I legami militari sono il fulcro delle relazioni Cina-Russia

E-mail Stampa PDF

cina russia militarida aurorasito.altervista.org

Wang HaiyunGlobal Times, 4/6/2019

I legami militari svolgono un ruolo di primo piano in 70 anni di relazioni sino-russe. Ho studiato le relazioni militari sino-russe per gran parte della mia vita. Come rappresentante delle Forze Armate cinesi nell’URSS e in Russia per quasi 10 anni, avevo partecipato alla promozione dei rapporti e della cooperazione della difesa sino-russi. Negli ultimi 70 anni le relazioni militari sono passate dalla cooperazione negli anni ’50 al confronto negli anni ’60 e ’70, e successivamente all’approfondimento della cooperazione dagli anni ’80. Quando l’Unione Sovietica crollò nel dicembre 1991, la Cina riconobbe la Russia come Stato successore.


Da allora, lo sviluppo delle relazioni militari sino-russe si riflette nei seguenti campi.

Il primo è la tecnologia militare. Nel 1990, l’URSS aveva espresso l’intenzione di portare avanti la cooperazione nella tecnologia militare con la Cina al fine di alleviare le difficoltà economiche. All’epoca ero addetto alla difesa ausiliario dell’Ambasciata cinese in URSS e mi occupavo del progresso della cooperazione tecnica militare. Ebbi accesso alle autorità sovietiche nelle industrie militari ed accompagnai la delegazione dell’industria militare cinese in diverse città industriali militari dell’Unione Sovietica. La cooperazione su larga scala sulla tecnologia militare tra i due Paesi iniziò nel 1993. Per migliorare il materiale militare, la Cina decise d’introdurre grandi quantità di tecnologia e materiale militare di nuova generazione dalla Russia. Al tempo, la Cina subì blocchi tecnologici militari dalle potenze occidentali guidate dagli Stati Uniti. Pertanto, la Russia era probabilmente l’unica fonte di armi avanzate per i nostri militari.

La seconda componente dei legami è la sicurezza militare nelle aree di confine. Sulla base dei progressi nei colloqui sulla questione dei confini, Cina e Russia immediatamente avviarono colloqui sulla reciproca riduzione delle forze militari nelle aree di confine, cui ebbi la fortuna di partecipare. I primi negoziati portarono a un accordo sull’approfondimento della fiducia militare nelle regioni di confine firmate da Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan a Shanghai. Nel 1997, i capi dei “Cinque di Shanghai” ebbero il secondo incontro a Mosca e firmarono l’Accordo sulla riduzione reciproca delle forze militari nelle aree di confine. Da allora, i confini comuni di vecchia data della Cina con Russia ed Asia centrale passarono dall’essere una fonte di confronto militare alle relazioni di buon vicinato. I “Cinque di Shanghai” fu una pietra miliare per l’istituzione della Shanghai Cooperation Organization (SCO) nel 2001.

La terza è l’istruzione militare. Alla fine degli anni ’90, le Forze Armate cinesi e russe raggiunsero un accordo per rafforzare la cooperazione nell’istruzione militare. L’esercito cinese iniziò ad inviare tirocinanti in decine di accademie militari in Russia. Grazie a tale addestramento, ufficiali di spicco svolsero un ruolo importante nella modernizzazione dell’esercito cinese.

La quarta sono le esercitazioni militari congiunte. Le esercitazioni militari congiunte sino-russe iniziarono nel 2005. Da allora sono la norma. Le esercitazioni passarono da terra ad aria e mare e a campi nuovi e sensibili come informazione, tecnologia antimissile, dai livelli operativi e tattici a quelli strategici. Le esercitazioni svolsero un ruolo significativo non solo nella comprensione reciproca, ma anche nel potenziamento della capacità operativa e della deterrenza strategica.

La quinta è la ricerca nella teoria militare. Dico sempre che la modernizzazione del nostro esercito, la riforma militare e la creazione di teorie militari in condizioni ad alta tecnologia dovrebbero apprendere di più dai russi invece che dall’esercito degli Stati Uniti. Questo è dovuto ai seguenti fattori:

Il primo è la base materiale. Le moderne armi del nostro esercito, incluso lo sviluppo indipendente dell’equipaggiamento, sono fondamentalmente le stesse della Russia. L’arma determina in gran parte le tattiche operative.

Il secondo è la geopolitica. Cina e Russia sono fondamentalmente Paesi continentali e le forze armate dei due Paesi sono fondamentalmente eserciti continentali che si appoggiano geograficamente sulla terra. Questo differisce molto dagli eserciti dei Paesi oceanici ed espansionisti.

Il terzo è la natura della battaglia. Sia gli eserciti cinesi che quelli russi adottano posizioni strategiche difensive. Questo è diverso dall’attacco oltremare e a lungo raggio dell’esercito nordamericano.

Il quarto è il fondamento della dottrina militare. La teoria militare cinese ha preso molto in prestito dagli eserciti sovietico e russo. Inoltre, i metodi di pensiero strategico dei due eserciti, come evitare di combattere una guerra su due fronti, difesa attiva e concentramento sull’iniziativa degli ufficiali, sono strettamente correlati.

Il quinto è la sicurezza militare internazionale. Ad esempio, Cina e Russia hanno cooperato per salvaguardare il regime internazionale di non proliferazione nucleare, contrastare l’uso della forza, promuovere la denuclearizzazione nella penisola coreana, contrastare il terrorismo, mantenere la sicurezza informatica, opporsi alla militarizzazione dello spazio, incoraggiare la fine della guerra fredda tra i Paesi nel mondo e promuovere un nuovo concetto di sicurezza. La cooperazione sulla sicurezza militare nella SCO, soprattutto per combattere le “tre forze del male”, è inseparabile dal continuo approfondimento delle relazioni militari sino-russe.

Dato il ruolo significativo dei legami militari nelle relazioni Cina-Russia, sulla scia delle strette relazioni bilaterali militari, si suggerisce che i due Paesi sviluppino i due eserciti in “forze di amicizia speciali”.

L’autore è il direttore esecutivo del Think Tank di alto livello sul Coordinamento strategico Cina-Russia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio