Ucraina: Impero Uber Alles

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ukraine 4441695 960 720di Mark Epstein

L’Ucraina, anche indirettamente a causa delle molte manipolazioni dei servizi intraprese da decenni dall’Impero in quel paese, sembra avere tutti gli svantaggi di essere sottomessa all’Impero come fosse il 51esimo stato della “Unione” (si fa per dire…) con quasi nessuno dei vantaggi (se non per una minuscola minoranza di iper-corrotti che cercano di giocare al rialzo le tariffe per i propri servigi stimolando competizioni di offerte tra l’ala Dem e l’ala Rep dell’oligarchia imperiale, così come da parte dei più servili e docili agenti dell’Impero all’interno della UE).


Un paio di giorni fa, il 27 settembre, il “fiore all’occhiello” del sistema di canali della fognatura di disinformazione imperiale, il New York Times, intitolava un suo articolo di prima “ ‘The New Berlin Wall’…” per dare il suo spin propagandistico riguardo l’Ucraina e tutti gli infiniti modi in cui questa nazione è diventata una vittima delle macchinazioni dell’Impero, ovviamente ora anche come palcoscenico per i più sporchi giochi di manipolazione elettorale che un Impero già anni luce avanti alle altre potenze nelle contorsioni manipolatorie della propria informazione, offre come “spettacolo” al resto del mondo...

In primis ovviamente l’Ucraina era stata presa di mira dall’Impero come una delle nazioni limitrofe alla Russia, parte di un accerchiamento che come abbiamo visto negli ultimi decenni, la NATO ha conformizzato ed assoggettato per proseguire una campagna di aggressione contro la Russia medesima, de facto completamente identica ed omogenea alle agressioni contro l’URSS ai tempi della Guerra Fredda. Non è certo un caso che l’Impero abbia colonizzato, favorito e strumentalizzato proprio tutte le nazioni che ai tempi dell’avvento del nazismo si erano schierate con il III Reich e contro l’URSS (e qui si potrebbe includere anche il Giappone, che l’Impero ha spinto molto fortemente verso il riarmo, anche nucleare, Giappone che non solo ai tempi si era schierato con le forze dell’Asse in ‘estremo’ oriente, ma che era anche la potenza più aggressiva ed imperialista in quell’area geografica in quel periodo storico). Nazioni che ora celebrano in tutti i modi le forze neo- o filo- od ultra-naziste che o hanno partecipato a colpi di stato per la presa del potere contro governi legittimi (come appunto il caso dell’Ucraina) e che sono fautori di progetti razzisti, di genocidio, e via dicendo (come appunto è il caso delle forze filo-naziste elevate al potere dall’Impero in Ucraina con il colpo di stato orchestrato da Victoria Nuland e molti altri loschi figuri collegati ai servizi ed a varie fazioni oligarchiche ucraine, riguardo le parti orientali dell’Ucraina medesima, di lingua e cultura russe), e/o che celebrano figure, gruppi militari e para-militari con passati realmente e simbolicamente ueber-nazisti: tra i moltissimi casi vedi per esempio questo recentissimo dalla Latvia.

Ciò che forse fa pensare un po’ è la spudoratezza con la quale l’Impero ricostituisce, rinfocola, aizza e sostiene in tutti i modi queste forze del totalitarismo ‘classico’ nazi-fascista, come ‘contraltare’ e riserva rispetto alle tattiche dominanti, molto più subdole e camuffate, del nuovo ‘totalitarismo da rimozione’. Sfacciato anche il simbolismo guerrafondaio del New York Times, che invoca il “nuovo Muro di Berlino”, dopo che è appunto stato l’Impero a, intenzionalmente, tradire e distruggere gli accordi presi con Gorbachev riguardo paesi limitrofi alla Russia e NATO, dopo che è stato l’Impero che ha voluto saccheggiare le risorse russe alla maniera del più brutale stadio della “accumulazione primitiva” capitalista, piuttosto che in qualsiasi modo anche solo aiutare un capitalismo più graduale e ‘social-democratico’ come speravano (o si illudevano...) alcune delle personalità più “liberali” della fase di transizione del post-Gorbachev russo...

