Comunisti oggi

La rivolta-svolta dei Giovani Comunisti

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gc bandieradi Alessandro Pascale
da lacittafutura.it

Riceviamo dal compagno Alessandro Pascale, del Coordinamento Nazionale delle/dei Giovani Comunisti, con richiesta di pubblicazione

Un cambio di linea nei GC su Grecia, Europa e unità della sinistra?

Domenica 6 novembre 2016 è una data da ricordare per l'organizzazione dei Giovani Comunisti/e, e più in generale per il PRC tutto. Nel giorno della vigilia del 99° ricordo della rivoluzione d'Ottobre infatti è avvenuto, per la prima volta nella storia di Rifondazione, un sorpasso da sinistra da parte della sua stessa giovanile, il cui Coordinamento Nazionale ha approvato una serie di ordini del giorno che mettono in radicale discussione la linea del segretario nazionale Paolo Ferrero.

Tra la decina di documenti approvati (che si trovano in formato integrale qui) si trovano infatti questioni politiche scottanti come una dura critica alla Syriza di Tsipras, sulla cui “esperienza riformista” si intende avviare “immediatamente una seria riflessione”.

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Atene in piazza contro la visita di Obama

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obama kinhtopoihsh 36.jpg 376170967Dichiarazione di Dimitris Koutsoumpas, Segretario generale del Partito Comunista di Grecia (KKE)

da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Alla mobilitazione di Atene contro la visita di Obama in Grecia ha partecipato anche il Segretario generale del Partito Comunista di Grecia (KKE), Dimitris Koutsoumpas, che ha rilasciato questo commento ai rappresentanti dei mezzi di comunicazione:

“Abbiamo ricevuto in modo militante il presidente degli Stati Uniti, di uno stato imperialista che, tra l'altro, particolarmente negli ultimi anni in cui si è sviluppata la crisi economica del capitalismo, ha guidato i “corvi” del FMI che stanno succhiando il sangue del popolo greco, di una nazione che provoca colpi di Stato militari, interventi, guerre imperialiste dall'Ucraina fino al Mediterraneo Orientale, nel Medio Oriente, in Nord Africa, in Asia, in America Latina. Di uno stato che uccide i civili in questi paesi, provocando una grande ondata di flussi migratori, che causa sofferenza e sradica migliaia, milioni di persone dalle loro case, tormentandole, e sconvolgendo il popolo greco e le isole dell'Egeo.

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Il collasso dell'Unione Sovietica: una lezione per la leadership del PCC

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pcc congressodi Liu Xin e Leng Shumei
“Global Times”

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Secondo gli analisti, il Partito Comunista della Cina sta rafforzando la campagna anti-corruzione ed intensificando la disciplina di Partito come insegnamento da trarre dalla lezione impartita dal collasso della vecchia Unione Sovietica.

Alcuni leader cinesi hanno frequentemente fatto riferimento all'ex URSS ed invitato il PCC ad imparare dall'esperienza storica. Per esempio durante la seconda sessione plenaria della commissione centrale per la disciplina del Partito nel 2013, Xi Jinping, segretario generale del Comitato Centrale del PCC, ha detto che il calo della disciplina di partito aveva portato alla caduta nella vecchia URSS di un Partito Comunista di 20 milioni di iscritti. “Se i membri del Partito facessero o dicessero qualsiasi cosa volessero, il partito di trasformerebbe in una folla”, ha aggiunto Xi.

“Il PCC è risoluto nell'imparare dalla lezione del collasso sovietico e nel continuare con gli sforzi contro la corruzione specialmente dopo il 18° Congresso Nazionale del PCC tenutosi nel 2012. Lo scopo è rafforzare la disciplina di Partito”, ha detto al Global Times Su Wei professore alla Scuola di Partito di Chongqing.

