Report dell’incontro tra il COSI e il CCLGM

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cosi cclgm maduroPubblichiamo il report di un'importante iniziativa di cui si è reso protagonista il comitato contro la guerra di Milano

da Comitato Contro La Guerra Milano

Martedì 9 luglio c’è stato l’incontro tra Gabriel Aguirre, Segretario Generale del Comitè de Solidaridad International (COSI) con una delegazione di quadri e militanti del Comitato Contro La Guerra Milano (CCLGM). A differenza degli altri incontri, avuti dal dirigente venezuelano per tutta le settimana dell’8 luglio con le delegazioni di  partiti e associazioni che hanno solidarizzato con la lotta del popolo venezuelano, quello tra i due Comitati è stata l’occasione per approfondire la conoscenza e la collaborazione reciproche iniziate nel novembre del 2016 durante l’Assemblea Mondiale del Consiglio Mondiale della Pace (World Peace Council..da ora WPC) svoltasi a Sao Luìs Do Maranhao in Brasile.


Così come nel 2017 ad Hanoi, nel 2018 a Damasco, nel 2019 a Belgrado e Caracas, in occasione di due direttivi mondiali del WPC, di due missioni di pace e della conferenza in ricordo dei 20 anni dal bombardamento sulla Jugoslavia.

Hanoi, Belgrado, Damasco, Caracas, quattro tra le capitali di stati sovrani aggrediti nell’arco di circa 60 anni dalla protervia dell’imperialismo, popoli indomiti che hanno resistito e resistono alle immani sofferenze provocate loro, per il solo fatto di voler essere liberi e di voler gestire autonomamente le proprie risorse, senza farsi rapinare.

Per gli Stati Uniti e l’Unione Europea sono “cattivi esempi”, come tutti i popoli che abbiano la volontà di autodeterminarsi.

Il COSI nasce nel 1971 e da 47 anni fa parte del direttivo del WPC, nasce dalla lotta del movimento operaio venezuelano e si chiamava “Comitè Obrero (operaio) de solidaridad International, si sente erede della lotta del popolo venezuelano che 200 anni fa, con Simon Bolivar, si mise alla testa del movimento di liberazione per costruire quella “Patria Grande”, costituita dall’integrazione della parte sud del continente , che nell’ intuizione del “Libertador” doveva essere un argine, per difendere il Latino America da quello che sarebbe poi diventato il gigante del nord. Da sempre il COSI sviluppa la sua azione in due direzioni: quella della solidarietà internazionale, che vede i compagni venezuelani schierati per un mondo multipolare e in sostegno, ad esempio, alla Jugoslavia, alla Libia, alla Siria, al’Iran, alla Corea del Nord. ovunque ci sia un popolo aggredito dall’imperialismo. La seconda direzione è quella interna: la difesa ad oltranza della pace in Venezuela che deve necessariamente passare dalla difesa della sua sovranità e della sua indipendenza.

Invece il CCLGM è molto più giovane, nasce nell’estate del 2012 dall’esigenza di rimettere in campo un movimento contro la guerra  ispirato ad un antimperialismo definibile come “classico” , in un periodo storico che vede il cosiddetto movimento pacifista ridotto, almeno dalla guerra contro l’Iraq del 2001, ai minimi termini, impensabile solo 20 anni fa. Sono tanti gli errori e le incoerenze che hanno fatto perdere la capacità di mobilitazione, ma tra questi spicca l’abbandono di un’analisi scientifica e la spinta verso un idealismo che ha reso  una fetta consistente del mondo pacifista altamente manipolabile dalla propaganda NATO. Quella stessa propaganda che agita i “diritti umani” e che arma l’imperialismo di una mazza ferrata che usa sulla testa dei popoli aggrediti.

