Comunisti oggi

Avere ragione non basta

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di Daniele Cardetta, coordinatore regionale FGCI Piemonte | da http://ilnuovovento.blogspot.com

 

bandierarossaAbbiamo ragione. Questo direi che è sotto gli occhi di tutti alla luce dei cambiamenti che sono avvenuti nella nostra società negli ultimi venti anni. Ma non basta. Non basta per rilanciarci, almeno nell'Occidente capitalista che vive un edonismo di fine impero tristemente simile alla "Belle Epoque" che fu anticamera della macelleria della Prima Guerra Mondiale. Forse in molti si sono dimenticati che senza la Prima Guerra Mondiale e le contraddizioni da essa innervate all'interno del sistema capitalista, nemmeno Lenin sarebbe riuscito a imporsi in Russia contro lo zarismo. Dove non riuscirono le tesi leniniste e marxiste (il partito bolscevico fu minoritario fino a poco tempo prima della Rivoluzione d'Ottobre), riuscirono le baionette austro-prussiane e la crisi economica.

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Elezioni in Lettonia: grande vittoria della coalizione di comunisti e partiti di sinistra

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di AC per http://solidarite-internationale-pcf.over-blog.net/ | traduzione a cura di www.marx21.it

 

Latvian Socialist_Party_logoLe elezioni legislative in Lettonia, che si sono svolte il 17 settembre, hanno consegnato un risultato storico. Per la prima volta dopo la restaurazione del capitalismo nel 1991, i comunisti del Partito Socialista della Lettonia (dal 1991 è proibito l'utilizzo del nome comunista da parte di una forza politica, ndt) ottengono la vittoria in uno scrutinio a carattere nazionale, alla testa della coalizione di sinistra “Centro dell'Armonia”.

 

Il “Centro dell'Armonia” ha ottenuto il 28, 36% dei voti (di cui il 41% a Riga) e 31 eletti su 100 che conta il Parlamento. Supera abbondantemente i partiti di destra liberali-nazionalisti della “Riforma” (20,82% e 20 seggi), dell' ”Unità” (18,83% e 20 seggi) e dell' “Alleanza nazionale” (13,8% e 14 seggi).

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I comunisti venezuelani confermano il sostegno a Chavez, ma difendono la loro autonomia

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Intervista a Oscar Figuera, Segretario Generale del Partito Comunista del Venezuela | a cura di Modaira Rubio/TP-FDA

 

figuera pcvTraduzione a cura di http://www.marx21.it

 

Non è compito facile intervistare il Segretario Generale del Partito Comunista del Venezuela (PCV), organizzazione che attualmente partecipa al consolidamento del Polo Patriottico, in vista delle elezioni presidenziali del 2012. All'interno del processo c'è chi accusa i comunisti di offrire argomenti al nemico, a causa delle loro posizioni in merito alla necessità di una nuova Legge Organica del Lavoro o per la loro solidarietà verso l'insorgenza colombiana, mentre dall'opposizione, paradossalmente, si accusa i comunisti di essere “un partito satellite del chavismo”. Per chiarire quale sia realmente il programma del PCV, la sua linea politica di lavoro e la valutazione che fa del momento storico che attraversa il paese, abbiamo consultato il suo massimo rappresentante, Oscar Figuera.

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Dichiarazione dell'Ufficio Politico del CC del KKE sulla crisi economica capitalistica e il debito

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da Partito Comunista di Grecia - http://inter.kke.gr/News/news2011/2011-09-06-pb-crisis/

Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

 

grecia sciopero_kke15/07/2011

1. L'inedita intensificazione dell'offensiva contro redditi e diritti che il popolo sta subendo non è dovuta alla crescita del debito pubblico. La linea politica del "memorandum perpetuo" viene attuata in tutti gli Stati membri dell'UE. Precipita il popolo nella povertà relativa e assoluta, garantisce una forza lavoro a più basso costo, accelera l'accumulazione e la concentrazione del capitale.

L'obiettivo più profondo nell'intensificazione dell'offensiva antipopolare è il rafforzamento della competitività dei gruppi monopolistici europei nel mercato capitalista internazionale, dove la competizione interimperialista è evidente. Tutti gli Stati membri della UE integrano il Programma di riforme nazionali e il Patto di stabilità con nuovi e aspri propositi antipopolari, che concretizzano direttamente le indicazioni del Patto europeo.

