Internazionale

Venezuela, la questione centrale del potere

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Venezuela folladi Albano Nunes

da “Avante”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

La questione dello Stato è la questione centrale di ogni rivoluzione

La violenza della campagna contro il Venezuela bolivariano e la non meno violenta ondata di anticomunismo vomitata contro il Partito Comunista Portoghese sono spiegabili solo perché ciò che è in gioco è il destino di un processo rivoluzionario. La straordinaria intensificazione della lotta che oppone le forze reazionarie e l'imperialismo alle forze che difendono le conquiste realizzate dal momento della storica vittoria di Hugo Chávez nelle elezioni presidenziali del 1998 non riguarda solo l'orientamento politico del potere, ma il potere stesso, il suo contenuto economico e sociale e la natura di classe.

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La Cina difende la non ingerenza in Venezuela

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Hua Chunying e1502721070212da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il ministero degli Esteri cinese ha difeso l'importanza della non interferenza negli affari interni dei paesi, esprimendo il proprio parere sulle recenti minacce del presidente statunitense Donald Trump al Venezuela.

Rispondendo a Prensa Latina, la portavoce Hua Chunying ha affermato che i problemi devono essere risolti nel rispetto dell'uguaglianza sovrana di tutti gli Stati e che non si deve intervenire negli affari interni di altre nazioni.

“Abbiamo letto le notizie riguardo questo tema, e conosciamo anche l'atteggiamento di altre nazioni latinoamericane sull'argomento. La Cina mantiene il suo principio: si deve rispettare la non interferenza nelle questioni degli altri paesi”, ha dichiarato la portavoce della cancelleria cinese.

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La "Cina" del XIX secolo: quando a rubare tecnologia erano gli Usa

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di Diego Angelo Bertozzi
da cinapopolare.blogspot.it

In questi giorni l'amministrazione Trump ha approvato un memorandum che autorizza un'inchiesta sul furto e il trasferimento forzato della tecnologia statunitense da parte della Cina (e non solo). Insomma si prosegue nella guerra "ideologica" che vede in Pechino il consueto giocatore scorretto e nemico della proprietà. Un infido giallo insomma che aspira all'egemonia attraverso il furto e illegalmente.

Ma siamo sicuri che un simile comportamento sia solo recente patrimonio della Cina socialista? Pare proprio di no! Lo racconta su "Foreign Policy" lo storico statunitense Charles R. Morris nell'articolo "We were pirates, too": nel 19° secolo a rubare tecnologia alla più avanzata Gran Bretagna, soprattutto nell'industria tessile, - utilizzando spie e attirando lavoratori - erano proprio gli emergenti Stati Uniti d'America. 

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Il 22 agosto, giornata di solidarietà con il Venezuela

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venezuela flagI movimenti latinoamericani propongono azioni urgenti di solidarietà in tutto il mondo

La Segreteria dei movimenti sociali verso l’Alba, sezione brasiliana e l’Assemblea internazionale dei popolo rivolgono un appello urgente ai popoli dell’America latina e del mondo.

Cari compagni,

tutti noi seguiamo da vicino la crisi sociale e politica del Venezuela. Ci impressiona l’escalation di violenza messa in atto dalle forze di destra, con vittime già numerose. Si è arrivati al punto che “civili” formati a Miami e in Colombia, forze di destra hanno attaccato postazioni militari, cercando di provocare più vittime.

Il governo di N. Maduro e le forze progressiste del Venezuela vedono nell’Assemblea Costituente un modo per rinegoziare il patto sociale nel paese; ampio è stato il sostegno del popolo venezuelano, con la partecipazione di oltre 8 milioni di elettori il 30 luglio, malgrado le numerose difficoltà.

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Amnesty International, un'altra ONG al servizio del Dipartimento di Stato USA

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carro fakeda Mision Verdad | lantidiplomatico.it

Un nuovo attacco di Amnesty International contro il Venezuela arriva attraverso la campagna ‘Acción Mundial Emergente’. Il documento detta le azioni da compiere, una sorta di vademecum per le ONG, sullo strano caso Tumeremo. L’approccio di questa organizzazione globale risponde direttamente ai dettami del Dipartimento di Stato (USA N.d.T.), e pertanto riprende la narrazione della «crisi umanitaria» nella sua concezione destituente. Per questo bisogna controllare i precedenti di questo agente non statale. 

