Storia di un potenziale autoimmolatore

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di Zhang Hao | da iltibetegialibero.blogspot.it

untibetanofailsuopellegrinaggioNota: Un comune giovane tibetano, un giovane lama praticante il buddismo, che si è quasi dato fuoco, è stato abbandonato dai suoi istigatori. Che ruolo gioca il "governo tibetano in esilio" in questa causa? Che bugie e che verità sono nascoste dietro le fiamme? Oggi, Cina Tibet Online pubblicherà la storia di un giovane buddista, un potenziale autoimmolatore. 

Sono stato costretto dal "governo tibetano in esilio"

Nell'occasione del cinquantesimo anniversario della pacifica liberazione del Tibet nel maggio del 2001, fu riportato dai media un tentativo di autoimmolazione messo in atto da Gyatso e incitato dalla cricca del Dalai Lama. Mettendo in atto le istruzioni del Dalai Lama e dei suoi seguaci, fu ordinato al giovane di darsi fuoco nella piazza del tempio di Jokhang a Lhasa mentre Thubten, il suo "assistente" doveva fotografare la scena e mandare la registrazione ai media stranieri.


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