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“Solo nel socialismo e nel comunismo possiamo trovare la nostra liberazione”

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cpim falcemartellodi Partito Comunista dell'India (Marxista)
da solidnet.org

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Il contributo del Partito Comunista dell'India (Marxista) al 18° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai  

Cari compagni,

Ci congratuliamo a nome del Pc dell'India (Marxista) con il Pc del Vietnam per l'ottima organizzazione del 18° incontro dei Partiti Comunisti ed operai, che si è tenuto per la prima volta in un paese socialista. La vittoriosa lotta anticoloniale dei vietnamiti guidati dal compagno Ho Chi Minh e dal Pc del Vietnam è uno dei più importanti momenti dell'ultimo secolo. La lotta vietnamita ha ispirato milioni di persone che si sono unite alla lotta antimperialista e che si sono volti verso il comunismo. Ho Chi Minh scrisse nei primi anni '20: Solo nel socialismo e nel comunismo possiamo trovare la nostra liberazione.

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La riflessione del leader comunista russo sul significato della vittoria di Donald Trump

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trump unnameddi Ghennady Zyuganov, presidente del Partito Comunista della Federazione Russa | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

L'analisi del leader della principale forza di opposizione della Federazione Russa in merito ai possibili sviluppi della situazione nel suo paese e nel mondo, dopo l'elezione di Trump alla presidenza degli Stati Uniti.

Nelle elezioni presidenziali USA dell'8 novembre 2016 la vittoria è stata di Donald Trump, candidato del Partito Repubblicano, che ha sopravanzato in modo significativo la rappresentante del Partito Democratico Hillary Clinton.

La vittoria di D. Trump conferma la crescente instabilità del capitalismo globale. La crisi dei mutui, che ha avuto inizio negli Stati Uniti nel 2007, ha portato a una pesante perturbazione nel sistema finanziario-economico globale, che ha colpito quasi 200 paesi in tutto il mondo. Alla ricerca di una  via di uscita Washington ha avviato una nuova serie di pericolose avventure politico-militari. Ciò ha portato al rovesciamento del governo legittimo della Libia e all'assassinio brutale di Muammar Gheddafi. In seguito ha intrapreso la selvaggia distruzione della un tempo pacifica e prospera Siria. Il culmine dei crimini dell'imperialismo americano è stato lo scatenamento della guerra civile in Ucraina, con gli USA schierati dalla parte delle forze nazi-banderiste.

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Brasile: costruire un fronte ampio, democratico, progressista, popolare, patriottico

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manifestacoes domingo 17 contra golpedi José Reinaldo Carvalho*
da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il colpo di Stato antidemocratico e antinazionale perpetrato dalla coalizione multipartitica di destra e centro-destra (PMDB, PSDB, DEM, PSD, PPS, PSD e altri partitini di centro), per creare un nuovo regime politico reazionario, imporre una dura sconfitta alle forze progressiste, implementare un'agenda di restrizioni ai diritti del popolo e intraprendere la strada della repressione e criminalizzazione dei movimenti sociali, apre una nuova fase di lotta politica nel paese.

Come ogni “nuovo” regime, si presenta pronto a regolare i conti con le forze che prima occupavano il centro della vita politica, e a perpetuare il potere. Da qui l'accanimento con cui sta preparando la riforma politica antidemocratica, in previsione delle elezioni del 2018, nel tentativo di invalidare la candidatura di Lula allo scopo di eliminarlo dalla competizione elettorale, e delle elezioni per la Camera e il Senato.

Questa offensiva politica conta, oltre che sui partiti golpisti, sulla partecipazione dei media, di settori dell'apparato giudiziario e della Procura.

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I comunisti russi sull'elezione di Trump alla presidenza degli Stati Uniti

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ivan melnikovDichiarazione di Ivan Melnikov, vicepresidente del Partito Comunista della Federazione Russa | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il primo vice-speaker della Duma di Stato e primo vicepresidente del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR), Ivan Melnikov, commenta l'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti.

“E' sorprendente che questo ostinato personaggio abbia sfondato tutte le barriere e abbia ottenuto la vittoria, nonostante i vantaggi di natura amministrativa e informativa della Clinton e delle élite  che l'hanno sostenuta”, ha dichiarato Ivan Melnikov ai giornalisti.

Certo “non è il caso di coltivare illusioni ed euforia: l'imperialismo statunitense e gli interessi predatori delle corporazioni multinazionali, naturalmente, sono sempre gli stessi”.

