Il nodo geopolitico della Repubblica Moldava di Pridnestrovie

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aavv repubblicapridnestroviePubblichiamo la prefazione di un interessante libro, di recente pubblicazione, sulla Repubblica Moldava di Pridnestrovie

di Matteo Peggio *

PREFAZIONE

La PMR (Repubblica Moldava di Pridnestrovie) è un paese unico nel suo genere.

La struttura statale odierna della Pridnestrovie, vede la sua formazione alla fine degli anni ‘80 del ‘900, quando la Moldavia Sovietica, egemonizzata da nazionalisti radicali, intendeva staccarsi dall’Urss e proibire l’uso della lingua russa dalla vita pubblica del paese.

Il 23 giugno del 1990, il Soviet Supremo della Repubblica Sovietica di Moldavia, dichiarò unilateralmente l’indipendenza dall’Urss, annettendo illegalmente i territori dell’attuale PMR, fino agli anni ‘40 facenti parte dell’Ucraina sovietica.


Il rifiuto della Moldavia di riconoscere la Pmr come stato indipendente, portò ad una nuova realtà politica: ovvero la decisione del popolo della Pridnestrovie di autodeterminare il proprio destino.

Il 2 settembre del 1990, l’assemblea dei deputati della PMR, proclama il paese come parte dell’Unione Sovietica.

Dopo il collasso dell’URSS, il popolo della PMR votò a favore dell’indipendenza del paese con ben il 97,7% dei voti.

Nel 1991-1992 la Moldavia aggredi militarmente la PMR tentandone un’occupazione militare.

Dopo aver fermato gli invasori, con un costo di 800 vite umane, la PMR segna il suo destino d’indipendenza.

Nel 2006 si è svolto un nuovo referendum dove il 97% di abitanti ha ribadito la volontà di rimanere indipendente, lasciando aperta la strada di una successiva libera integrazione alla Federazione Russa.

Oggi la PMR è un paese democratico, con uno stato di diritto ed un economia di mercato orientata all’export.

Nel 1995 è stata adottata una costituzione democratica, sono stati rafforzati gli organi di governo, creata una valuta (il rublo della PMR), strutturati polizia e forze armate, entrambi operativi e funzionanti.

La PMR è un paese con una forte sensibilità verso il sociale, dove al primo posto viene messa la qualità della vita dei cittadini e la loro difesa nella vita sociale.

La PMR è aperta alla costituzione di relazioni internazionali bilaterali con tutti gli attori dello scenario globale.

La geografia dei contatti internazionali della PMR conta decine di stati, e la repubblica esporta merci in quasi 100 stati del mondo.

Il partner strategico, che svolge un ruolo chiave nella vicenda, è sicuramente la Federazione Russa, con la quale la PMR collabora nella sfera economica, politica e culturale ai più alti livelli.

Sotto l’egida della Russia, sul Dniestr si sta svolgendo una missione di pace unica nel suo genere, presente da più di un quarto di secolo, non ha registrato neppure una vittima. La Russia provvede anche ad un sostegno sociale ed umanitario alla popolazione della PMR.

Nondimeno, la Pmr si prodiga al rafforzamento dei rapporti bilaterali con le repubbliche sorelle nella lotta per l’Indipendenza, ovvero l’Ossezia del Sud, l’Abkhazia e il Nogorno Karobak.

La PMR, nonostante gli sviluppi del dopo Maidan, sta tentando di costruire rapporti civili anche con la vicina Ucraina. Particolare attenzione viene data dalla PMR ai rapporti con l’UE. La Comunità Europea, resta uno dei partner commerciali chiave della PMR, e cerca di svilupparne i rapporti con ogni singolo stato.

In Italia, dal 2017, è in funzione la casa dell’Amicizia Italia-Pridnestrovie, la quale si propone di rafforzare i legami economico culturali tra i due paesi su tutti i livelli.

Gli obiettivi strategici e le priorità della politica estera della Pridnestrovie rimangono la regolamentazione dei rapporti con la Moldavia e il riconoscimento internazionale come repubblica indipendente.

Ad oggi, la PMR, partecipa alla pari con gli altri paesi interessati ai colloqui 5+2 insieme alla Moldavia, alla Russia e all’Ucraina in qualità di paesi garanti, l’OSCE, e gli USA e l’UE come osservatori.

Seguendo i principi della legislatura internazionale, la PMR intende essere riconosciuta a pieno titolo nelle istituzioni regionali ed internazionali inclusa l’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Questa pubblicazione scientifico informativa, raccoglie varie analisi ed opinioni ed ha l’intento di sollevare anche in Italia il dibattito sulla sovranità e l’indipendenza della Pridnestrovie e sugli scenari geopolitici mondiali ad esso legati.

* Matteo Peggio, nato a Roma nel 1987, politologo ed imprenditore, nipote di Eugenio Peggio, già deputato ed economista del PCI. Ha studiato Scienze Politiche all’Università di Roma Tre e Russo all’MGU di Mosca. Esperto di Unione Sovietica e Russia dove ha vissuto quattro anni, collabora ancora studente con Carlo Benedetti, storico corrispondente da Mosca per “l’Unità”, allora organo stampa del PCI.

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