Internazionale

Guerra infinita e imperialismo

E-mail Stampa PDF

pentagono altodi Andrés Mora Ramírez*
da firmas.prensa-latina.cu

Traduzione di Marx21.it

Il Senato degli Stati Uniti ha votato contro un emendamento al progetto di legge di autorizzazione della Difesa Nazionale per il 2018, con il quale si intende regolare i poteri di guerra del presidente e abrogare due autorizzazioni all'uso della forza militare – autorizzazioni di guerra -, approvate 16 anni fa dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre e che sono ancora vigenti.

Si tratta delle leggi che hanno permesso gli interventi militari in Afghanistan, contro il cosiddetto regime talebano, l'invasione dell'Iraq e il rovesciamento di Saddam Hussein. Andando contro la corrente interventista dominante, il repubblicano Rand Paul, promotore dell'emendamento, è stato esplicito quando ha sostenuto che l'approvazione era necessaria per porre fine “alla guerra non autorizzata e, mai dichiarata e anticostituzionale” condotta dagli Stati Uniti dall'inizio del secolo XXI, “una guerra senza limite né luogo e fuori del tempo in qualsiasi parte del pianeta”.

Leggi tutto...

L'orologio va all'indietro

E-mail Stampa PDF

di Harry Magdoff * | monthlyreview.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Questo articolo, adattato da un discorso tenuto nel 1995 al Congresso degli Studenti Socialisti a New York, è apparso per la prima volta nell'edizione 1995 della Monthly Review. Le citazioni sono state aggiunte dagli editori. 

Gli economisti si confrontano con una semplice questione: come diavolo fa a funzionare l'economia? Milioni e miliardi di transazioni diverse sono compiute ogni giorno e il sistema sta insieme. Come fa il processo circolare di produzione, distribuzione e consumo a coordinarsi? Sebbene vi siano differenze di interpretazione tra le varie scuole di economisti, c'è un'idea comune su come il sistema riproduce se stesso e cresce. Questa è l'opinione diffusa di come si crede stia assieme. (1) I beni (sia che siano materie prime, beni intermedi o prodotti finiti) vengono venduti per denaro. (2) I pagamenti in denaro finiscono per imboccare eventualmente due vie: salari per i lavoratori, riserve di deprezzamento e profitti per i padroni.

Leggi tutto...

Il trend petrolifero ascendente

E-mail Stampa PDF

di Demostenes Florosabo.net

English version

La stima della domanda di petrolio in crescita, le scorte statunitensi che diminuiscono insieme alle esportazioni dell'OPEC stanno permettendo ai prezzi di salire in maniera costante e continuativa

A settembre, i prezzi del petrolio sono significativamente cresciuti. In particolare, la qualità Brent North Sea ha aperto le contrattazioni a 52,75$/b e le ha chiuse a 56,68$/b mentre il West Texas Intermediate ha aperto prezzando a 47,34$/b per poi chiudere a 51,54$/b. Nel momento in cui scriviamo, il Brent viene scambiato a 56,06$/b e il WTI a 50$/b. 

Il benchmark asiatico/europeo e il riferimento americano hanno toccato il massimo mensile rispettivamente, il 25 settembre – quotando 59,24$/b, record da 26 mesi ad oggi – e il 26 settembre – prezzando 52,40$/b, il massimo nel corso degli ultimi due anni – sulla scia del referendum sull’indipendenza tenutosi della regione curda dell’Iraq, il cui risultato ha chiaramente messo in luce la volontà di separarsi da Baghdad. 

Leggi tutto...

La nuova via della seta e il dialogo tra le civiltà

E-mail Stampa PDF

viadellaseta pontedi Domenico Losurdo, Presidente dell'Associazione Marx XXI

Testo presentato al Forum «Cina e Ue. I nodi politici ed economici nell’orizzonte della “nuova via della seta” e di una “nuova mondializzazione”», Roma, 13 ottobre 2017.

