Appello per la difesa dei diritti umani in Ucraina

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donetsk bambini candeladi Enrico Vigna
da www.civg.it

L’Appello per la difesa dei Diritti Umani in Ucraina, con richiesta di sottoscrizione, che invieremo alle autorità ucraine ed europee

Siamo stati informati di numerose condotte contro i diritti umani e di repressioni politiche in Ucraina. Inoltre, siamo stati informati delle violazioni dei diritti dei bambini nati nel Donbass, da parte del governo attuale ucraino.

Chiediamo di prestare massima attenzione ai casi delle repressioni contro i prigionieri politici e di guerra, il numero totale dei quali, ad’oggi, è intorno a 590 persone. Questi sono i primi casi che sottoponiamo all’attenzione di tutti:

Elena Glischinskaya, una giornalista accusata di separatismo e terrorismo a causa delle proprie posizioni politiche. Pesantemente torturata, ha molti problemi di salute come conseguenza delle sevizie subite. Essendo incinta, da tempo si richiedeva la possibilità di partorire in un ospedale esterno, ma gli è stato negato, poco tempo fa ha partorito nell’infermeria del carcere dove è imprigionata in Odessa e le sue condizioni e quelle del neonato sono difficili.


Marina Kovtun. Una attivista civile, che sosteneva la federalizzazione dell’Ucraina. E’ imprigionata a Kharkov, è stata sottoposta a violenze e torture, ed è sopravvissuta ad una morte clinica e a numerosi coma in seguito alle violenze subite.

- Altri numerosi giornalisti tra cui Artem Buzilă e Vitaly Didenko, arrestati nell’aprile 2015 e accusati di attività anti governative. L’avvocato di Buzilă ha denunciato che è stato torturato e costretto a confessare atti che non ha mai commesso, poi ritrattati. 

Chiediamo inoltre la massima attenzione alla violazione dei diritti dei bambini. Nell’estate del 2014 da Donetsk sono stati portati via per riabilitazioni cliniche 391 bambini, in seguito trasferiti in altre regioni d’Ucraina per cure. Ancora oggi i bambini non sono stati restituiti ai genitori. La cosa più orribile è che sono stati dati in adozione ad altre famiglie. La documentazione e l’elenco dei loro nomi è disponibile.

- I fratelli Yaroslav e Dimitriy Luzhetski, condannati per separatismo a quattordici e quindici anni di prigione a Ternopol e sempre dichiaratisi innocenti.

Questi sono solo alcuni esempi. Nel frattempo stiamo analizzando altri casi che testimoniano l’esistenza delle repressioni politiche in Ucraina, dove viene violata la liberta di parola e di coscienza.

Mentre facciamo uscire questo documento ci raggiunge la triste notizia della morte/assassinio, nel carcere di Odessa di Igor Astahov, che era uno dei sopravvissuti alla strage compiuta dai neonazisti il 2 maggio 2014 in Odessa. Era prigioniero nella stessa prigione dove è detenuta la Elena Gliscinsckaya. Aveva gravi problemi di cuore, per questo i suoi avvocati avevano richiesto più volte la sua ammissione agli arresti domiciliari e a cure adeguate, che gli venivano negate in carcere. In compenso gli avvocati hanno documentato e denunciato le terribili violenze e violenze e   torture a cui era stato sottoposto.

Vi chiediamo di analizzare le informazioni riportare e controllare se soddisfano gli standard europei sui diritti civili e di contribuire alla creazione di una commissione Ucraino-Europea indipendente per indagare sulle repressioni politiche e la violazione dei diritti civili in Ucraina.

Documento video:

Le autorità di Kiev usano le torture e altri metodi brutali per estorcere le deposizioni ai civili arrestati con accuse di separatismo e di sostegno del terrorismo. Di questo hanno raccontato e testimoniato le donne liberate il 26 febbraio dalle prigioni ucraine, in uno scambio di prigionieri. "Non ci davano né da mangiare, né da bere, ci era vietato anche andare in bagno. Ci proponevano di suicidarci, facendoci vedere video in cui venivano torturate persone arrestate. Minacciavano di arrestare i nostri figli e familiari. Ci hanno costretto a registrare un video con un testo preparato prima da agenti dei servizi segreti".

Sono inoltre disponibili ulteriori documentazioni relative ai prigionieri politici e di guerra, ed alla situazione dei Diritti Umani in quella regione.

Io sottoscritto(indicare nome e cognome come avvocati, giuristi, giornalisti, personalità, esponenti istituzionali, autorità religiose, associazioni…)

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ci impegniamo a vigilare sui diritti colpiti e violati delle persone e dei bambini, in appropriate istanze giuridiche ed istituzionali, italiane ed europee e sono anche disponibili a recarmi come osservatore in Ucraina per verificare e analizzare i casi direttamente sul posto.

I referenti in Ucraina per questo impegno sono Viktoria Shilova ( AntiVoyna) e gli avvocati difensori: Shadrin Alexander, Olenev Evgeniy, Gliscinskkij Jaroslav e Bakalez Igor.                                                                                                                                                        

Per informazioni e contatti in Italia: Avv. Sergio Bonetto e Enrico Vigna per l’Osservatorio sui Diritti Umani in Ucraina, CISNU/CIVG     -   [email protected]

maggio 2016     -     a cura di Enrico Vigna, CIVG/CISNU