I comunisti portoghesi condannano il "riconoscimento" da parte del governo portoghese dell'autoproclamato presidente fantoccio del Venezuela

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pc portogalloDichiarazione del PCP

da pcp.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il Partito Comunista Portoghese condanna il "riconoscimento" e il sostegno annunciati dal governo del Partito Socialista (PS), con il supporto del PSD e del CDS, al "presidente" fantoccio nominato dall'Amministrazione Trump per il Venezuela, che è stato immediatamente sostenuto da Bolsonaro in un intollerabile affronto alla sovranità e indipendenza della Repubblica Bolivariana del Venezuela, del popolo venezuelano, della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.


Irrispettoso della Costituzione della Repubblica Portoghese e a scapito degli interessi del paese e del popolo portoghese, il governo del PS opta per il sostegno aperto all'operazione golpista contro il Venezuela, diventando così corresponsabile dell'attuale escalation di aggressione condotta dagli Stati Uniti, sostenuta dall'UE e delle sue gravi e pericolose conseguenze per il popolo venezuelano e la comunità portoghese che vive in quel paese.

Il PCP considera di estrema gravità tale posizione di complicità con l'azione di ingerenza contro il Venezuela, in linea con i settori più aggressivi, golpisti e reazionari, responsabili di altre aggressioni, come quelle contro l'Iraq, la Libia e la Siria.

Il PCP ribadisce che non è allineato a coloro che sono responsabili di tentati colpi di stato, violenza e terrorismo, sanzioni e blocchi economici, confisca illegale di beni e risorse finanziarie del Venezuela e provocazioni a ridosso del suo confine sotto la copertura di “aiuto umanitario ", così come con la minaccia di un intervento militare ribadito da Trump, e che difenderà gli interessi del popolo venezuelano e del popolo portoghese, inclusa la comunità portoghese in quel paese.

L'unica posizione coerente con la difesa della pace, gli interessi e le aspirazioni del popolo venezuelano è il rispetto del suo diritto di decidere, senza interferenze esterne, il proprio futuro.