Putin non ha mai preteso altro da un’ “Occidente” e soprattutto un Impero sempre più aggressivi e totalitari che il poter perseguire la propria “via al capitalismo” e poter competere in modi economicamente meno manipolati rispetto a tutte le istituzioni pervertite e manipolate ad hoc dall’Impero per i propri benefici parassitari e di ‘estrazione’ di ‘redditi’ che non hanno nulla a che fare con un’economia di mercato ‘classica’ ma sono quasi completamente analoghe alle forme di estorsione dei boss mafiosi... Ovviamente non sono gli obiettivi, le vie, o le forme di convivenza sociale cui aspira chi scrive, ma si tratta comunque di distinguere tra regimi iper-aggressivi e totalitari nei sensi peggiori del termine, ed invece regimi che si possono definire come nazionalisti e che mirano al massimo grado di autonomia ed indipendenza nazionali.

Il titolo del New York Times sul nuovo “Muro di Berlino” mostra come un’enorme parte della “Deep State”, sia della Military-Industrial-Sekurity Komplex, sia (in questo caso soprattutto) della “propaganda and disinformation Komplex” (e ricordiamo per i lettori che non lo ricordassero che ai tempi delle famose indagini della Church Committee del Senato statunitense sulle attività della CIA INTERNE al paese (!! e per mandato la CIA è proibita dall’intraprendere attività su suolo statunitense), la Church Committee stessa non rilasciò mai le informazioni, che sarebbero state essenziali per un qualsiasi tipo di riforma realmente democratizzante, anche a livello minimo, riguardo l’enorme numero di giornalisti, testate, aziende coinvolte nel mondo dell’ ‘informazione’ che, de facto, non erano altro che canali di propaganda della CIA stessa...), non abbia mai voluto affatto realmente un qualsiasi tipo di transizione verso un mondo multipolare, anche in versione ‘di mercato’ o di competizione capitalistica, ma ha da ‘sempre’ (dalla fine della II GM, e senz’altro dai tempi di Bush Sr. e della “New World Order”) perseguito un’assogettazione del pianeta ai fini, agli interessi, ed alla soggiogazione dell’Impero stesso (in altre parole una “New Imperial Unipolar World Order” se espressa in termini un po’ meno ambigui ed ipocriti...) che strutturalmente non differisce quasi per nulla dalle aspirazioni al “Tausend Jahre Reich” del III Reich stessso.

Ma la iper-arroganza del NYT e degli ambienti oligarchici vicini all’elite del partito Dem, quella dei colpi di stato ‘soft’, del camuffato ‘totalitarismo da rimozione’ elegante e silenzioso, va ben oltre questo tipo di pretesa. Si vogliono di nuovo fomentare le ostilità, un filino sopite con l’elezione di Zelensky, tra Ucraina e Russia, per i soliti fini di soggiogazione imperiale, e quindi si manipolano, omettono, distorcono tutti i fatti relativi all’ingerenza dell’Impero negli affari di un governo sovrano (almeno nominalmente ovviamente...), in questo caso l’Ucraina.

Le falsificazioni, distorsioni ed omissioni intraprese dai canali di disinformazione vicine all’oligarchia Dem sono numerosissime e, come quasi sempre, decontestualizzano completamente le sequenze degli eventi e dei fatti.