Ma allo stesso tempo, Melnikov ha osservato che in Trump “si avverte l'ambizione e la determinazione a correggere qualcosa, in particolare per quanto riguarda aspetti della politica estera degli Stati Uniti”.

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CETA : il Partito del Lavoro del Belgio lancia un appello ai parlamentari per respingere l'ultimatum

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ceta stopda solidnet.org

Traduzione dal francese di Lorenzo Battisti per Marx21.it

La presa di posizione dei compagni del Partito del Lavoro del Belgio (PTB) sull'accordo raggiunto che rettifica la decisione della Vallonia di non firmare il CETA

C'è un progetto di accordo intra-Belgio per permettere al governo federale di firmare il Trattato di Libero Scambio con il Canada, il famoso CETA. Innanzitutto, questo progetto di accordo deve essere ancora approvato dai differenti Parlamenti (Vallone, di Bruxelles e Fiammingo, ndt). Se non sarà così, questo progetto di accordo non avrà alcun valore. Un nuovo ultimatum è arrivato: deve essere firmato nelle prossime 48 ore.

“Il Ptb lancia un appello ai diversi parlamentari del nostro paese, tanto ai sostenitore del CETA che ai suoi oppositori, perché assolvano ai propri doveri democratici e rigettino questo nuovo ultimatum. Un dovere democratico, che significa ascoltare le voci dei cittadini, che si ascolti allo stesso modo quella delle organizzazioni civiche nelle quali milioni di belgi sono organizzati, e tra le tante: le società mutualiste, le organizzazioni dei consumatori, i sindacati, le associazioni ambientaliste, le associazioni degli agricoltori e i movimenti dei cittadini.

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"Il socialismo è l'unica vera alternativa alla crisi del capitalismo”

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imcwp hanoiLa Dichiarazione dell'Incontro dei Partiti Comunisti e Operai di Hanoi

Redazione di Resistência

Traduzione di Marx21.it

Il 29 ottobre ad Hanoi, in Vietnam, si è concluso con pieno successo il 18° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, organizzato dal Partito Comunista del Vietnam.

Per acclamazione, è stata approvata la Dichiarazione Finale, in forma di Appello, che indica le sfide crescenti della situazione internazionale che stanno affrontando l'umanità, le nazioni, i lavoratori e i popoli di molti paesi: il deterioramento socio-economico, la crisi ambientale, la crescente insicurezza e l'instabilità in molte regioni del mondo, causate dalla profonda crisi del capitalismo, dagli interventi dell'imperialismo, dalle sue ingerenze e macchinazioni.

Il documento evidenzia che il socialismo è l'unica vera alternativa alla crisi economica, sociale ed ecologica in corso, allo sfruttamento capitalista e alla barbarie.

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"Il nostro approccio generale alle questioni sociali è orientato da una prospettiva di classe"

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Intervista esclusiva con il rappresentante del CC del Partito Comunista della Polonia (KPP)

International Communist Press (ICP) | sol.org.tr

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

ICP: Le forze di destra in Polonia hanno recentemente tentato di modificare le norme sull'aborto, continuando a reprimere le donne, come han fatto fin dalla controrivoluzione. Quali erano i diritti delle donne quando in Polonia esisteva il socialismo, prima, quindi, della controrivoluzione?

KPP: Fino al 1989, nella Polonia del Popolo, le donne erano indipendenti, godevano di eguaglianza sociale ed economica, avevano un lavoro, una partecipazione attiva nella costruzione del Paese e l'accesso ad un'istruzione gratuita a tutti i livelli.

Il primo periodo dopo la Seconda Guerra Mondiale è stato difficile. A causa dell'arretratezza economica del Paese prima della guerra e dei disastri causati dalla medesima, si è registrato un aumento di offerta di lavoro femminile. La richiesta era così alta anche perché la maggior parte dei sei milioni di vittime di guerra erano uomini in età produttiva. Le donne, perciò, assunsero la maggior parte di responsabilità in molti settori, anche nelle industrie. In questo modo, le donne acquisirono nuove abilità nelle professioni da sempre considerate "appannaggio maschile".

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