La NATO è la principale minaccia alla pace mondiale

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di Helena Casqueiro, Presidenza del Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione (CPPC)

da cppc.pt

Traduzione di Marx21.it

Intervento della rappresentante del CPPC alla Conferenza promossa dal Consiglio Mondiale della Pace (24 maggio 2017) in occasione del Vertice della NATO di Bruxelles.

Cari amici,

Vogliate ricevere prima di tutto il saluto fraterno del Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione.

Siamo molto lieti di poter essere qui a Bruxelles e condividere con voi le iniziative di INTAL e del CMP, per la Pace e contro la NATO.

Ci congratuliamo con INTAL per l'iniziativa e per il suo lavoro organizzativo che ci ha permesso di essere qui oggi a dare espressione alla campagna “Si alla Pace! No alla NATO!”, affermando la nostra condanna della NATO, quale blocco militarista aggressivo, principale minaccia per la pace mondiale nel nostro tempo, e il nostro rifiuto degli obiettivi belligeranti del suo Vertice di Bruxelles.


In preparazione della partecipazione del CMP e delle sue organizzazioni affiliate alle iniziative anti-NATO di Bruxelles alla realizzazione dell'iniziativa pubblica di INTAL, con l'appoggio del CMP, allo svolgimento della Conferenza del CMP “Si alla Pace! No alla NATO!”, e alla partecipazione delle nostre organizzazioni insieme a INTAL alla manifestazione di questo pomeriggio, che sarà l'espressione del popolo belga, dei popoli dei nostri paesi, dei popoli del mondo, del rifiuto della NATO e del suo bellicismo, l'espressione del desiderio di un mondo di pace, giustizia sociale e progresso.

Vorremmo anche sottolineare il contributo della regione Europa del CMP, che attuando e dando espressione alle decisioni dell'ultima Assemblea Mondiale della Pace tenuto in Brasile,calorosamente ospitata dal Centro Brasiliano di Solidarietà con i Popoli e Lotta per la Pace  ha redatto l' “Appello alle organizzazioni e agli attivisti in Europa che difendono la causa della Pace- Contro il Vertice della NATO Bruxelles”, risultato della vasta consultazione e del lavoro collettivo delle organizzazioni europee affiliate al CMP, come era stato fatto l'anno precedente in relazione al Vertice della NATO di Varsavia.

L'appello, riaffermando e realizzando la campagna del CMP “Si alla Pace! No alla NATO!”, mettendo i paesi membri della NATO di fronte alle loro responsabilità, ha affermato che le organizzazioni europee del CMP avrebbero promosso azioni contro la NATO e contro il suo vertice di Bruxelles e iniziative in ogni paese, dicendo no all'aumento delle spese militari, esigendo la fine di tutte le aggressioni e occupazioni militari della NATO, la fine del ricatto, della destabilizzazione e delle guerre di aggressione, l'appoggio ai rifugiati, la chiusura delle basi militari straniere, lo smantellamento del sistema anti-missile degli USA e della NATO, l'abolizione delle armi nucleari e delle armi di distruzione di massa, il disarmo generale; lo scioglimento della NATO; il rispetto dei principi della Carta dell'ONU.

D'altro canto, oltre alla nostra presenza fraterna e solidale qui a Bruxelles, il CPPC sta svolgendo iniziative in varie città del Portogallo, con la distribuzione di documenti, che culmineranno nelle iniziative di piazza a Lisbona oggi e a Porto domani, insieme ad altre organizzazioni portoghesi.

I tempi in cui viviamo sono pieni di pericoli, ma anche di resistenza e lotta dei popoli. La strategia di dominio e azione di guerra di USA, NATO, UE e dei loro alleati è una grande minaccia che tutti i popoli del mondo sono costretti ad affrontare. L'azione bellicista degli USA, della NATO e dell'UE alimenta la scalata delle tensioni, della destabilizzazione e dell'aggressione con la minaccia reale di una guerra generalizzata che significherebbe la distruzione dell'umanità. La necessità che tale minaccia non si traduca in realtà è più pressante che mai.

La guerra non è inevitabile! Le forze della Pace e i popoli hanno voce in capitolo!

Il CPPC condivide l'idea che questo è anche un momento di speranza e con le lotte dei popoli amanti della pace di tutto il mondo, la catastrofe di una guerra dalle dimensioni globali può essere evitata. Dobbiamo ricordare le lezioni che ci vengono da lotte storiche e unire tutte le forze conseguenti per la pace e il progresso in una vasta mobilitazione la cui forza, portata e convinzione possano impedire che avvengano nuove tragedie.

La lotta per la pace è al centro del movimento della pace, in particolare per quanto riguarda le azioni e gli obiettivi del Consiglio Mondiale della Pace. Una lotta pressante che non solo denunci le guerre imperialiste di aggressione e la necessità della loro fine dopo la loro conflagrazione, ma che rilevi l'urgenza che si intensifichino gli sforzi e si uniscano le forze per evitare queste aggressioni, quando sia possibile! Una lotta che naturalmente è solidale con il diritto dei popoli a resistere all'aggressione e all'oppressione.