Una trascrizione il più possibile integra e senza censure ed omissioni interessate della chiamata tra Trump e Zelensky (nuovo presidente dell’Ucraina) mostra che in realtà Trump stava chiedendo inizialmente collaborazione/partecipazione da parte del governo ucraino nelle indagini che il DOJ (ca. Dipartimento di giustizia statunitense) e specificamente dello AG (Attorney General, procuratore generale) William Barr, sta intraprendendo relativamente ai fatti e montature dello ueber-complottismo di Russiagate. Specificamente, visto che questa azienda è stata citata nella conversazione tra Trump e Zelensky, Crowdstrike, un’azienda di “cybersecurity”, in realtà vicinissima alle elite del partito Dem, di proprietà di un magnaccia (o, scusate, un ‘magnate’...) russo, di provata ostilità contro Putin. Perchè questo interesse per la Crowdstrike chiederete? Perchè la Crowdstrike è la ditta che NON consegnò mai il famoso “server” della DNC che, così la narrativa complottista dei Dem, sarebbe stato oggetto di uno “hack” (benchè William Binney, il massimo esperto ed uno dei “technical directors” della NSA (National Security Agency) e membro dei VIPS (Veteran Intelligence Professionals for Sanity, un gruppo di ex membri dei servizi la cui missione ora è di svelare almeno in piccola parte lo sterminato numero di montature della Deep State imperiale) dimostri, prove tecniche alla mano, tra cui le velocità della ‘download’, che non si sarebbe mai potuto trattare di uno “hack”), alla FBI, ma escludendola da un accesso al server stesso, condusse per conto proprio un’analisi dei dati dello “hack”, addirittura omettendone apertamente e dichiaratamente molti passaggi (in inglese per questo tipo di operazione censoria si usa il termine redacted). Ovviamente qui ci sono anche enormi domande sul perchè la FBI abbia lasciato fare alla Crowdstrike, permettendo/favorendo una gigantesca ingerenza di interessi e ditte private, e del partito Dem, nella conduzione di affari ed inchieste governative... Piccolo promemoria: il regime sotto cui operava allora la FBI era quello di.... Obama... con vice-presidentessa ed aspirante (a suo dire e pensare l’unica avente diritto, quasi in modo dinastico) alla presidenza.... Shillary Clinton.... I conti ora sembrano tornare...

E questa di Crowdstrike è solo una minimissima parte di tutte le manipolazioni intraprese dai servizi, da gruppi ed interessi vicini alla elite dell’ala Dem, all’interno del complottismo di Russiagate (altri casi macroscopici includono il coinvolgimento dell’agente dei servizi britannico Christopher Steele, il cui dossier fu commissionato dall’entità GPS Fusion, che veniva pagata con fondi del partito Dem, dossier che di nuovo fu poi passato alla FBI, ecc. ecc.), Russiagate che a sua volta ha molte interconnessioni complesse e per la maggior parte sotterranee con le manipolazioni imperiali in Ucraina ai danni sia della sovranità dello stato stesso, sia soprattutto, intenzionalmente, della Russia.

La iper-arroganza del New York Times, e di tutte queste schiere di ‘indignati’ “liberal”, in alcuni casi veicoli non pienamente coscienti del nuovo totalitarismo, li propala ad una manovra di “impeachment (bis)”, dopo il fallimento del primo tentativo di ‘soft coup’ (in versione molto ovattata, ambigua ed indiretta, ma comunque) applicata internamente all’Impero stesso, invece che, come prassi solita, dall’Impero a paesi i cui regimi si volevano rovesciare perchè non sufficientemente servili…(il modo nel quale molte tecniche e materiali disinformativi vengono riciclati da interventi della Deep State in altre parti del globo per essere usate successivamente per controlli sempre più totalitari all’interno dell’Impero stesso è una delle caratteristiche del contemporaneo storico, come per esempio mediante l’uso di assassinii di cittadini statunitensi da parte del governo senza alcun processo, ecc.: il termine tecnico che spesso viene usato per questo tipo di riflesso, riciclaggio, effetto secondario non sempre calcolato e calcolabile di questo riutilizzo di ‘tecniche’ usate all’estero è blowback, ed uno dei migliori libri sulla “devolution” imperiale, autore Chalmers Johnson, ha lo stesso titolo).

Ma i fatti (come nel caso di Russiagate, in cui i livelli di complottismo montato, di falsi evidenziari, di montature retorico-propagandistiche sono addirittura megagalattici...) non avvallano affatto la versione NYT ala-Dem(agogica) della Duopoly oligarchica. La transcript NON monca mostra non solo che Trump prima chiede assistenza su altri fronti, e solo dopo cita il nome di Biden, ma anche che non esiste alcuna documentazione riguardo un quid pro quo esplicito.

Ma, anche peggio, è che se anche se solo per pura ipotesi speculativa ammettessimo che potesse essere stata fatta una richiesta del genere, riguardo il caso Biden, questo caso Biden medesimo, in cosa consiste???

