Comunisti oggi

A 100 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre

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akel logoIntervento del Partito Progressista dei Lavoratori di Cipro (AKEL)

da ecm2017.wordpress.com

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

ECM 2017 - Incontro Comunista Europeo 2017, Bruxelles, 24/01/2017

"A 100 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre. Il capitalismo, i monopoli e l'Unione Europea portano crisi, guerre e povertà. Il Socialismo è attuale e necessario"

Compagni,

A nome del Comitato Centrale di AKEL (Cipro), permettetemi di esprimere la nostra gratitudine al KKE per l'invito all'incontro odierno. Rivolgiamo inoltre i nostri più calorosi saluti fraterni a tutti i Partiti comunisti e operai d'Europa che sono rappresentati qui oggi.

Il 2017 segna il compimento di un secolo da quell'evento storico la cui importanza mondiale rischiarò la Storia e che tuttora la illumina: la lotta per la liberazione dei popoli del mondo dall'oppressione e dallo sfruttamento di classe. Questo anniversario è l'occasione per riflettere ancora una volta sulle lezioni, le conclusioni e i doveri che ne scaturiscono. Da parte nostra, vorremmo mettere a fuoco alcuni aspetti specifici.

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I comunisti svedesi, la difesa nazionale e la lotta contro la NATO

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svezia nonatoda solidarite-internationale-pcf.over-blog.net

Traduzione dal francese di Marx21.it

Articolo pubblicato in Proletären, organo del Partito Comunista Svedese (Kommunistiska Partiet).

Il ministro della guerra Peter Hultqvist e il governo stanno ripristinando il servizio militare obbligatorio, ora per i due sessi. Una decisione che può sembrare positiva, ma se si gratta sotto la superficie del nuovo servizio militare, ci si accorge subito che non è poi così obbligatorio. Esso riguarderà 13.000 individui sui 100.000 della classe di età dei richiamati, di cui 4.000 verranno selezionati per la formazione militare di base.

Sarà ancora sull' “interesse, la motivazione e la volontà” che si baserà il reclutamento per il servizio militare, secondo il ministro della guerra Hultqvist. Non si tratta quindi in alcun modo della creazione di una difesa popolare.

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A 100 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre

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1917ottobreIntervento del Partito Comunista dei Lavoratori per la Pace e il Socialismo (Finlandia)

"A 100 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre. Il capitalismo, i monopoli e l'Unione Europea portano crisi, guerre e povertà. Il Socialismo è attuale e necessario".

ECM 2017 - Incontro Comunista Europeo 2017

Bruxelles, 24/01/2017

Partito Comunista dei Lavoratori per la Pace e il Socialismo | ecm2017.wordpress.com
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

La profonda crisi del capitalismo iniziata negli Stati Uniti è dovuta alla sovraccumulazione ed alla speculazione del capitale. La depressione economica che ne è seguita ha causato danni significativi anche in Finlandia. La crisi e le politiche comunitarie di privatizzazione delle strutture fondamentali dell'economia nazionale da parte dei governi finlandesi sta portando la società finlandese alla recessione. La debolezza della classe operaia ha consentito alla borghesia ed ai capitalisti di distruggere tutte quelle conquiste sociali per le quali la classe operaia ha lottato sin dagli inizi del novecento.

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No alla NATO! No alla “difesa europea”! Insieme difendiamo la pace!

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prcf logoDichiarazione della “Coordination Communiste” (CC Nord-Pas de Calais) e del Polo della Rinascita Comunista in Francia (PRCF)

da ouvementcommuniste.over-blog.com

Traduzione di Marx21.it

La campagna elettorale non può far dimenticare che i preparativi di guerra, anche di una guerra continentale, e persino globale, hanno subito un'accelerazione, in particolare con il costante rafforzamento della NATO e del dispositivo di guerra euro-americano e anti-russo in Polonia, in Ucraina, in Romania, in Bulgaria e nei paesi del Baltico: con il loro corollario, la criminalizzazione dei partiti comunisti degli ex paesi socialisti e la riabilitazione dei neo-nazisti e degli altri nostalgici del Reich.

Inoltre, la guerra contro le Repubbliche popolari del Donbass è recentemente ripresa con i criminali bombardamenti del governo filo-nazista di Kiev, sostenuto dall'Unione Europea e dalla NATO, sulla città mineraria di Donetsk. Questa offensiva, che viola gli accordi sul cessate il fuoco, è infatti sostenuta dall'UE e dalla NATO. E prepara il terreno per una futura aggressione euro-atlantica contro la Russia, che sfocerebbe in un bagno di sangue in tutta l'Europa. Il Polo della Rinascita Comunista in Francia e la “Coordination Communiste” denunciano questa scalata bellicista nascosta dai media e che può degenerare rapidamente in modo imprevedibile con conseguenze devastanti per i popoli d'Europa e del mondo.

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"Il futuro dell'UE”

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europa bandiera brandellidi João Ferreira, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese

da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

A 60 anni dai Trattati di Roma

Sono trascorsi sessant'anni dalla firma dei Trattati di Roma, visti come l'atto fondatore del processo di integrazione capitalista europeo. La data di turno si presta, a ben vedere, all'ondata di celebrazioni che le si abbinano. Ma le dosi massicce di propaganda con cui la CEE/UE è stata venduta ai popoli d'Europa nel corso di decenni, servite ora in dose rafforzata, non riescono a salvarla dal discredito in cui è precipitata e dalla profonda e persistente crisi in cui si trova.

