La UE annaspa, ma gli USA non stanno affatto meglio

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Obama Dobs-7di Bruno Steri | da www.ricostruirepc.it

Sui maggiori canali della comunicazione mediatica è ormai un fatto consueto imbattersi in reprimende nei confronti del rigore un po’ ottuso imposto in piena recessione all’Europa da politici ed economisti di fede teutonica. Altrettanto spesso la constatazione degli esiti (socialmente) fallimentari delle politiche di Bruxelles è accompagnata dal paragone con quelli che vengono ritenuti gli orientamenti virtuosi promossi in casa statunitense: negli Usa una reale attenzione alla crescita in termini di politiche espansive, a cominciare da una politica monetaria a base di poderose iniezioni di moneta nel sistema finanziario (la cosiddetta “facilitazione quantitativa”, dall’inglese quantitative easing), avrebbe determinato una ripresa complessiva dell’economia e del benessere sociale. Ma le cose stanno davvero così? Sembrerebbe proprio di no. E quel che si può leggere sul giornale dei nostri imprenditori, salutarmente restii a raccontarsi tra loro delle favole, conferma un tale giudizio.


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