Internazionale

L'Iran nei piani di guerra storici degli Stati Uniti e Israele in Medio Oriente

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iran petroliodi Alfredo Hurtado
da misionverdad.com

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

L’articolo è dell’8 maggio, prima dell’annuncio di Trump in merito al ritiro dal trattato sul nucleare iraniano.

Nel 2007 il generale in pensione delle forze statunitensi Wesley Clark ha detto pubblicamente in una delle sue conferenze, che l'ordine immediato, dopo l'attacco alle Torri gemelle dell'11 settembre 2001, era "invadere sette paesi arabi in cinque anni". L'ultimo di questi sette doveva essere l'Iran, che, tra l'altro, non è arabo, è persiano. Ciò dimostra che la distruzione ed il genocidio di cui sono stati e sono vittime l'Iraq, la Libia e la Siria sono stati pianificati morbosamente, il che rappresenta un crimine contro l'umanità con pochi precedenti.

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Donbass: il sacrificio del comandante Mamiev eroe della lotta contro l'aggressione nazista ucraina

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mamiev donbassDichiarazione di Kazbek K. Taysaev, Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

La sera del 17 maggio, nei pressi di Donetsk ha incontrato la morte Oleg Mamiev (nome di battaglia Mamay), comandante del battaglione “Pyatnashka” del Ministero della Difesa della Repubblica Popolare di Donetsk

Gravemente ferito in prima linea, Mamiev è morto durante un intervento chirurgico in ospedale.

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Rielezione di Maduro: il trionfo di una rivoluzione popolare

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Maduro 2018 elezionidi José Reinaldo Carvalho* | da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, è stato rieletto domenica 20 maggio per un altro mandato di sei anni alla guida della Rivoluzione Bolivariana. E' stata una vittoria clamorosa e incontestabile. Maduro ha ottenuto il 68% dei voti, 5.823.728, contro 1.820. 552 voti del secondo piazzato.

La vittoria del Frente Amplio de la Patria, coalizione che riunisce Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUC), Partito Comunista (PCV), Patria per Tutti (PTT), Movimento Siamo Venezuela e altre sigle è ancora più travolgente nel contesto del boicottaggio elettorale promosso dalla destra, che ha invitato all'astensione, dell'aggressione economica, che provoca immense difficoltà sociali, del brutale assedio imperialista, dell'offensiva mediatica, delle minacce di golpe ed intervento esterno – elementi di una guerra di quarta generazione che minaccia il Venezuela, come ogni altro paese che realizzi una politica rivoluzionaria, democratica e progressista.

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Nuovo governo, stesso «alleato privilegiato»

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dimaio salvini blackdi Manlio Dinucci
il manifesto, 22 maggio 2018

Come farà l'alleanza gialloverde a «percepire» la Russia non come una minaccia e ad agire di conseguenza, mentre resta nella Nato che, sotto il comando dell’«alleato privilegiato», è militarmente sempre più impegnata contro la «minaccia russa»?

Il «Contratto per il governo del cambiamento», stipulato  da Luigi Di Maio e Matteo Salvini a nome del Movimento 5 Stelle e della Lega, da un lato «conferma l’appartenenza all’Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti d’America quale alleato privilegiato», dall’altro promette «una apertura alla Russia, da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale (per cui è opportuno il ritiro delle sanzioni), da riabilitarsi come interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali» e addirittura quale «potenziale partner per la Nato». 

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Il futuro della Russia

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russia bandiera olimpiadidi Luis Carapinha

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Il presidente russo rieletto si è insediato alla vigilia delle celebrazioni del 9 maggio, il Giorno della Vittoria ampiamente festeggiato in Russia. Assunto l'incarico di primo ministro nel 1999, ancora sotto la presidenza di Eltsin, Putin è diventato la figura centrale della politica russa negli ultimi due decenni, anche durante gli anni della presidenza Medvedev, quando era tornato a guidare il governo.

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Siamo tornati dal Donbass

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bandabassotti donbassdi Banda Bassotti | da facebook.com

Riceviamo dalla Banda Bassotti e volentieri pubblichiamo

ITA/ESP/ENG

Siamo tornati dal Donbass. Tornare dal Donbass è sempre faticoso. Quella Terra è ormai parte della nostra anima. I Volti, le Storie, la Storia, gli Uomini e le Donne che incontriamo, fanno parte della nostra vita. 

Alcuni di questi li incontriamo vivi, altri li andiamo a trovare sepolti sotto un metro di terra. Ad entrambi portiamo la Solidarietà degli Antifascisti che appoggiano la Lotta del Donbass.

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La nuova via della seta è la più grande manifestazione del nuovo soft power cinese

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cina panda dipingedi Fabio Massimo Parenti*

Ringraziamo il professor Parenti per averci inviato la traduzione in italiano del suo articolo pubblicato nel cinese “Global Times”, e volentieri pubblichiamo.

Il dibattito internazionale sul soft power cinese è cresciuto costantemente a partire dalla pubblicazione del libro sul “Beijing consensus” del 2004 di Joshua Cooper Ramo. Il termine è stato coniato per sottolineare il percorso di sviluppo alternativo della Cina rispetto ai contenuti politici e ideologici del "Washington consensus". Non tutte le analisi concordano con questo punto di vista. Tuttavia, insieme ad alcuni autori influenti - Giovanni Arrighi, Martin Jacques, John Naisbitt e in una certa misura Daniel A. Bell - ritengo che il modello di sviluppo della Cina abbia dimostrato una capacità di combinare elementi capitalistici e socialisti, oltre a tradizione e modernità, in un modo unico.

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Scandaloso! Il console ucraino ad Amburgo si dichiara apertamente fascista, ma nella “democratica” Unione Europea chi si indigna? (video)

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Marushchynets Nota del Partito Comunista di Ucraina

da solidnet.org

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Petro Simonenko: lo scandalo con il Console dell'Ucraina ad Amburgo è la chiara dimostrazione dell'essenza fascista del regime nazi-oligarchico instaurato nel paese

“Il fatto che il console dell'Ucraina ad Amburgo Vasily Maruschinets si sia dichiarato apertamente fascista non rappresenta un caso ma il riflesso di quei processi distruttivi per la società, che si manifestano oggi in Ucraina”: la glorificazione dei collaboratori nazisti dell'OUN-OPA, l'introduzione dell'ideologia nazista nei ranghi statali, l'annientamento della verità storica, la trasformazione delle forze dell'ordine in organi di intimidazione e repressione dei dissidenti, il finanziamento da parte delle autorità e degli oligarchi di bande armate e l'utilizzo di queste, dei servizi di sicurezza, del GPU e del ministero dell'interno per la repressione delle manifestazioni di protesta, il terrore nei confronti di coloro che dissentono dalla politica criminale del regime al potere”. Lo ha dichiarato il leader dei comunisti ucraini, rispondendo alle domande dei giornalisti.

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