Ma consiste proprio nella più spudorata delle estorsioni, da parte di Joe Biden, allora vice-presidente dell’Impero, che si vanta (!!!) di aver minacciato ed estorto il governo ucraino ad intraprendere il siluramento di un procuratore che stava effettuando indagini anti-corruzione nel paese, minaccia posta concretamente nei termini: non riceverete un centesimo del miliardo di dollari in assistenza se non silurate il procuratore. Questo procuratore, guarda caso, stava indagando anche la compagnia coinvolta con approviggionamenti energetici (gas naturale) Burisma, sul consiglio di amministrazione della quale siedeva, per la parca somma di US $ 50,000 al mese, il figlio di Joe Biden, Hunter Biden... Ora evidentemente la fazione oligarchica complottista sta cercando di affermare che in realtà l’indagine sulla Burisma era ferma da un anno, che le ragioni dell’insistenza di Joe Biden per la rimozione del procuratore erano dovute alla sua “mancata lotta alla corruzione” ecc. Domanda per il senso comune dei lettori: quanti casi storici si possono addurre dell’Impero che interviene in paesi terzi perchè sono “troppo corrotti”??? Pensiamo a tutte le dittature dell’America latina e centrale, a tutta la corruzione coltivata in Italia dalla II GM in poi per sorreggere governi democristiani, all’uso della mafia per lo sbarco in Sicilia, alla difesa degli interessi delle “vulture funds” in Argentina, ed infiniti altri esempi...!! L’unico caso nel quale l’equazione funziona vagamente è se cambiamo completamente il significato di “corruzione” e, seguendo la ben documentata e stabilita prassi propagandistica orwelliana dell’Impero, “corruzione” viene a significare ca. “qualsiasi forma di interesse o sostegno a forze od interessi non servilmente soggetti all’oligarchia imperiale” (un altre parole più o meno lo stesso tipo di “traduzione” che viene effettuata quando queste fognature imperiali di disinformazione parlano di “democrazia”...).

Ma di nuovo, facciamo finta di voler credere a queste grottesche buffonate da parte dei ‘media’ imperiali. Ammettiamo che Biden stesse ‘lottando’ per una situazione ‘meno corrotta’ in generale... Quali sono i MODI nei quali il nostro eroe Biden si è gettato nella mischia??? Estorcendo un governo, dietro trattenuta di un miliardo di dollari imperiali in aiuti, per costringerlo a silurare un proprio procuratore, quindi l’interferenza più macroscopica ed arrogante nel cuore del giudiziario e della ‘giustizia’ di un altro paese, e in modi che farebbero arrossire anche un boss mafioso: ricordiamoci che l’Impero manipola e si intromette in modo seriale nelle attività di governi di paesi terzi: grazie anche a Wikileaks e Julian Assange sappiamo che fu sotto pressione ricattatoria di tipo analogo da parte dell’Impero che la Corte Suprema spagnola (ora più famosa per i suoi diktat totalitari relativamente a movimenti, politici, e de facto la maggior parte della popolazione, favorevoli all’autonomia della Catalogna) licenziò il coraggioso (nella propaganda occidentale viente tradotto come “controverso”) giudice spagnolo che stava indagando il dittatore cileno (marionetta imperiale e britannica) Pinochet, Baltasar Garzon. Quindi si tratta di una prassi totalitaria usuale da parte dell’Impero...

