Una “coalizione mondiale per la pace”

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Seminario Cuba guantanamoda resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il 5° Seminario per l'abolizione delle basi militari, che si è tenuto a Guantanamo, a Cuba, dal 4 al 6 maggio, si è proposto di creare una coalizione mondiale per rafforzare la lotta per la pace.

In un'intervista esclusiva a “Prensa Latina”, la brasiliana Socorro Gomes, presidenta del Consiglio Mondiale della Pace, ha evidenziato la necessità di una forza unita che faccia crescere la consapevolezza in merito alla crescente minaccia alla pace del pianeta.

La leader del movimento mondiale per la pace ha affermato che gli Stati Uniti capeggiano le potenze militari del mondo e possiedono circa mille basi destinate all'assedio di nazioni e dei loro governi.

Per questa ragione, dice Socorro Gomes, è fondamentale promuovere la cultura della pace, avanzando allo stesso tempo critiche al comportamento aggressivo dell'attuale governo statunitense di Donald Trump.


Costruire una coalizione mondiale rappresenta una grande sfida, sostiene Socorro, ma è imprescindibile l'unione di tutti i movimenti e le organizzazioni che lottano per la pace.

Nel corso dei lavori del Seminario (il 4 maggio) Socorro Gomes è intervenuta mettendo in rilevo che i militanti che lottano per la pace nel mondo hanno ben chiaro che l'obiettivo degli Stati Uniti, che possiedono il 95% delle basi militari esistenti nel mondo, è promuovere guerre, saccheggiare le ricchezze dei popoli, controllare le risorse naturali dei paesi, oltre che intimidire i popoli, ricattare governi e imporre la dominazione mondiale contando sul sostegno di governi sottomessi all'imperialismo.

Ha affermato anche che lo svolgimento periodico di questo Seminario a Guantanamo, rappresenta uno spazio per riaffermare l'opposizione risoluta alle basi militari, dalle Malvine fino al Giappone, da Guantanamo a Gibuti.

L'installazione di nuove basi militari e l'apertura di altre enclavi operative in America Centrale, nel Mar dei Caraibi e in America del Sud e, dal 2008, la riattivazione della Quarta Flotta Navale degli Stati Uniti nell'Atlantico del Sud, sono componenti dello stesso gioco, ha sottolineato Socorro Gomes.

La presidenta del Consiglio Mondiale della Pace ha aggiunto che i combattenti per la pace continueranno a compiere sforzi per ottenere lo smantellamento delle basi militari, liquidare le armi chimiche e nucleari, e allo stesso tempo continueranno ad esigere la restituzione dell'enclave navale statunitense a Guantanamo, creata in questo territorio più di un secolo fa.

A proposito dell'evento e del suo svolgimento, Socorro Gomes ha rilevato che la provincia di Guantanamo è emblematica per il fatto di avere parte del suo territorio occupata dalla prima base statunitense in territorio straniero, che né il popolo né il governo cubano accettano.

Secondo Socorro Gomes, la permanenza di questa enclave è una violazione del diritto internazionale e della sovranità nazionale, e che quindi è necessario farla finita con questa vergogna.

Socorro Gomes ha anche affermato che la promessa non mantenuta dell'ex presidente Barack Obama, squalifica il suo Premio Nobel per la Pace.

Gli Stati Uniti e le oligarchie nazionali loro alleate in America Latina sono in piena offensiva per imporre politiche reazionarie e conservatrici nella regione.

Il sostegno al popolo cubano nella sua richiesta perché il governo degli Stati Uniti restituisca il territorio occupato illegalmente dalla base navale di Guantanamo è stato riaffermato dalla presidente del Consiglio Mondiale della Pace.

Socorro Gomes ha inoltre esortato a sostenere la nazione caraibica nella sua lotta per eliminare il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba da più di 50 anni.

La massima rappresentante del Consiglio Mondiale della Pace, che lotta per l'indipendenza, la sovranità e l'integrità dei paesi, ha fatto appello anche a rafforzare la solidarietà con il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, assediato dall'imperialismo yankee, in collusione con altri paesi e l'Organizzazione degli Stati Americani (OSA).

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