Realizzare i piani quinquennali: un processo scientifico e democratico

E-mail Stampa PDF

bambino padra bandieracinadi Shan Jie, Huang Lanlan e Li Qiao

da https://www.globaltimes.cn

traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Come ha dichiarato al Global Times Su Wei, professore alla Scuola di Partito del Comitato Municipale del PCC di Chongqing, il processo di elaborazione di ogni piano quinquennale è stato fissato al tempo del defunto leader cinese Deng Xiaoping.


Il piano parte tre anni prima, con un grande lavoro di valutazione e di ricerca prima che si formi un pensiero di base.

Sulla base di questo pensiero fu fatta la bozza di proposta per il 13° Piano quinquennale.

Secondo Su la bozza di proposta sarebbe stata condivisa con i dipartimenti nazionali, i governi locali, i partiti non comunisti e i relativi esperti che avrebbero poi dato il loro feedback per le modifiche.

Normalmente alla quinta sessione plenaria del Comitato centrale del PCC, la proposta viene approvata e successivamente diffusa. Allo stesso tempo viene redatta la bozza del piano.

Poi ci saranno i processi che comprenderanno suggerimenti pubblici, argomentazioni e raccolta di consigli.

Nelle due sessioni del prossimo anno, il Congresso Nazionale del Popolo il principale organo legislativo cinese, delibererà la bozza dello schema e approverà la versione finale del piano. Il nuovo Piano quinquennale viene solitamente pubblicato dopo le due sessioni.

Zhu Lijia, professore di management pubblico presso la Chinese Academy of Governance, ha osservato che durante la creazione del piano sono state intraprese numerose ricerche e indagini, un processo democratico con ampie consultazioni da parte di rappresentanti popolari e con il contributo di migliaia di think tank, agenzie governative, università, studiosi e professionisti di spicco.

La Xinhua ha riferito che più di 1 milione di suggerimenti per il 14° Piano quinquennale sono pervenuti dai cittadini, fornendo un contributo per il processo decisionale dal 16 al 29 agosto di quest'anno.

Nel corso dei decenni la Cina ha elaborato i Piani quinquennali per delineare le strategie di crescita per il Paese in diversi momenti. Questi piani sono stati molto coerenti con le condizioni nazionali in ognuno di questi momenti, così come con il contesto interno ed esterno, ha detto Dai Yanjun, professore della Scuola del Partito del Comitato Centrale del PCC.

Il primo piano quinquennale è stato realizzato nel 1953, quando la neonata Repubblica Popolare Cinese era desiderosa di migliorare le sue industrie arretrate e la debole economia nazionale dopo la partecipazione dell'Esercito dei Volontari del Popolo Cinese alla guerra per resistere all'aggressione e aiutare la Corea (1950-53). Gli obiettivi di sviluppo fissati in questo piano - contenente diverse centinaia di progetti di costruzione industriale, alcuni dei quali sostenuti dall'allora Unione Sovietica - furono raggiunti prima del previsto nel 1957.

La realizzazione degli obiettivi del Primo Piano quinquennale ha posto le basi per l'industrializzazione della Cina e ha dato impulso alla rapida crescita dell'economia nazionale, ha detto Dai. "È stato un buon inizio per le autorità cinesi per continuare a promuovere lo sviluppo attraverso obiettivi a tappe", ha commentato.

Il periodo del tredicesimo Piano quinquennale (2016-20) è un "cambiamento nelle strategie di crescita della Cina" che presta maggiore attenzione al sostentamento e al benessere sociale delle persone, oltre che alla costruzione economica, ha detto Zhu.

"È stato un punto chiave nella trasformazione dello sviluppo sociale cinese", ha detto Zhu, aggiungendo che mentre il precedente 12° Piano quinquennale si concentrava maggiormente sulla crescita economica, il 13° pone maggiore enfasi sulla protezione dell'ambiente e sulla riduzione della povertà per rispondere alla domanda della gente di una vita migliore.

La Cina ha anche intrapreso una trasformazione economica strutturale dal 13° Piano quinquennale a fronte dell'intensificarsi della concorrenza internazionale, sottolineando l'innovazione scientifica e tecnologica per migliorare sia la qualità che l'efficienza dell'economia.

I dettagli del piano variano a seconda dei diversi periodi, ma ogni piano si basa su obiettivi di medio-lungo termine a livelli macroscopici, ha detto Dai, citando l'obiettivo di completare "la costruzione di una società moderatamente prospera sotto tutti gli aspetti" nel 2020. 

"L'obiettivo è stato inizialmente proposto da Deng Xiaoping alla fine degli anni '80", ha detto Dai. "È stato raggiunto dall'intero paese attraverso circa 40 anni di sforzi completando gli obiettivi dettagliati da ciascun piano quinquennale, come l'obiettivo di riduzione della povertà nel 13° piano quinquennale (2016-20 ).

Il futuro raggiungimento di altri obiettivi a medio-lungo termine stabiliti dalle autorità cinesi, come "realizzare sostanzialmente la modernizzazione socialista entro il 2035" e "stabilire un paese socialista moderno entro il 2050", dipenderà anche dal raggiungimento dei loro obiettivi periodici rilevanti nei seguenti Piani quinquennali, ha aggiunto Dai.

Lo sviluppo della Cina è stato coerente e stabile dopo la riforma e l'apertura e la chiave è che "il Paese cammina avanti un passo dopo l'altro, un piano dopo l'altro", ha detto Su.