Nuove relazioni delle Filippine con Stati Uniti e Cina?

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di Federico La Mattina
da imesipalermo.blogspot.it

Le dichiarazioni del Presidente filippino Rodrigo Duterte fanno scricchiolare le importanti relazioni tra Stati Uniti e Filippine. Lontano dai riflettori globali puntati sul Medio Oriente, il sud-est asiatico riveste un’importanza fondamentale nelle partite geopolitiche contemporanee: al centro del “pivot to Asia” e in generale del contenimento anticinese nella regione Asia-Pacifico. I rapporti tra Filippine e Repubblica Popolare Cinese presentano due contenziosi tuttora irrisolti: la disputa sulle isole Spratly e quella sullo Scarborough Shoal nel Mar Cinese Meridionale. Le isole Spratly sono contese da Cina, Vietnam, Filippine, Brunei, Taiwan e Malesia mentre lo Scarborough Shoal è oggetto di contenzioso tra Filippine, Cina e Taiwan. A luglio il tribunale dell’Aja ha dato ragione alle Filippine in merito alla disputa marittima con Pechino, che rifiuta categoricamente la sentenza.

E’ necessario contestualizzare tali questioni all’interno dell’accerchiamento anti-cinese da parte statunitense, una vera e propria “cintura” di contenimento finalizzata ad arrestare l’ascesa cinese a potenza egemone regionale. Per fare ciò gli Stati Uniti hanno stretto forti rapporti bilaterali con diversi paesi della regione accomunati da motivi di ostilità con Pechino per contenziosi territoriali e hanno lanciato il TPP (Trans-Pacific Partnership) sul piano economico. 


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