La guerra mediatica contro il Venezuela nel 2017

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Traduzione di Marx21.it

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha denunciato, all'inizio di gennaio, che le grandi corporazioni degli Stati Uniti hanno diffuso 3.880 notizie negative nel 2017, come parte della guerra mediatica contro il Governo Bolivariano.

In una dichiarazione trasmessa alla televisione, dal Palazzo di Miraflores a Caracas, il capo di Stato ha mostrato uno studio nel quale viene illustrata la quantità di notizie negative che sono state divulgate da diversi mezzi di comunicazione statunitensi contro il Venezuela.


Del totale, secondo lo studio, 1860 notizie sono state confezionate durante gli atti di violenza perpetrati da settori estremisti dell'opposizione tra i mesi di aprile e luglio, mentre luglio è stato il mese in cui è stata riportata la maggior parte delle notizie negative: 531.

“Come è stata ristabilita la pace in Venezuela con l'Assemblea Nazionale Costituente, il livello delle notizie negative si è ridotto, fino a raggiungere il numero di 166 nel mese di dicembre, ha detto il presidente in una riunione del Consiglio dei Ministri.

Durante la riunione, il presidente Nicolás Maduro ha spiegato che l'agenzia Bloomberg è stata lo strumento mediatico che ha diffuso il maggior numero di notizie negative (245), seguita da Miami Herald, Washington Post e The Wall Street Journal.

“E' propaganda di guerra, una guerra mediatica senza ombra di dubbio”, ha denunciato il presidente venezuelano.

Per quanto riguarda le agenzie di stampa internazionali, lo studio ha rivelato che l'agenzia britannica Reuters Group Limited è quella che ha diffuso più notizie negative contro il Venezuela , con il 60%, seguita dall'agenzia statunitense Associated Press (AP) con il 31% dei contenuti del 2017 sul Venezuela e la francese AFP con il 9%.

“La ricerca ha rilevato che tra le agenzie di notizie, la Reuters è quella che più produce notizie negative contro il Venezuela, il 60% delle quali è ripreso dal The New York Times, seguita da Associated Press con il 31% con la maggiore diffusione in media come Washington Post, Miami Herald e ABC News. Generano la notizia, nel contesto di una guerra mediatica sistematica e la trasmettono nella stampa, alla televisione e alla radio”, ha osservato Maduro.

A tal riguardo, il presidente ha incaricato il ministro della Comunicazione e Informazione, Jorge Rodríguez, e il ministro degli Esteri, Jorge Arreaza, della convocazione di una conferenza stampa per spiegare al mondo la verità del Venezuela su questa offensiva mediatica diretta da Washington.

La conferenza stampa, ha detto Maduro, si terrà per “far crescere la consapevolezza nel mondo, tra il nostro popolo, creare coscienza sui nostri valori. Sulla campagna mondiale che abbiamo sconfitto, con cui dobbiamo confrontarci”. “Chiedo di difendere la verità del Venezuela”, ha aggiunto.