Cronologia dell'Ucraina post-sovietica

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ucraina bandiere riflessoRiteniamo utile, per seguire la situazione in Ucraina e Donbass (su cui è stato pubblicato di recente nel sito il testo di Kazbek K. Taysaev, segretario del CC del PCFR “Occorre finalmente riconoscere la volontà del popolo del Donbass”) riproporre la cronologia dell’Ucraina post-sovietica, dalla dissoluzione dell’Urss al golpe di Evromajdan, pubblicata nel numero 1-2/2014 della rivista MarxVentuno.

24 agosto 1991. Violando la volontà popolare espressa con il referendum che votò a stragrande maggioranza il mantenimento dell’Unione sovietica, svoltosi a marzo, la “nomenklatura” del partito comunista ucraino, che fino ad allora aveva mantenuto un atteggiamento molto prudente (tanto da essere inclusa nel fronte dei cosiddetti “conservatori” ostili alla “perestrojka” di Gorbačev), prende invece la testa delle posizioni separatiste più oltranziste e dichiara la sua indipendenza da Mosca.

1º dicembre 1991. L’ex comunista Leonid Makarovyč Kravčuk viene eletto presidente con il 61,6% di voti.


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