Internazionale

Breve storia della NATO dal 1991 ad oggi (Parte 10)

E-mail Stampa PDF

ucraina molotov poliziadi Manlio Dinucci

Parte 1 / Parte 2 / Parte 3 / Parte 4 / Parte 5 / Parte 6 / Parte 7 / Parte 8 / Parte 9

IL COLPO DI STATO IN UCRAINA

L’operazione condotta dalla Nato in Ucraina inizia quando nel 1991, dopo il Patto di Varsavia, si disgrega anche l’Unione Sovietica di cui essa faceva parte. Gli Stati Uniti e gli alleati europei si muovono subito per trarre il massimo vantaggio dalla nuova situazione geopolitica.

L’Ucraina – il cui territorio di oltre 600mila km2 fa da cuscinetto tra Nato e Russia ed è attraversato dai corridoi energetici tra Russia e Ue – non entra nella Nato, come fanno altri paesi dell’ex Urss ed ex Patto di Varsavia. Entra però a far parte del «Consiglio di cooperazione nord-atlantica» e, nel 1994, della «Partnership per la pace», contribuendo alle operazioni di «peacekeeping» nei Balcani. 

Leggi tutto...

Belt and Road e Zhuangzi

E-mail Stampa PDF

beltandroadforumdi Alessandra Cappelletti

da cscc.it

Il Belt and Road Forum che si è svolto a Pechino il 15 maggio scorso (alla presenza, assieme ad altri 27 capi di Stato, del premier italiano Gentiloni e del presidente russo Putin) è stato un'occasione per comunicare al mondo l'importanza che la Cina attribuisce al "progetto del secolo" - come è stato definito dal presidente cinese Xi Jinping -, all'iniziativa che dovrebbe rendere il Paese "ricco e potente", e far sì che, nell'intero mondo, "quattro miliardi e mezzo di persone beneficino di questa nuova ricchezza".

Integrata con i progetti "Made in China 2025", "Made in China 2035" e "Made in China 2045", con la BRI la Repubblica Popolare intende porsi nuovamente al centro del Pianeta, grazie a quel concetto di "connettività" che prevede snodi logistici, hub globali, corridoi economici e nuove infrastrutture portuali.

Leggi tutto...

Tsipras cede ancora ai diktat dell'UE. La lezione per i comunisti in Italia

E-mail Stampa PDF

tsipras bracciaapertedi Fosco Giannini*

Riceviamo dal compagno Fosco Giannini

Come mai la Grecia sembra quasi sparita dalla cronaca politica?  Va finalmente tutto bene? E il popolo greco è uscito fuori dalla tragedia sociale in cui è stato immerso dalle pietre al collo del FMI, dalla BCE, dall’Eurogruppo e da Berlino? Vi ricordate le decine di suicidi dei lavoratori e dei pensionati greci, ma anche dei piccoli imprenditori, dei commercianti, che - tra gli anni 2010 e 2015 - sceglievano, appunto, la morte di fronte alla perdita del lavoro, dell’arrivo della miseria nera o della chiusura dell’azienda o della piccola bottega? Non si sente più nulla: tutto bene ad Atene? Oppure, non si sente più nulla perché le le grandi lotte sociali, condotte da Syriza, dal Partito Comunista di Grecia, dai sindacati di classe greci, che portarono Tsipras alla vittoria, che facevano tremare la Merkel e tutta Bruxelles sono lotte da tempo spente, da parte di Syriza, e cancellate dal “rientro” di Tsipras nei ranghi del liberismo dell’UE? E questa, questa seconda, la risposta: la Grecia è sedata, narcotizzata dalla drammatica genuflessione di Tsipras alle regole di Maastricht; il popolo tace; Atene non impaurisce più gli assetti neo imperialisti di Bruxelles; i fari si sono spenti  su Piazza Syntagma e  - rotto solo dalle lotte dei comunisti - il silenzio avvolge la Grecia.

Leggi tutto...

Le Asimmetrie dell'Unione Bancaria

E-mail Stampa PDF

banking unionIntervento di Vladimiro Giacché
Bruxelles, 7 giugno 2017

marcozanni.eu

Buongiorno a tutti.

Desidero innanzitutto ringraziare l’on. Marco Zanni per aver voluto la realizzazione delle ricerche che qui presentiamo e il gruppo parlamentare Europe of Nations and Freedom che ci ospita.