Quindi il NYT e gli ‘indignados’ che fanno da claque all’ala Dem dell’oligarchia imperiale vogliono un impeachment nel caso di Trump per un’interferenza che in realtà non è affatto provata dai transcript non manipolati o censurati che abbiamo, ‘interferenza’ che verteva anche ma non solo, su una REALE INTERFERENZA, provatissima, e della quale anzi Biden si vanta in una lunga intervista tenuta presso la Council on Foreign Relations: ecco un video dei vari annessi e connessi alla situazione Trump - Biden - Ucraina, con documentazione perlopiù integra e non redatta (e un link con dichiarazione giurata del procuratore silurato grazie ai ricatti ed estorsioni di Biden): vogliono quindi un impeachment senza fondamenta fattuali ma con enormi dosi di ‘spin’ partitico-propagandistico, per proteggere uno dei loro più patetici e patologici candidati (seriali, non ancora dinastici) da indagini giudiziarie e criminali su un’interferenza tanto macroscopica, quanto illegale, quanto totalitaria esercitata da Biden sul governo ed il potere giudiziario di un altro paese, e del quale non esistono solo prove, ma di cui Biden si vanta a polmoni spiegati. Quindi l’unica questione ‘dubbia’ sarebbe se Hunter Biden si sia ‘solo’ macchiato delle più disgustose, neocoloniali, forme di crony capitalism e corruzione legalizzata mediante consigli d’amministrazione (Hunter Biden non aveva nessuna expertise nè riguardo affari ucraini, nè riguardo le aree dell’economia e dell’approviggionamente energetico) per 50,000 dollari imperiali al mese, o se invece il suo coinvolgimento con l’azienda Burisma lo coinvolgesse anche in transazioni di natura criminale classica, come, visto il tipo di ambiente e precedenti oligarchici in Ucraina, si è più che legittimati a sospettare e dedurre in base al senso comune, è probabilmente avvenuto. Quindi l’ala oligarchica Dem vuole depistare un’indagine sul realmente accaduto e trasformarla in un impeachment per ciò che invece si sta solo montando ad hoc. Di nuovo la grande preoccupazione per le interazioni democratiche, rispettose della legge internazionale e nazionale, da parte dell’ala Dem dell’oligarchia è veramente toccante, come al solito...

Il vero scandalo, e si tratta di molto di più e di peggio che uno scandalo, è costituito dal disprezzo con il quale tutte le istituzioni dell’Impero trattano il resto del mondo, come pezza da piedi da utilizzare o gettare a seconda dei bisogni, e che lo fanno sistematicamente e nei modi più corrotti e contrari alla legge internazionale ed in modo ininterrotto. L’ala Dem vorrebbe montare un secondo enorme polverone contro Trump per un’accusa della quale nel migliore dei casi (dal punto di vista dei Dem) Biden è molto più colpevole di Trump!! È anche per questo motivo che dopo la sua estromissione dal regime Trump, John Bolton, una delle figure in assoluto più disgustose, rivoltanti, guerrafondaie, patologiche ai massimi livelli mai prodotte dall’establishment della National Security State, ora viene lodato, coccolato, carezzato da tutta l’ala Dem dell’oligarchia e la maggior parte della Deep State con visioni egemoniche aperte a tutte le soluzioni pur di soggiogare il resto del pianeta, e non così ristrette a versioni più nazionalistiche e nostalgiche come alcuni ‘veteran’ degli apparati della Deep State stessa, sperando che possa contribuire con le sue vendette e manipolazioni ad ottenere questo “impeachment (bis)”: vedi qui. Delle miriadi di intenzionali omissioni disinformanti di cui si sporcano il NYT ed il resto della fognatura congiunta, una delle più rivelatrici verte sulla prossimità, se non identità, dei crimini commessi quotidianamente dagli addetti imperiali: il fatto che, per esempio, Paul Manafort che fu costretto alle dimissioni dall’amministrazione Trump proprio per accuse di corruzione, fu coinvolto esattamente allo stesso modo di Hunter Biden in questi giochi sporchi di manipolazione imperiale contro la sovranità del governo ucraino ed in funzione anti-russa, perchè, al contrario di quanto dichiarato spesso dallo ueber-complottismo di Russiagate, in realtà Manafort stava lavorando PER interessi manipolatori imperiali contrari alla Russia, a favore del regime neonazista ucraino, e, soprattutto, per manipolazioni imperiali anti-democratiche quasi identiche a quelle intraprese sotto il regime Obama-Biden-Clinton...

Questi i grandi ‘moralismi’ dell’Impero dove ci si scandalizza molto di più per un insulto individuale sparato a caldo, che per il genocidio di milioni di Native Americans durato secoli e che nella cultura, in una (mancanza di) discussione attuale, dura a tutt’oggi...

Mai un Impero è stato maggiormente anche l’Impero dell’Ipocrisia!!