Quando ad emigrare in Africa sono gli Europei. Il caso dell’Angola

E-mail Stampa PDF

di Andrea Genovali | da www.oltre-confine.it

angolaE’ di pochi giorni fa la notizia che oltre 130 mila portoghesi stanno scegliendo di emigrare in cerca di lavoro in una loro vecchia colonia africana che si chiama Angola. Gli angolani, dal canto loro, stanno comprando una parte non indifferente della borsa lusitana oltre a quote di banche, di energia e di comunicazioni della loro vecchia nazione colonizzatrice. Una cosa impossibile da pensare solo pochi anni fa quando la guerra civile, con dietro la mano insanguinata dell’occidente, assassinava intere generazioni di uomini e donne. La presenza cinese, che ha investito massicciamente nel paese lusofono in questi anni, senza ricorrere a mostruosi ricatti finanziari o con atteggiamenti neo coloniali, ha apportato grandi miglioramenti alla struttura commerciale e industriale del paese. Centinaia di miliardi di dollari sono il contributo cinese al boom angolano che sta trasformando le infrastrutture del paese africano. E facendo compiere all’Angola anche il salto qualitativo rappresentato dagli investimenti in paesi esteri, a iniziare appunto dal Portogallo.


CONTINUA A LEGGERE