Si è arrivati al punto che in questo paese non c’è stata nessuna mobilitazione contro l’aggressione del 2011 alla Libia, i cui risultati tragici sono ancora oggi palesemente sotto gli occhi di tutti; non ci siamo fatti mancare niente qui da noi, così si è potuto assistere ad un episodio che ha avuto per protagonista un gruppetto di “rifondatori”, mentre davano luogo ad una specie di assalto all’ambasciata libica di Roma, con bandiere rosse e con i vessilli della Libia filo coloniale di Re Idris, spinti dalla volontà di “fermare il massacro verso i rivoluzionari da parte del dittatore Gheddafi” .

Quando sulla guerra di aggressione alla Siria nel 2012 una buona fetta del “movimento pacifista” nel nostro paese ha imboccato nuovamente la direzione sbagliata, nasce il Comitato Contro la Guerra Milano.

Tanti limiti, ma una linea coerente e una spina nel fianco per alcuni, che fa apprezzare in Italia e nel mondo l’esistenza del CCLG Milano.

Nell’incontro con Aguirre si è discusso molto della campagna volta all’attività di denuncia delle sanzioni e del blocco economico, tesa a divulgare un’attività di solidarietà concreta sugli effetti che il blocco riverbera anche in Italia, porre in essere atti di solidarietà concreta con le famiglie e i pazienti in attesa di trapianto di midollo in Italia a cui il Novo Banco del Portogallo per le sanzioni, ha sottratto i fondi inviati dal Venezuela per le cure e il sostentamento di queste famiglie. Si è così convenuto sulla necessità di lanciare una campagna che sia la più ampia possibile, in grado di unire coloro che si sono schierati apertamente a favore del processo bolivariano,con coloro che pur non schierandosi apertamente con il processo, si sono espressi per la non ingerenza, il rispetto del diritto internazionale, il rispetto della sovranità del Venezuela e per la Pace, con coloro che hanno realmente a cuore i diritti umani. E’ doveroso non lasciare questo tema a chi i diritti umani li viola costantemente. Venerdì12 luglio, in occasione dell’iniziativa pubblica in solidarietà con il Venezuela, è stato dato un avvio concreto a questa campagna con la raccolta di fondi a favore di queste famiglie Venezuelane che hanno un proprio caro in cura nell’ attesa di un trapianto.

La discussione è proseguita sulle difficoltà del COSI causate dalla guerra economica. Esse limitano la sua agibilità politica a causa degli alti costi che comporta stampare materiale così come avere computers per poter lavorare, e gli esempi potrebbero continuare. Il COSI ha avuto un aiuto concreto riguardo a queste difficoltà, grazie alla solidarietà internazionale dei colleghi tedeschi. Inoltre si è discusso circa la necessità di un scambio costante di informazioni tra il COSI e il CCLGM, vista la presenza in Venezuela di forti gruppi fascisti e considerato che la Colombia è diventata il primo partner globale della NATO in America Latina. Conoscendo l’importanza strategica che ha l’Italia per l’Alleanza Atlantica i compagni latino americani sono molto interessati a conoscere meglio la lotta antifascista che che si è svolta da noi durante la Resistenza. Senza dimenticare quella contro la NATO e i suoi legami con la Strategia della Tensione. Anche a loro è nota la provenienza dell’esplosivo usato negli anni delle stragi, un materiale che arrivava direttamente dai depositi della NATO. E’ emerso inoltre che il loro essere progressisti e antifascisti si coniuga con la difesa imprescindibile per i diritti dei lavoratori. Qui da noi è un’altra storia…Sono sempre pronti a stabilire ponti con i paesi aggrediti dagli USA e dall’ Unione Europea a differenza di chi, qui da noi si schiera con il fascista Guaidò e stringe la mano insanguinata dei nazisti ucraini.

Infine il COSI ha invitato una delegazione del CCLGM ad un incontro in Venezuela, ha anche indicato la possibilità di organizzare brigate internazionali, visitino il paese per la durata di 7/10 giorni, avendo inoltre incontri a vari livelli, per conoscere realmente ciò che è il Venezuela.

Comitato Contro La Guerra Milano