L'anniversario è il pretesto per contrabbandare le più diverse tesi. Il grande capitale e i suoi rappresentanti politici non sono disposti a rinunciare a questo loro strumento. Questo il punto di partenza per le tesi di salvezza/riforma/rifondazione dell'UE. Il Parlamento Europeo è di solito molto attivo su questo fronte. Recentemente, ancora una volta ha assunto l'iniziativa.

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“E' il momento di stare sotto la bandiera del grande Ottobre”

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bielorussia pc bandieraAppello del Comitato Centrale del Partito Comunista della Bielorussia (KPB)

da skpkpss.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma 

Il mondo è entrato nel centenario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre. E' il momento della riflessione profonda, di decisioni importanti e dell'azione.

Nell'autunno del 1917 è avvenuto uno dei più grandi eventi della storia mondiale: i lavoratori della Russia sotto la direzione del partito leninista dei bolscevichi hanno rovesciato il potere borghese. Hanno distrutto le vestigia della decrepita autocrazia e instaurato il potere sovietico, hanno gettato nella pattumiera della storia il sistema e i privilegi di classe, hanno cominciato a costruire una società giusta. Le fabbriche sono passate nelle mani degli operai, e la terra è diventata dei contadini.  La Russia si è ritirata dalla cruenta e ingiusta Prima Guerra Mondiale.

L'esperienza della Grande Rivoluzione d'Ottobre rimane attuale anche nei nostri giorni, poiché la società contemporanea si trova ad affrontare gli stessi problemi di cento anni fa. Gli eventi rivoluzionari del 1917 hanno rappresentato la base per la creazione di un potente stato multinazionale: l'Unione Sovietica.

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La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

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da inter.kke.gr

Traduzione di Marx21.it

Il KKE chiama a raccolta i lavoratori contro l'accordo tra il governo SYRIZA/ANEL e l'Eurogruppo

“Un altro accordo, un altro saccheggio. Basta! A lottare con il KKE per la nostra giusta causa, per i nostri bisogni”. Con questa parola d'ordine (come ormai d'abitudine, nell'indifferenza dell'intero nostrano apparato mediatico di ogni colore, NdT) migliaia di persone hanno risposto il 20 marzo all'appello delle organizzazioni del Partito Comunista di Grecia (KKE) di tutto il paese e hanno manifestato contro le vecchie e nuove misure anti-operaie, mentre era in corso la riunione dell'Eurogruppo per concludere l'accordo antipopolare tra il governo e le unioni imperialiste dell'UE e del FMI.

Le centinaia di iniziative del KKE (incontri, marce con striscioni e distribuzione di volantini, visite ai luoghi di lavoro, ecc.) sono state il culmine dell'attività politica a livello nazionale e hanno evidenziato la necessità di intensificare le lotte e unire le forze attorno al KKE, contro l'attacco antipopolare e il clima di tolleranza e passività incoraggiato dal governo, dall'UE e dal FMI.

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La pericolosa Dottrina Poroshenko sulla “sicurezza dell'informazione” in Ucraina. Fermiamoli!

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pc ucraina 500pxdi Partito Comunista di Ucraina
da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it 

Il presidente dell'Ucraina ha varato la Dottrina della Sicurezza Nazionale dell'Informazione con il decreto del 25 febbraio 2017 N° 47/2017

Un'analisi del decreto dimostra come la grande mole di argomenti “legali”, termini scientifici e dichiarazioni disinvolte nascondano il vero scopo della Dottrina. La decisione assunta da Poroshenko attiva ora il meccanismo del controllo totale dell'informazione da parte dello stato.

Il Ministero per la politica dell'informazione è incaricato in primo luogo di controllare “i media e le fonti pubbliche del segmento nazionale di Internet per rilevare la diffusione di informazione proibita in Ucraina... e ... minacce agli interessi nazionali e alla sicurezza nazionale nella sfera dell'informazione”.

Non vi è alcun dubbio che questo “lavoro” è in linea con le leggi criticate in Ucraina e in Europa sulla “decomunistizzazione”, con le barbariche iniziative dell'Istituto della Memoria Nazionale e con i frenetici sforzi delle autorità di stabilire il controllo su tutti i media privati, specialmente nel settore radiotelevisivo.

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In Danimarca i comunisti del KPiD aderiscono al Movimento anti-UE

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da sinistra.ch

Nel 1972 la maggioranza della popolazione della Danimarca votò per aderire alla Comunità economica europea, diventata in seguito Unione Europea (UE). Eppure il sentimento europeista non è più molto diffuso: più volte nell’ambito di referendum popolari le posizioni dei partiti governativi legati a Bruxelles sono state sconfitte e ancora lo scorso anno la maggior parte della popolazione danese si oppose all’ampliamento del potere dell’UE sulla legislazione nazionale in materia di giustizia e affari interni.

L’attuale governo danese sta procedendo con la demolizione del sistema di welfare state famoso in tutta Europa, ha sostenuto apertamente ogni guerra imperialista voluta da UE e USA, sta fortemente ridimensionando il settore pubblico a partire dalle scuole e dalla sanità e sta tagliando le assicurazioni sociali, in particolare per gli immigrati. Nel contempo gli sgravi fiscali per le persone giuridiche e gli alti patrimoni continuano, esattamente come voluto da Bruxelles.

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