Spirito rivoluzionario

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di Matteo Stella"VivereVietnam"

A cavallo tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso la Repubblica Democratica del Vietnam, più comunemente conosciuta come Vietnam del Nord, si trovò nella situazione di dover affrontare due situazioni particolarmente avverse: da una parte la necessità di aumentare la produzione di cibo per far fronte ai bisogni del proprio popolo e rifornire l’esercito impegnato nel conflitto bellico per la riunificazione del Paese, dall’altra l’esigenza di preparare la popolazione ad una lunga e intensa guerra, mano a mano che il coinvolgimento americano nello scenario indocinese andava crescendo.

Pur avendo dimostrato tutta la propria astuzia militare e il proprio spirito di sacrificio in campo bellico, il Governo nordvietnamita sapeva bene che tenere alto il morale del popolo era uno sforzo essenziale per resistere all’impeto delle forze occupanti e scacciarle; tra i suoi slogan ce n’era infatti uno che diceva che “le attività politiche sono più importanti delle attività militari”. Vennero quindi prodotti da diversi artisti svariati poster di propaganda volti ad accendere lo zelo rivoluzionario, a incoraggiare il lavoro nei campi e la costruzione di infrastrutture, a ridicolizzare il nemico e a lodare il sacrificio di chi moriva in battaglia.


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