Le ONG in Venezuela e i loro finanziamenti

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venezuela finanziamento usadi Misión Verdad da misionverdad.com

Traduzione di Giulia Salomoni per Marx21.it

In queste ore, in Venezuela, si sta assistendo ai drammatici sviluppi del più violento degli attacchi che la Rivoluzione Bolivariana abbia mai subito da parte delle oligarchie, dell'imperialismo e delle forze politiche al loro servizio.

Il susseguirsi frenetico di violenze di stampo fascista, i sabotaggi all'apparato economico e alla distribuzione dei generi di primi necessità, le menzogne diffuse in queste ore dagli strumenti dell'apparato mediatico internazionale dominante, favoriti anche dall'offensiva reazionaria e golpista in atto in Brasile e Argentina, rendono evidente il tentativo di arrivare in tempi brevissimi alla definitiva resa dei conti con l'esperienza avviata con la vittoria del movimento rivoluzionario diretto da Hugo Chavez.

Marx21.it, nell'esprimere piena solidarietà al governo e al popolo del Venezuela impegnati in queste ore nella strenua difesa della Rivoluzione Bolivariana, rinnova il suo impegno a seguire costantemente le vicende drammatiche in corso in tutta l'America Latina, intensificando il lavoro di informazione e documentazione sulle caratteristiche dell'aggressione imperialista in atto, indispensabile ai fini della mobilitazione delle coscienze democratiche anche nel nostro paese.

Il documento che proponiamo ai nostri lettori illustra il ruolo che le ONG e i loro finanziatori stanno svolgendo a supporto dei piani di destabilizzazione ed eversione promossi dall'imperialismo USA nell'intera America Latina (e altrove). Marx21.it


È importante avere consapevolezza che le ONG, in Venezuela come altrove, sono amministratrici del sistema globale, agenti non statali che funzionano come centri di formazione, propaganda e anche di coinvolgimento in materia legale.

I loro cordoni ombelicali col Dipartimento di Stato e le organizzazioni da esso incorporate che finanziano e formano nelle questioni organizzative, giuridiche e politiche, evidenziano l'ordine a cui si allineano per portare a termine i compiti assegnati utilizzando le risorse a disposizione della guerra imperialista che abbraccia tutto il pianeta.

La NED e il Dipartimento di Stato che contano su entità pubbliche che funzionano come centri operativi e di diffusione di linee e fondi come la Fondazione Panamericana per lo Sviluppo (PADF la sigla in inglese), Freedom House e l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID), sono i principali attori che impartiscono direttive e ne raccolgono i risultati concreti.

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Open Society Foundations appartiene al mega-speculatore George Soros che appoggia anche, mediante il lavoro giuridico e l'amplificazione mediatica della narrazione costruita, la sua diffusione in tutti i punti nevralgici del mondo, rappresentando egli stesso parte della struttura finanziaria creata dall’1%. Così, il denaro e le risorse sfruttabili e sfruttate di questa operazione, sono incanalate attraverso un conto di Soros in qualunque paradiso fiscale o nel suo fondo di investimenti.

Le ONG si presentano come entità di influenza negli ordini amministrativi-burocratici dello Stato (ripetiamo, qui e altrove) per spingere ogni volta di più l’apparato statale verso i loro obiettivi strategici. Si inseriscono negli spazi oscuri o disabitati dallo Stato, che vanno dalle materie giuridiche fino al simbolico sociale. Per questo è tanto importante la portata mediatica in Venezuela della SIP ed dei "mezzi indipendenti" che aderiscono alle linee narrative di questi agenti non-statali.



In quanto agenti privilegiati con il compito di mantenere la linea diretta con le istituzioni importanti dell’apparato politico-giuridico influenzato dall’1%, rappresentato dallo Stato privatizzato degli Stati Uniti o dalle fondazioni dirette da sicari finanziari di alto livello, è certo che l'elemento caratterizzante il  comportamento delle ONG, è che operano sempre a favore degli interessati interventi umanitari passati, presenti e futuri della NATO o del Comando Sud. Non a caso esse rispondono ad istituzioni legate a Washington come l'Organizzazione degli Stati Americani.

Organizzazioni come Provea e Control Ciudadano spacciano gli specchietti per oro tentando di imporre l'agenda imposta dagli uffici decisionali a Washington, con una narrazione che cerca di giustificare l'intervento tanto di organismi multilaterali come di quelli militari. Il caso libico nel 2011 è paradigmatico.

In Venezuela si autoproclamano come i rappresentanti della "società civile", in "difesa dei diritti dei cittadini", ma le ONG non sono altro che strumenti della politica estera statunitense. Dal 1999, si sono diffuse dopo avere ricevuto finanziamenti stranieri erigendosi a rappresentanti della “cittadinanza” che sfida la sovranità nazionale, nonostante molte di esse non siano nulla più che canali per distribuire risorse logistiche e finanziarie, con propositi molto lontani dal catechismo umanitario, ambientale, politico o lavorativo che predicano. Lo chiamano "iniziativa filantropica", un eufemismo che maschera l'intervento imperialista.