Più volte One belt one road, la nuova via della seta progettata dalla Repubblica popolare cinese è stata paragonata a una sorta di Piano Marshall con caratteristiche cinesi. Il paragone non potrebbe essere più infelice. A suo tempo il Piano Marshall segnò l’inizio della guerra fredda. L’Unione sovietica e i paesi di orientamento socialista erano messi dinanzi a un esplicito ricatto: se non vogliono rinunciare alla tecnologia, ai crediti e agli scambi commerciali di cui hanno urgente bisogno, «i Soviet [devono] aprire la loro economia agli investimenti occidentali, i loro mercati ai prodotti occidentali, i loro libretti di risparmio agli amministratori occidentali», devono «accettare la penetrazione economica e mediale» dei paesi che si apprestano a costituire la Nato (Ambrose, 1997, p. 10). Chiaro e esplicito è il ricatto: o integrazione subalterna nel mercato mondiale capitalistico oppure condanna a una politica di apartheid tecnologica e di embargo più o meno radicale. In questo senso, è lo stesso Truman a parlare del piano Marshall, che dà un poderoso sviluppo alla globalizzazione tra le due rive dell’Atlantico, come l’altra faccia della medaglia della politica di «contenimento» (Ambrose, 1997, p. 10). 

Leggi tutto...

Bipartisan il riarmo Usa anti-Russia

E-mail Stampa PDF

budgetusa2018di Manlio Dinucci
il manifesto, 17 ottobre 2017

I Democratici, che ogni giorno attaccano il repubblicano Trump per le sue dichiarazioni bellicose, hanno votato al Senato insieme ai Repubblicani per aumentare nel 2018 il budget del Pentagono a 700 miliardi di dollari, 60 miliardi in più di quanto richiesto dallo stesso Trump. 

Aggiungendo i 186 miliardi annui per i militari a riposo e altre voci, la spesa militare complessiva degli Stati uniti sale a circa 1000 miliardi, ossia a un quarto del bilancio federale. 

Decisivo il voto all’unanimità del Comitato sui servizi armati, formato da 14 senatori repubblicani e 13 democratici. Il Comitato sottolinea che «gli Stati uniti devono rafforzare la deterrenza all’aggressione russa: la Russia continua ad occupare la Crimea, a destabilizzare l’Ucraina, a minacciare i nostri alleati Nato, a violare il Trattato Inf del 1987 sulle forze nucleari a raggio intermedio, e a sostenere il regime di Assad in Siria». 

Leggi tutto...

Venezuela, l’ennesima lezione di democrazia e sovranità al morente occidente

E-mail Stampa PDF

venezuela elezioni ottobre2017di Fabrizio Verde

da lantidiplomatico.it

Il presidente Nicolas Maduro ha sottolineato che «il chavismo ha ripreso il cammino della vittoria in un momento molto difficile»

Nel bel mezzo di un assedio internazionale dove le sanzioni economiche vanno ad aggiungersi alla crociata mediatica, il popolo venezuelano ha fatto sentire forte la propria voce. Il chavismo ha ottenuto una netta vittoria popolare nelle elezioni regionali. Il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) e i suoi alleati minori riuniti nel Gran Polo Patriottico hanno infatti conquistato la vittoria in 17 Stati nel paese, contro i 5 dell’opposizione, riunita nell’eterogenea alleanza denominata Mesa de la Unidad Democratica (MUD). 

Leggi tutto...

Il quadro internazionale e le prospettive del movimento operaio e democratico

E-mail Stampa PDF

bandiera rossadi Fausto Sorini

Intervento al Forum «Cina e Ue. I nodi politici ed economici nell’orizzonte della “nuova via della seta” e di una “nuova mondializzazione”», Roma, 13 ottobre 2017

Ricorre tra pochi giorni il 100° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre.

Si possono trarre i bilanci più diversi sui risultati raggiunti, in questi 100 anni, dalle diverse esperienze di costruzione del socialismo.

Ma mi sembrerebbe assai bizzarro sposare la tesi della “fine del comunismo”, proprio in questi giorni, in cui non solo si celebra il 100° dell'Ottobre, ma anche il 19° congresso del Partito Comunista Cinese, che con una leadership dinamica, governa un Paese che ha già superato gli Stati Uniti in termini di PIL (a parità di potere d'acquisto) collocandosi al primo posto della classifica mondiale (un evento storico nella competizione tra capitalismo e socialismo, del tutto sconosciuto alla storia del '900);

Leggi tutto...

Pagina 1 di 263