“Kiev non rispetta gli accordi di Minsk”

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simonenko21di Petro Simonenko, Segretario del Partito Comunista di Ucraina (KPU) | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Petro Simonenko, Segretario del Partito Comunista di Ucraina (KPU), è intervenuto al Congresso del Partito Comunista di Bielorussia (KPB)

“Oggi abbiamo bisogno di proteggere tutto ciò che è collegato alla Bielorussia. Perché essa non ha  consentito che si completasse l’arco del confronto con la Russia. Un arco che è andato formandosi con l’inclusione delle repubbliche baltiche, passando per l’Ucraina, la Moldavia e la Georgia. E’ così rimasta solo la Bielorussia. E proprio questo fattore sarà utilizzato per aumentare la pressione sul paese”, - ha dichiarato Petro Simonenko, secondo quanto comunica il servizio stampa del KPB.

Il segretario del KPU ha ringraziato la dirigenza della Bielorussia e in particolare il presidente Aleksandr Lukashenko per avere garantito la realizzazione della piattaforma politica che ha permesso di discutere i modi per risolvere il conflitto nella parte orientale dell’Ucraina.

E’ molto importante che si sia discusso non a Bruxelles, non a Parigi, ma qui, a Minsk. Il popolo della Bielorussia, in modo fraterno, ritiene possibile fornire un sostegno alla ricerca di un accordo sulle questioni legate alla sanguinosa guerra civile in Ucraina, allo scopo di escludere futuri sviluppi negativi”, - ha detto Simonenko.


Il leader dei comunisti ucraini ha rilevato che il KPU sta monitorando con apprensione la prosecuzione del processo negoziale, e ha espresso la convinzione che proprio la parte ucraina “non rispetta e non adempie ai propri obblighi derivanti dagli accordi sottoscritti a Minsk, anche dal presidente Poroshenko”.

Secondo Simonenko, oggi in Ucraina è stato distrutto anche il potenziale industriale.

“E ciò è attribuibile non al danno prodotto dalla guerra, ma prima di tutto al fatto che dopo l’indipendenza la politica estera dal punto di vista dell’economia ucraina è stata indirizzata all’annientamento del potenziale industriale del paese. Le immobilizzazioni materiali sono state usurate all’84% e non viene effettuata la loro sostituzione, e per questo non esiste alcuna prospettiva per l’Ucraina”, - ha fatto rilevare il leader comunista.

“In Ucraina con la politica attuata dagli oligarchi e dai compradori, si è formato un modello coloniale di economia. E la dipendenza coloniale trasforma l’Ucraina in un paese esclusivamente agricolo”, - ha riassunto Simonenko.

Il leader dei comunisti ucraini ha anche sottolineato che l’Ucraina è sottoposta al controllo esterno, testimoniato dalla nomina di stranieri a cariche statali importanti e dall’accordo sulla composizione del governo ucraino stipulato con funzionari americani.