Kim Jong Un. Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare. Autori Vari

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coreadi Marco Pondrelli

Il sistema dei media italiani tratta la RPDC ed il suo leader in modo quantomeno prevenuto se non addirittura sprezzante. Siamo, stando alla nostra informazione, di fronte ad uno Stato che unisce l'ideologia comunista ad un'organizzazione sociale medioevale, nel quale il leader è una figura che incrocia Stalin e Ramses II. Chi scrive di Corea e del suo Presidente raramente ne ha approfondito analiticamente lo studio, ma non siamo in presenza solo di scarse capacità analitiche. Rappresentare il leader di un qualsiasi stato come un pazzo è funzionale ad un obiettivo preciso, quello di non confrontarsi e di non dialogare. Solo per fare un esempio, la stampa italiana ha accusato Kim di avere giustiziato con una cannonata un generale che si sarebbe addormentato in sua presenza[1], è una notizia talmente strampalata che si commenta da solo, essa però è funzionale a perseguire un obiettivo molto chiaro, con i matti non si parla.


Questo volume appena pubblicato riesce ad andare in profondità analizzando, attraverso vari saggi, questo paese in modo accurato.

Ad esempio la trasformazione della capitale, Pyongyang, con la costruzione di moderne strutture e grattacieli sono dati di fatto che cozzano contro la narrazione di un paese rimasto all'età della pietra.

Il volume affronta tutte le principali questioni a partire da quella politica. Oltre all'interessante ricostruzione delle biografie di Kim Jong Un e della sorella Kim Yo Jong, Marco Costa approfondisce la questione ideologica. La moderna Corea è figlia dei contributi che dal dopoguerra si sono stratificati nella sua politica. Il Kimilsungismo è la nervatura ideologica del Partito, mentre lo Juché è la colonna portante del paese, assieme al movimento chollima sono l'eredita più importante lasciata da Kim Il Sung. Kim Jong Il è ricordato per il Songun che esalta il ruolo dell'esercito come baluardo della sovranità nazionale, infine Kim Jong Un ha adottato il Byungjin lo sviluppo parallelo: economico e militare. Non si può esaminare la RPDC senza partire da qui.

Francesco Alarico della Scala interviene su socialismo e mercato con un'analisi economica molto approfondita che sfata i falsi miti di un paese bloccato, presentando al contrario un'economia dinamica e flessibile che investe sullo sviluppo tecnologico.

La politica estera viene analizzata attraverso i rapporti con gli USA, con l'Italia, con la Siria e con il resto del mondo (mettendo anche in luce le diversità di visioni rispetto alla Cina), in tutti i saggi emerge la razionalità della politica nordcoreana.

Infine un riferimento importante alla pandemia i cui importanti risultati, oscurati dai media occidentali, sono figli di tre fattori: la lungimiranza del Leader, che si è mosso per tempo capendo la gravità della situazione, il sistema di controllo unificato ed infine una popolazione disciplinata che ha capito il pericolo e si è mossa con grande diligenza.

Note:

1. https://www.corriere.it/esteri/15_maggio_13/corea-nord-ministro-difesa-ucciso-79b2f404-f937-11e4-997b-246d7229677f.shtml [l'articolo riportato va preso come esempio, la notizia non venne riportata solo dal corriere ma da tutti i principali quotidiani italiani]