Il focus di queste ricerche è rappresentato dalle asimmetrie che attualmente caratterizzano la regolamentazione bancaria in Europa.

Queste asimmetrie emergono sia con riferimento a quanto è regolamentato nel contesto della Unione Bancaria propriamente detta (o forse impropriamente detta, a giudicare dalle forti asimmetrie e squilibri interni che come vedremo la caratterizzano), sia con riferimento a quanto resta fuori dalla regolamentazione bancaria, ossia lo Shadow banking system, un’area grigia non normata che sta guadagnando terreno rispetto al sistema bancario tradizionale, ipernormato.

Leggi tutto...

Grecia-Cipro-Israele, la “triplice alleanza”

E-mail Stampa PDF

tsipras netanyahyu anastasiadis manodi Marx21.it

Il 15 giugno si è svolto a Salonicco, in Grecia, il III Consiglio di Cooperazione ad alto livello tra Grecia e Israele e il vertice trilaterale tra Grecia, Cipro e Israele, con la partecipazione dei primi ministri di Grecia e Israele, Tsipras e Netanyahu, e il presidente di Cipro, Anastasiadis.

Al centro dell'incontro soprattutto l'obiettivo dell'incremento della cooperazione tra i tre paesi per quanto riguarda le fonti e le vie di trasporto delle risorse energetiche nel Mediterraneo orientale.

Il premier greco Alexis Tsipras ha definito “strategica” la relazione che si sta sviluppando tra i tre paesi, e fondamentale, a suo avviso, per “la stabilità e la sicurezza della regione”.

Tsipras ha fatto riferimento alla cooperazione energetica, che si basa sulla “posizione geopolitica dei tre paesi” in una zona del mondo ricca di giacimenti, nel Mediterraneo e nelle aree adiacenti, e ha sottolineato che il rafforzamento della cooperazione tra i tre paesi può contribuire alla realizzazione della strategia dell'Unione Europea tesa alla diversificazione delle fonti di energia e alla riduzione della dipendenza dai combustibili russi.

Leggi tutto...

Star Wars dalla fiction alla realtà

E-mail Stampa PDF

spazio stratcomdi Manlio Dinucci
da ilmanifesto.it

Gli Stati uniti puntano sempre più al controllo militare dello spazio, ma, come avviene per ogni altro sistema d’arma, altri paesi, soprattutto Russia e Cina, stanno sviluppando tecnologie militari competitive.

Nell’immaginario collettivo le armi spaziali sono quelle dei film di fantascienza della serie «Star Wars». Non ci si accorge, perché sui media quasi nessuno ne parla, che sono divenute reali. La corsa agli armamenti, compresi quelli nucleari, si è da tempo estesa dalla Terra allo spazio. In testa sono gli Stati uniti, che puntano sempre più al controllo militare dello spazio. La neosegretaria della U.S. Air Force, Heather Wilson, subito dopo aver assunto l’incarico, annuncia il 16 giugno la riorganizzazione del quartier generale per potenziare le operazioni spaziali integrandole ancor più in quelle dell’Aeronautica. Scopo dichiarato: «Organizzare e addestrare forze in grado di prevalere in qualsiasi futuro conflitto che possa estendersi allo spazio». Responsabile dei sistemi spaziali militari è il Comando strategico (StratCom), che allo stesso tempo è responsabile delle armi nucleari e delle cyber-armi. «Abbiamo superiori forze spaziali e cyber-spaziali che sono fondamentali per lo stile di guerra americano in ogni teatro in tutto il globo», scrive lo scorso febbraio il generale John Hyten, comandante dello StratCom, sottolineando che «le nostre forze nucleari sono sicure e pronte in qualsiasi momento» e che «se la deterrenza dovesse fallire, siamo pronti a usarle».

Leggi tutto...

Si, ce la facciamo

E-mail Stampa PDF

littlehiroshima 300517il post del 30.05.2017
littlehirosima.livejournal.com

A Lugansk la situazione è diversa dalle zone vicino alla frontiera, dove ancora si svolgono delle azioni belliche. La vita nella capitale della repubblica brulica a ritmo pieno. Funzionano i mercati, si aprono dei sushi-bar e ristoranti. C’è questo enorme divario. Molte persone sono tornate indietro e c’è pure qualche lavoro, anche se non è un granché. Funzionano delle fabbriche - ad esempio, l’allevamento avicolo a Ptashnya. Ma gli stipendi nella regione sono bassi. E la vita è dura, particolarmente per le famiglie numerose, per le ragazze madri e per i pensionati che vivono da soli. Questo post è il rendiconto a proposito delle persone che abbiamo aiutato, grazie alla vostra assistenza, negli ultimi due mesi.

