Gli Stati Uniti continuano a proteggere i terroristi in Siria

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aleppo bambino maceriedi Mauro Gemma (da materiali dell'agenzia SANA)

Washington trasferisce i terroristi nella sua base illegale ad al-Tanf, vicino al confine con la Giordania e l'Iraq, dove li sostiene, li addestra e li usa per destabilizzare la Siria.

Le forze di occupazione statunitensi hanno trasportato in elicottero 70 terroristi Daesh intrappolati nell'ex Scuola Industriale Hasaka nel nord-est della Siria alla base di al-Tanf nel nord-est della Siria, ha comunicato l'agenzia statale SANA.


Questo è il secondo caso segnalato in due settimane, dopo che altri 60 terroristi Daesh erano stati trasportati nella stessa base il 5 aprile dalle prigioni situate nella prefettura di Hasaka. Secondo le autorità, le carceri erano sotto il controllo delle cosiddette Forze Democratiche Siriane (FDS, per lo più curdi).

Nella base di al-Tanf, situata a circa 220 chilometri da Damasco, l'esercito statunitense sostiene e addestra elementi di Daesh, li integra in altri gruppi, con varie destinazioni, e promuove attacchi, specialmente nella vasta regione desertica di Al- Badiya, contro l'esercito arabo siriano.

La denuncia della situazione, più volte avanzata dal governo siriano, oltre che da Russia e Iran, è coerente con la testimonianza dei disertori e degli elementi di Daesh catturati.

Secondo Damasco, i recenti attacchi di Daesh a militari e civili nel deserto siriano sono stati pianificati e supportati dalle forze di occupazione statunitensi con l'obiettivo di prolungare la guerra nel Paese del Levante.

Manifestazione ad Hasaka contro le FDS e l'occupazione straniera

Decine di residenti di Hasaka hanno manifestato in piazza Hafez al-Assad, nel centro della città, per protestare contro gli attacchi sferrati dalle FDS ai quartieri sotto il controllo dell'Esercito arabo siriano e per denunciare i successivi tagli all'approvvigionamento idrico, effettuati dagli occupanti turchi.

Parlando ad Al Mayadeen, il generale Ghassan al-Khalil, governatore della provincia di Hasaka (Siria nord-orientale), ha denunciato i "crimini commessi contro il popolo siriano" nella provincia, come il taglio dell'acqua e dell'elettricità, il dissesto delle strade e l'impedimento al passaggio del cibo, "nel tentativo di sottomettere la popolazione alla volontà degli occupanti".