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Diliberto in Grecia

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Incontro col KKE, partito dei comunisti greci, all'avanguardia nella lotta contro l'austerity europea

 

kke corteoUna delegazione del PdCI_federazione della Sinistra, guidata da Oliviero Diliberto, è in Grecia dove incontrerà il Partito Comunista Greco (KKE). Il Kke in questi anni è stato alla testa delle lotte contro l'austerity imposta dell'Unione Europea ed è cresciuto elettoralmente superando il 10%. La delegazione italiana, composta oltre che da Diliberto anche da Francesco Francescaglia e Fausto Sorini, incontrerà oggi la segretaria del Kke, Aleka Papariga. Il motivo del viaggio è quello di rafforzare ancora di più la cooperazione tra le forze che si battono contro le misure imposte dall'Ue, che vorrebbero far pagare il prezzo della crisi a tutti i lavoratori, i giovani e le donne. "E' giunto il tempo – afferma Diliberto - di una grande mobilitazione europea, che organizzi forze sociali, partiti, sindacati, in difesa dei lavoratori e che esiga che a pagare sia il grande capitale e non le famiglie. Siamo ad Atene per esprimere la nostra solidarietà al popolo greco in lotta ed al Kke che è alla testa delle proteste. A giorni –conclude Diliberto - in Grecia non pagheranno più gli stipendi e le pensioni e questo, presto, potrebbe avvenire pure in Italia: è arrivato il tempo di una grande rivolta popolare contro queste politiche fallimentari".

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Ai congressisti del PdCI

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da Centro Gramsci di Educazione e di Cultura


Teramo, settembre 2011

Ai Congressisti del PdCI

 

Cari compagni,

ci auguriamo la migliore riuscita del 6° Congresso del Partito dei Comunisti Italiani, nell'interesse dei lavoratori del nostro paese e dell'intera Europa.

 

Esso si svolge in un momento di profondo attacco del capitale monopolistico nei confronti delle grandi masse lavoratrici e democratiche.

 

I monopolisti mirano a scaricare sui popoli gli effetti della crisi generale causata dalla loro accumulazione illegale della ricchezza sociale.

 

Una nera accumulazione stimata da Giorgio Ruffolo, su la Repubblica del 27 agosto 2011, in circa un milione di miliardi di dollari, pari a un cubo con un chilometro di lato.

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La revisione della storia e la caccia alle streghe anticomunista in Lituania

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di Vytautas Liutkus, dipartimento internazionale del Fronte Popolare Socialista della Lituania

 

su http://solidarite-internationale-pcf.over-blog.net/

 

traduzione di l'ernesto Online

 

lituania cccpNel giugno 2010, i membri del parlamento borghese della Lituania hanno approvato una legge che è stata introdotta nel Codice penale della Repubblica di Lituania e che recita: “Articolo 170. Approvazione pubblica di crimini internazionali, dei crimini dell'URSS o della Germania nazista contro la Repubblica di Lituania o contro i suoi abitanti, la negazione e la minimizzazione flagrante di tali crimini.

 

 

1. Ogni persona, che ha pubblicamente approvato i crimini di genocidio, o altri crimini contro l'Umanità o i crimini di guerra che sono stati riconosciuti dalla legislazione della Repubblica di Lituania o dell'Unione Europea o dai verdetti resi dai tribunali Lituani o internazionali, chi li ha negati o minimizzati in maniera flagrante, se ciò è stato commesso in modo minaccioso, ingiurioso o offensivo, o se in conseguenza l'ordine pubblico ne sia stato turbato; ugualmente, ogni persona che abbia approvato l'aggressione dell'URSS o della Germania nazista contro la Repubblica di Lituania, i crimini di genocidio o altri crimini contro l'Umanità o crimini di guerra attuati dall'URSS o dalla Germania nazista sul territorio della Repubblica di Lituania o contro gli abitanti della Repubblica di Lituania durante gli anni 1990-1991 da coloro che hanno condotto l'aggressione contro la Repubblica di Lituania o da coloro che vi siano stati implicati, che li hanno negati o minimizzati in maniera flagrante, se ciò è stato commesso in modo minaccioso, ingiurioso o offensivo, o se in conseguenza l'ordine ne sia stato turbato:

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VI Congresso dei Comunisti Italiani

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Il progetto di Documento politico, approvato all'unanimità dalla Direzione nazionale del 23 luglio 2011


Il Documento Politico approvato all'unanimità dalla Direzione Nazionale per il VI Congresso dei Comunisti Italiani è diviso in due parti. La prima parte del Documento Politico, più organica e di linea politica, espone un insieme di tesi che toccano le questioni fondamentali del nostro progetto di “ricostruzione del partito comunista”. Osservazioni e considerazioni su questa prima parte del Documento Politico possono essere avanzate nelle risoluzioni e negli ordini del giorno dei congressi territoriali e, comunque, come previsto dal Regolamento congressuale, possono essere presentati documenti alternativi. La seconda parte del Documento Politico raccoglie invece alcuni contributi più settoriali e programmatici: schede e allegati a cura dei nostri Dipartimenti e gruppi di lavoro, volti ad arricchire la nostra elaborazione e proposta su temi su cui sentiamo l'urgenza di un approfondimento più propriamente tematico; che sottoponiamo alla discussione e su cui sollecitiamo contributi anche specialistici, oltre che di linea.

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