La corsa dei mercati al ribilanciamento

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wall street schermidi Demostenes Floros | da abo.net

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Diminuisce l'offerta globale di petrolio in conseguenza della riduzione delle estrazioni non-OPEC, mentre, l'andamento della domanda è stimato in crescita e arriva a un totale di 97.900.000 b/g. Sul fronte del gas invece la Germania richiama l'attenzione sull'indipendenza europea

A maggio, nonostante il Brent avesse aperto le contrattazioni a 51,42$/b per poi chiuderle a 51,05$/b, mentre il WTI le ha aperte a 48,71$/b e chiuse a 48,85$/b, il prezzi del petrolio hanno evidenziato una certa volatilità. Nel momento in cui scriviamo, il Brent sta prezzando a quota 49.16$/b, mentre il WTI a 47.12$/b. Il 4 maggio, sia il benchmark europeo e asiatico, sia il riferimento americano hanno toccato il minimo mensile, rispettivamente prezzando 48,26$/b e 45,76$/b sostanzialmente, a causa di due ragioni:

-In primo luogo, l’Energy Information Administration ha reso noto che le scorte di greggio USA sono diminuite di soli 930.000 barili nel corso dell’ultima settimana di aprile. In aggiunta, le scorte di benzine sono aumentate di 191.000 barili, oltrepassando del 10% il livello medio annuale segnato nel corso dell’ultimo decennio.


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