Meno male, abbiamo Zhenya e Lena, grazie ai quali l’aiuto è costante, quasi senza interruzioni. Grazie, ragazzi!

Leggi tutto...

'Senza Putin, la Siria avrebbe cessato di esistere': intervista a padre Daniel Maes

E-mail Stampa PDF

padre danielmaesda oraprosiria.blogspot.it

Secondo il padre fiammingo Daniel Maes, che vive in Siria dal 2010, la copertura della guerra in Siria si basa su menzogne. Il Presidente Bashar al-Assad non è il problema, ma lo sono invece i nostri politici, che sostengono l'ISIS e Al Nusra, solo per rovesciare il governo siriano. "I veri capi terroristi si trovano nell'Occidente e nell’ Arabia Saudita".

Padre Daniel Maes,79 anni, è tornato nel suo paese natale, il Belgio, per trascorrere un periodo nell'Abbazia Norbertine al villaggio fiammingo Postel. Nel 2010 ha lasciato il Belgio per la Siria, quando il Paese non era ancora in guerra. A Qara ha vissuto momenti critici, soprattutto quando il villaggio di 25.000 persone è stato invaso da un esercito ribelle di circa 60.000 uomini.

Adesso Padre Daniel Maes è in Belgio per recuperare le forze dopo essersi ammalato in Siria (' ho pensato: è la fine ') e non tollerava più la cucina locale. Ma è venuto in Belgio anche per raccontare alla gente in Occidente la "vera storia" della Siria, poiché i media mainstream non scrivono la verità.Verso metà giugno ritornerà con le valigie pieno di aiuti umanitari per la popolazione siriana bisognosa.

Leggi tutto...

I curdi di Siria si schierano perfino con il regime saudita

E-mail Stampa PDF

di Omar Minniti
da lantidiplomatico.it

Mentre Erdogan invia le truppe nel Qatar, le YPG intensificano i rapporti con il regime di Riad, che ricambia con una campagna sui social media.

Amicus meus, inimicus inimici mei. Il nemico del mio nemico è mio amico. Dando ennesima dimostrazione di un utilitarismo cinico e spregiudicato, le milizie curde di Siria non esitano un attimo ad incunearsi nello scontro in seno al "fronte sunnita", che vede contrapposti Arabia Saudita e Qatar con rispettivi alleati al seguito.

Se Erdogan prende posizione a favore del regime di Doha, restando fedele agli storici legami sotto l'ombrello della Fratellanza Musulmana, le YPG intensificano i rapporti con Riad. Le truppe del "sultano" entrano in Qatar, per fungere da deterrente in caso di attacco degli ex alleati del Golfo. E, proprio in quel momento, i rappresentanti delle milizie della Rojava volano a Washington a concordare con i sauditi i termini della presa di Raqqa, capitale del califfato dell'Isis.

Leggi tutto...

“Ingiustificata l'installazione di armamento statunitense nel sud della Siria”

E-mail Stampa PDF

Dichiarazione di Serghey Lavrov, ministro degli Esteri della Federazione Russa

da abrilabril.pt

Traduzione di Marx21.it

Il ministro russo degli Affari Esteri, Serghey Lavrov, considera ingiustificata l'installazione, da parte degli Stati Uniti, di armi aggiuntive e più potenti nel sud della Siria, vicino alla frontiera con la Giordania e l'Iraq: “non ci sono quasi unità di Daesh nella zona”, ha detto.

Nella conferenza stampa di venerdì scorso, a Mosca, Lavrov ha dichiarato che i militari russi stanno analizzando la situazione sul terreno, ma ha definito “ingiustificata” l'installazione di altri armamenti da parte degli statunitensi, compreso il sistema di lancio multiplo di missili.

“Secondo i nostri dati non ci sono praticamente truppe di Daesh nell'area. Installare armamento di questa potenza, che non è adeguato a combattere Daesh, è considerato dagli specialisti russi e di altri paesi come il tentativo di mettere in campo una forza militare aggiuntiva per impedire la creazione di canali stabili tra le forze governative e filo-governative in Siria e i loro alleati in Iraq” -, ha dichiarato Lavrov.

Leggi tutto...

Pagina 1 di 255