Tra i principi fondamentali del CMP c'è anche il rispetto per l'autodeterminazione dei popoli e per la sovranità e l'indipendenza degli Stati, e l'esigenza di un disarmo generale.

Crediamo che la crescita dell'influenza del CMP debba avvenire attraverso il rafforzamento di ciascuna delle nostre organizzazioni e attività, sempre allo scopo di realizzare il compito storico del CMP di rappresentare un unificatore di volontà e azioni di tutti coloro che lottano per la pace, il disarmo e la sicurezza globale; per l'indipendenza nazionale, per la giustizia economica e sociale e per lo sviluppo, per la protezione dell'ambiente, dei diritti umani e del patrimonio culturale; per la solidarietà è l'appoggio ai popoli e ai movimenti di liberazione che lottano per l'indipendenza, la sovranità e l'integrità dei loro paesi e contro l'imperialismo.

Pensiamo, in quanto organizzazioni affiliate al CMP, che tutti possiamo contribuire alla vitalità e all'attività del CMP. Il CPPC ha cercato di contribuire con proposte come l'appello menzionato precedentemente, e il recente testo in “Solidarietà con i prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame nelle carceri israeliane”.

In Europa, abbiamo recentemente tenuto una riunione regionale fruttuosa e partecipata a Berlino, ospitata fraternamente dal Consiglio della Pace Tedesco, dove, tenendo conto dei risultati dell'Assemblea Mondiale della Pace e dell'implementazione e lo sviluppo delle sue decisioni nella nostra regione, in continuazione della campagna “Si alla Pace! No alla NATO!” del CMP che ci vede presenti a Bruxelles in questi due giorni, ci si è impegnati a tenere una conferenza sull'espansione della NATO nel Nord Europa, e a continuare a attuare campagne di solidarietà con Cipro, Turchia, Siria, Palestina, Sahara Occidentale, Cuba, Venezuela, tra le altre.

La regione Europa del CMP ha deciso di dare il suo contributo alle decisioni dell'Assemblea Mondiale della Pace stabilendo giornate di azione contro le armi nucleari e le altre armi di distruzione di massa tra il 6 e il 9 agosto promuovendo giornate di azione in ogni paese – in Portogallo organizzeremo queste giornate in collaborazione con la rete dei Municipi per la Pace, recentemente lanciata in cooperazione con il CPPC – e in questo contesto celebreremo anche la Giornata Internazionale della Pace (21 settembre), un'altra delle decisioni della riunione regionale.

La regione Europa ha anche deciso di realizzare iniziative contro le basi militari straniere, di condurre una campagna di solidarietà con i rifugiati e di convocare una conferenza internazionale nel 2017 sullo stesso tema, di celebrare i 100 anni della Rivoluzione d'Ottobre e il suo contributo alla pace e al progresso dell'umanità. Le visite previste in Siria e in Turchia sono state rinviate fino a quando le condizioni sul terreno lo permetteranno.

Nella riunione regionale è stato anche deciso che tutte le organizzazioni europee debbano cercare di contribuire con manifesti e altri documenti di proposta sulle attività decise da far circolare tra tutti, e anche di informare sulle iniziative che sono in corso di preparazione in ogni paese, con l'obiettivo di raggiungere una maggiore convergenza e condivisione delle esperienze nell'ambito del piano di attività del CMP già deciso per il 2017. Un'altra questione affrontata è stata quella relativa alla necessità di rafforzare il CMP in Europa e sul fatto che ogni organizzazione affiliata debba sforzarsi di recuperare il contatto con le organizzazioni che già sono affiliate al CMP ma che hanno perso il contatto con esso e di cercare nuove organizzazioni che possano condurre altre iniziative e collegarsi con il CMP, diventandone anche membri.

In questo contesto il CPPC ritiene che sia essenziale promuovere lo scambio di informazioni tra le organizzazioni affiliate al CMP, dando impulso a un forum aperto e democratico di dialogo, cooperazione, interazione e aiuto reciproco tra organizzazioni e movimenti della pace sovrani e indipendenti, come è il CMP.

Erede del movimento per la pace portoghese, il CPPC, affiliato al CMP da molti decenni, ha sempre contribuito e continuerà a contribuire nel rispetto dei principi del CMP di cui prova orgoglio, con l'obiettivo di costruire la più ampia unità di azione nel suo ambito e tra le organizzazioni ad esso affiliate.

Siamo fiduciosi che, come organizzazioni affiliate al CMP, continueremo a sviluppare il nostro lavoro collettivo per la Pace e il rafforzamento del CMP e della sua azione, in particolare della sua campagna “Si alla Pace! No alla NATO!”.

Grazie.