Iniziato a Pechino il primo foro dei partiti politici Cina-Celac

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Traduzione di Marx21.it

Il Foro dei Partiti Politici Cina-Celac (Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici) è iniziato l'8 marzo a Pechino, allo scopo di irrobustire i legami in questo ambito tra le due regioni.

L'incontro di due giorni si propone inoltre di rafforzare gli scambi tra il Partito Comunista della Cina (PCC) e le organizzazioni politiche dell'America Latina e dei Caraibi.

Tra i temi principali affrontati nella conferenza patrocinata dal PCC e dal Movimento Alleanza PAIS - il partito di governo in Ecuador che ha la presidenza Pro Tempore del blocco quest'anno – ci sono l'innovazione, lo sviluppo, la cooperazione, le future sfide e le misure di risposta dei partiti politici del blocco Cina-Celac.

Allo stesso tempo, la conferenza analizza gli elementi principali che caratterizzano il ruolo di questi raggruppamenti politici nel XXI secolo, lo sviluppo economico, la riduzione della povertà, le vie di sviluppo e la cooperazione tra la Cina e l'America Latina e i Caraibi.


Nel luglio 2014, fu lanciato ufficialmente il Foro Cina-Celac durante la visita del presidente Xi Jinping in America Latina.

In quell'occasione la Cina si era impegnata ad aprire una linea di credito preferenziale con la Celac fino a 10 milioni di dollari e a creare un fondo di cooperazione per gli investimenti.

Il presidente cinese aveva affermato che la nascita del foro avrebbe avuto un impatto profondo sullo sviluppo futuro delle relazioni e avrebbe rappresentato un forte segnale dell'impegno a rafforzare l'unità, il coordinamento e la promozione della cooperazione Sud-Sud.

La Celac, fondata nel dicembre 2011 nella capitale venezuelana e di cui fanno parte 33 membri, conta sulla partecipazione di tutti i paesi dell'America, ad eccezione di Stati Uniti e Canada.

Gli esperti osservano che la significativa irruzione della Cina in America Latina rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti nell'evoluzione delle tendenze internazionali negli ultimi decenni.

Fonte: “Prensa Latina”