Amnesty International si definisce come movimento a livello globale che monitora in maniera disinteressata il rispetto dei diritti umani. Dal 1962, quando l’avvocato inglese Peter Benenson rilasciò il primo comunicato sotto forma di storia giornalistica avvenuta nel Portogallo di Salazar, e apparve il primo reclamo che sembrava genuino, ha compiuto un salto organizzato rilevante. Società finanziarie e istituzioni governative indirizzarono la rotta verso gli interessi del Dipartimento di Stato nordamericano e altri gruppi di decisione. Con una parola d’ordine chiara ereditata da Benenson: «Il modo più rapido per aiutare i prigionieri di coscienza è [con] la pubblicità». 

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Venezuela. Che cosa fa la sinistra internazionale?

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venezuela disordini violenzedi Jean Ortiz | Collective Communiste Polex

Traduzione di Marx21.it

Nessuno venga a piangere domani quando verranno assassinati, torturati e “scompariranno” i militanti chavisti. I precedenti storici sono, malauguratamente, numerosi.

Le classi dominanti venezuelane vogliono una rivincita sociale, liquidare la “rivoluzione bolivariana”, o ciò che ne resta, allo scopo di non far più sollevare la testa al popolo degli “invisibili”. L'oligarchia vuole che questi “figli del nulla”, a cui il chavismo ha offerto status e dignità, ritornino nel nulla.

Si può anche muovere delle critiche sulla gestione, sulla strategia del presidente Maduro. Ma egli è stato eletto, certo di poco, ma eletto. Quindi è un presidente legittimo. Propone il dialogo, e ha il diritto di difendersi dai rivoltosi. La maggior parte dei media venezuelani e stranieri offre con accanimento l'immagine di un paese nel caos, addossando ai chavisti i soprusi commessi da gruppi violentissimi, mascherati, spesso armati, le “guarimbas”, che vogliono la guerra civile.

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Così gli Usa «rassicurano» l’Europa

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mappa statidi Manlio Dinucci
il manifesto, 15 agosto 2017

Nell’anno fiscale 2018 (che inizia il 1° ottobre 2017) l’amministrazione Trump accrescerà di oltre il 40% lo stanziamento per la «Iniziativa di rassicurazione dell’Europa» (Eri), lanciata dall’amministrazione Obama dopo «la illegale invasione russa dell’Ucraina nel 2014»: lo annuncia il generale Curtis Scaparrotti, capo del Comando europeo degli Stati uniti e quindi per diritto Comandante supremo alleato in Europa.

Partito da 985 milioni di dollari nel 2015, il finanziamento della Eri è salito a 3,4 miliardi nel 2017 e arriverà (secondo la richiesta di bilancio) a 4,8 miliardi nel 2018. In quattro anni, 10 miliardi di dollari spesi dagli Stati uniti al fine di «accrescere la nostra capacità di difendere l’Europa contro l’aggressione russa».

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Contro l'ingerenza nel Venezuela!

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mercosul logoDichiarazione di Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace (CMP)

da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Reagendo alla sospensione del Venezuela dal MERCOSUR decretata dai ministri degli Esteri di Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, nelle riunione di San Paolo del 5 agosto, la presidente del Consiglio Mondiale della Pace (CMP), Socorro Gomes, ha emesso una nota di condanna della flagrante ingerenza negli affari interni del paese vicino. Socorro denuncia l'illegittimità dell'attuale governo brasiliano e la violazione del diritto del popolo venezuelano all'autodeterminazione.

La posizione assunta dai ministri degli Esteri dei quattro paesi membri fondatori del MERCOSUR di sospendere il Venezuela dal gruppo merita la totale condanna. Si tratta di una chiara dimostrazione di interferenza anche da parte di un governo completamente illegittimo, il governo golpista del Brasile.

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Dichiarazione della VI Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell’ALBA-TCP riafferma il suo sostegno al Venezuela

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alba tcp consigliopoliticoda italia.embajada.gob.ve

VI Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell'ALBA-TCP
Caracas, 08 agosto 2017

I ministri e le ministre degli Affari Esteri dei paesi membri dell'Alleanza Bolivariana per i popoli della nostra America-Trattato di Commercio dei Popoli, (ALBA-TCP) in occasione della VI Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell'ALBA-TCP, che si è svolta a Caracas - Repubblica Bolivariana del Venezuela, il giorno 08 agosto 2017.

Riconosciamo e ci congratuliamo con il popolo venezuelano per lo svolgimento della giornata democratica dello scorso 30 luglio 2017, consapevoli del fatto che tenere queste elezioni e votare è stato un vero e proprio atto sovrano e che compete solo ai venezuelani superare le proprie difficoltà senza minacce né condizionamenti interventisti.

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