Quando Amnesty International difendeva il terrorista ceceno, mente dell'attentato all'aeroporto di Istanbul

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da lantidiplomatico.it

Colui che si sospetta essere la mente degli attentati all'aeroporto di Istanbul costata la vita a 44 persone, Ahmed Chataev, russo di origine cecena, aveva ricevuto lo status di rifiugiato da parte dell'Austria, che lo ha aiutato ad evitare l'estradizione nel corso degli anni per rispondere di diverse accuse di terrorismo.

Chataev si è unito all'Isis nel 2015 e ora combatte in Siria, secondo quanto riportato da fonti turche, e ha avuto un ruolo chiave nell'addestrare estremisti per azioni di terrorismo in Russia e Europa occidentale. Il vice Presidente dell'Agenzia d'investigazione russa, Andrey Przhezdomsky, ha dichiarato che in Siria "Chataev ha guidato un'unità formata “principalmente da immigrati del Nord Caucaso”. 

Chataev è un ricercato da anni dalle autorità russe per terrorismo. Con la sua fuga in Europa, dove ha ottenuto l'asilo, è riuscito a sfuggire all'estradizione per le azioni di terrorismo compiute come militante islamista secessionista durante la seconda guerra cecena tra il 1999 e il 2000, dove ha perso un braccio.

Viene considerato uomo vicino a Dokka Umarov, una volta “terrorista numero 1” per la Russia.


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