La cooperazione sino-russa può stabilizzare la Repubblica centrafricana

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traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Il partenariato strategico cinese-russo potrebbe essere sfruttato per stabilizzare la RCA dopo le elezioni di questa domenica e potrebbe diventare un modello da applicare anche nei confronti degli altri partner africani.


La Repubblica Centrafricana (RCA) ha nuovamente attirato l'attenzione del mondo dopo che le elezioni generali previste per domenica sono state precedute dal timore di un colpo di Stato armato e di un improvviso scoppio di violenza nella settimana precedente. Il presidente Faustin-Archange Touadera, che è in corsa per un altro mandato, ha accusato l'ex presidente Francois Bozize di aver tramato un colpo di stato dopo che, secondo quanto riferito, si era alleato con un gruppo di politici dell'opposizione e di ribelli armati che lo scorso fine settimana hanno formato la Coalizione per i patrioti del cambiamento (Coalition for Patriots of Change - CPC) e hanno minacciato di prendere il controllo della capitale.

Il signor Bozize ha negato le affermazioni, ma le speculazioni continuano a girare circa le sue intenzioni. Di recente i tribunali gli hanno impedito di candidarsi alle elezioni, successivamente assieme ad altri ha sostenuto che il voto dovrebbe essere ritardato a causa delle preoccupazioni perché non sarebbe libero ed equo. Inoltre, il CPC con cui si dice che sia alleato è costituito da alcuni dei gruppi che controllano, secondo le stime, da due terzi a quattro quinti del paese. È interessante notare che lo stesso Bozize è stato rovesciato da una coalizione ribelle nel 2013, che a sua volta ha scatenato una feroce guerra civile.

Il conflitto che ne è scaturito ha rapidamente rischiato di raggiungere proporzioni genocide dopo essere precipitato in una serie di uccisioni tra membri della maggioranza cristiana e della minoranza musulmana. Lo scenario peggiore è stato scongiurato dopo l'intervento dell'Onu all'inizio del 2014, che continua ancora oggi. La RCA ha poi coltivato strette relazioni militari con la Russia in conformità con il diritto internazionale, che ha visto l'invio di diversi consiglieri e, secondo quanto riferito, anche di una serie di appaltatori militari privati per aiutare ad addestrare ed equipaggiare le forze armate nazionali.

I paesi occidentali come gli Stati Uniti e l'ex potenza coloniale francese, hanno rappresentato in modo disonesto il sostegno legale della Russia alla Repubblica centrafricana in modo tale da sottondere che Mosca potrebbe avere intenzioni maligne. L'improvvisa recrudescenza dell'influenza russa in quel paese li mette a disagio. Invece di essere il risultato di una cospirazione come temono, tuttavia, è semplicemente dovuto al fatto che la Russia rispetta la RCA come partner. La RCA apprezza il fatto che la Russia non ne approfitta come facevano gli Stati Uniti e la Francia.

Un portavoce del governo della RCA ha affermato la scorsa settimana, durante il culmine delle ostilità nella capitale, che la Russia "ha inviato diverse centinaia di soldati e armi pesanti" insieme al Ruanda, anche se il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov lo ha negato. Egli ha affermato che Mosca sta rispettando tutte le risoluzioni dell'Onu, ma ha ricordato a tutti l'accordo militare bilaterale per la formazione delle forze armate nazionali, da cui la presenza di esperti militari russi nel Paese.

In ogni caso e comunque sia avvenuto, l'avanzata dei ribelli del CPC sulla capitale di Bangui è stata fermata. La coalizione armata dell'opposizione ha poi annunciato un cessate il fuoco di tre giorni prima delle elezioni di domenica, anche se venerdì si è rimangiata la parola. Lo stesso giorno sono state uccise tre forze di pace burundesi. Si può solo sperare che le elezioni di domenica procedano senza troppi problemi, ma anche se ciò dovesse accadere, è chiaro che dopo si dovrà fare di più per garantire la stabilità in questo Paese devastato dalla guerra e fortemente impoverito.

La comunità internazionale deve raddoppiare il suo sostegno alla missione di pace nella RCA. I ribelli armati che controllano la maggioranza del paese devono essere sconfitti militarmente e/o cooptati pacificamente nel processo politico. Se non lo si fa al più presto, la spada di Damocle continuerà pericolosamente a penzolare sulla capitale. Inoltre, la RCA ha urgente bisogno di maggiori investimenti nelle infrastrutture e nei posti di lavoro per la sua popolazione. È qui che Russia e Cina potrebbero cooperare per aiutare la RCA come nessun altro paese è in grado di fare.

Mosca è già il principale partner militare di Bangui, mentre Pechino è il suo principale partner economico secondo l'Observatory of Economic Complexity. Considerando la partnership strategica tra queste Grandi Potenze e l'annuncio di giovedì del capo del Dipartimento degli Affari Africani del Ministero degli Esteri cinese, Wu Peng, di aver accettato di unire le forze per contribuire allo sviluppo economico dell'Africa, si presenta la possibilità che esse svolgano ruoli complementari nella stabilizzazione della RCA dopo le elezioni generali di domenica.

La continua assistenza di sicurezza della Russia alla RCA potrebbe aiutarla a riprendere il controllo del suo territorio, dopo di che gli investimenti della Belt & Road Initiative (BRI) della Cina potrebbero riqualificare il paese. La RCA si trova in una posizione strategica nel cuore geopolitico dell'Africa e quindi, se adeguatamente sfruttata, ha un potenziale di connettività senza pari. Pertanto, il partenariato strategico cinese-russo potrebbe essere sfruttato per stabilizzare la RCA dopo le elezioni di questa domenica e potrebbe diventare un modello da applicare anche nei confronti degli altri partner africani.