Africa e Cina rafforzano i legami

E-mail Stampa PDF

cina africa bandieredi Carlos Lopes Pereira

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese (PCP)

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il 3 e 4 settembre a Pechino si svolgerà il vertice del Forum sulla cooperazione Cina-Africa, alla presenza del presidente cinese Xi Jinping.

Il vertice del Forum sulla cooperazione Cina-Africa (FOCAC) a Pechino il 3 e 4 settembre contribuirà a rafforzare le già buone relazioni politico-economiche sino-africane.


Puntando a questo obiettivo, il motto dell'incontro è "Cina e Africa: verso una comunità ancora più forte con un futuro condiviso attraverso una cooperazione reciprocamente vantaggiosa".

Ci si attende che, insieme al presidente Xi Jinping e ad altri alti dirigenti cinesi, numerosi leader africani, i capi dell'Unione africana, il Segretario generale delle Nazioni Unite e rappresentanti di entità internazionali e regionali partecipino al summit.

Gli indicatori della forza degli attuali legami economici tra Africa e Cina sono impressionanti. Ad esempio, il volume degli scambi tra le due parti è aumentato di 17 volte tra il 2000 e il 2017. Secondo le statistiche doganali cinesi, il valore degli scambi tra le due zone l'anno scorso ammontava a 170 miliardi di dollari. Ad aprile 2017, con il finanziamento da parte della Cina, nei paesi africani erano stati costruiti oltre cinquemila chilometri di autostrade e ferrovie.

In questi giorni, si stanno moltiplicando le dichiarazioni sul terzo vertice FOCAC, un'organizzazione creata nel 2000.

Admasu Nebebe, viceministro dell'Economia e della cooperazione economica dell'Etiopia, ha dichiarato all'agenzia Xinhua che "i paesi africani devono trasformare la loro agricoltura, intraprendere un vigoroso sviluppo industriale, investire nelle infrastrutture e fornire risorse per la scienza e la tecnologia , se vogliono sviluppare con successo le loro economie, come la Cina ".

Sun Baohong, ambasciatore di Pechino in Kenya, ha affermato che l'incontro segnerà una nuova fase nelle relazioni sino-africane perché guiderà lo sviluppo futuro, sostenuto dall'amicizia tra le due parti. "Aiuterà anche la cooperazione sino-africana a progredire in modo più coordinato ed equilibrato, promuovendo così la cooperazione Sud-Sud", ha affermato.

Un altro diplomatico, Ahcène Boukhelfa, ambasciatore algerino a Pechino, sottolinea che l'amicizia tra Cina e paesi africani ha una lunga storia e si è sempre basata sul rispetto reciproco, i vantaggi reciproci, la non ingerenza negli affari interni e la cooperazione con benefici reciproci. Chiedendo una maggiore cooperazione in campo scientifico, tecnologico e infrastrutturale, il signor Boukhelfa è convinto che la Cina e l'Africa "abbiano un futuro comune".

Lui Yafei, ex ministro degli esteri cinese, ritiene che il vertice confermerà "il successo della cooperazione con vantaggi reciproci tra diverse civiltà". Sottolinea che "l'approfondimento del partenariato tra la Cina e l'Africa avvantaggerà economicamente entrambe le parti e contribuirà a salvaguardare il sistema commerciale internazionale basato su regole".

Uno studioso cinese, Wang Liming, sostiene che la Cina e i paesi africani hanno contribuito negli ultimi 18 anni con saggezza alle soluzioni appropriate per costruire un "ordine internazionale più ragionevole". E in vista delle crescenti richieste di riforma del sistema di governance globale per affrontare le sfide comuni, spera che la cooperazione amichevole sino-africana aprirà nuove prospettive per risolvere i problemi internazionali dei nostri giorni.