la volontà dei manifestanti di percorrere i quasi cinque chilometri della marcia verso la base militare britannica ad Akrotiri vicino a Limassol - base da cui i caccia britannici sono decollati per bombardare la Siria e il suo popolo.


La marcia ha rappresentato un'importante condanna degli interventi e delle guerre imperialiste della NATO, attraverso la denuncia e il rifiuto dell'uso di Cipro, vale a dire delle basi militari britanniche installate in questo paese, come piattaforma per il lancio di operazioni di aggressione contro i popoli del Medio Oriente.

I manifestanti hanno chiesto il ritiro di tutte le forze militari straniere da Cipro, comprese le forze di occupazione turche - che continuano ad occupare illegalmente quasi il 40 per cento del territorio di Cipro -, lo smantellamento delle basi militari britanniche in quel paese, nonché lo scioglimento della NATO.

Davanti ai cancelli della base britannica sono stati distribuiti simbolicamente giubbotti di salvataggio e una barca gonfiabile, come denuncia delle morti di migliaia di persone nel Mar Mediterraneo, mentre fuggono dagli orrori delle guerre provocate dalle aggressioni degli Stati Uniti, della NATO e dei suoi alleati.

Prima dell'inizio della marcia si è svolta una manifestazione politico-culturale alla quale hanno partecipato rappresentanti di Spagna, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Palestina, Serbia, Siria, nonché il Consiglio mondiale per la pace e il Consiglio portoghese per la pace e cooperazione.

Contro le guerre dell'imperialismo

Anche Andros Kyprianou, segretario generale del Comitato centrale di AKEL (Partito del Popolo Lavoratore di Cipro), ha preso parte all'iniziativa, sottolineando l'importanza della lotta per la pace e contro le guerre dell'imperialismo, "che sta dividendo e ridisegnando il mondo, ridefinendo ripetutamente confini e spargendo il sangue dei popoli”.

Ricordando che l'orrore della guerra si trova letteralmente dalle parti di Cipro, Andros Kyprianou ha denunciato la grave situazione nella Striscia di Gaza - dove oltre un milione di persone non gode dei diritti fondamentali a seguito dell'assedio e della repressione di Israele.

Il segretario di AKEL ha anche denunciato l'aggressione contro la Siria, dove oltre mezzo milione di persone sono state uccise negli ultimi otto anni, la guerra di aggressione contro lo Yemen, dove l'orrore della guerra e della distruzione affligge milioni di persone e ha ricordato i milioni di sfollati e rifugiati, compresi i bambini.

Kyprianou ha denunciato e criticato l'atteggiamento connivente del governo cipriota per l'aggressione contro la Siria e il suo silenzio in merito all'uso delle basi militari britanniche installate nel paese per attaccare la Siria e il suo popolo.

Il segretario generale di AKEL ha anche ribadito che la via verso la fine dell'occupazione e la riunificazione di Cipro è la soluzione federale bizonale e bicomunitaria.