Comunisti oggi

I comunisti moldavi per l'adesione all'Unione Doganale di Russia, Bielorussia e Kazakhstan

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nota a cura di Mauro Gemma

 

voronin-w350Il Partito Comunista della Repubblica di Moldova (PCRM), principale partito di opposizione e prima forza elettorale con circa il 40% dei voti conseguito alle ultime elezioni politiche, ha diffuso nei giorni scorsi una dichiarazione, in cui chiede alle autorità di governo l'apertura di negoziati urgenti per ottenere l'ingresso della Moldavia nell'Unione Doganale di Russia, Bielorussia e Kazakhstan.

 

Vladimir Voronin, leader del PCRM ed ex presidente della Repubblica, nel presentare il documento ai media del paese, ha sostenuto che la partecipazione della Moldavia all'Unione Doganale, che ultimamente ha ricevuto nuovo impulso per iniziativa del primo ministro e candidato alla presidenza russa Vladimir Putin, garantirebbe innumerevoli benefici all'economia del paese, tra cui prezzi più convenienti per l'acquisto delle forniture di gas, agevolazioni nell'accesso al mercato costituito dall'enorme spazio degli Stati compresi nell'Unione Doganale (che potrebbe allargarsi anche ad altre nazioni della CSI) e l'opportunità di una crescita degli investimenti stranieri, in particolare della Russia.

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Nuova Sezione PdCI America Latina

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Qui L’Avana

 

logopartIl 26 settembre, e’ nata la sezione PdCI "Nuestra America-Fabio Di Celmo", con sede all’Avana, che vede nel nucleo dei fondatori anche Giustino Di Celmo. Oltre a Vando Martinelli, Gioia Minuti, Massimo Bonanno ed al sottoscritto.

 

Diciamo da subito che la sezione intende proporsi come un punto di riferimento e uno strumento della complessa comunità italiana sia residente a Cuba che dei vari Paesi dell’Area. Inoltre, come abbiamo detto ai compagni cubani delle varie istanze, ovviamente incluso il PCC, attraverso la nostra sezione potremo meglio condividere, forse con maggiore rapidità, dinamicità e costanza, le battaglie politiche che caratterizzano e danno sostanza ai nostri importanti rapporti politici. Questo e’ il nostro obbiettivo.

 

Aver posto la base di questo progetto a Cuba e’ per noi molto importante.

 

Con questo abbiamo inteso ribadire oltre la solidarieta’ ed il rispetto verso la Rivoluzione  e i sui  lider, il valore  emblematico e profondo, che ha per noi la Rivoluzione cubana. La sua funzione passata, presente e futura ( ne siamo certi! ) nel lungo e drammatico processo di trasformazione dell’intero Continente, Cosi come il suo essere punto di riferimento per  noi comunisti e per tutti coloro che lottano contro le ingiustizie e per la costruzione di un mondo migliore.

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Fidel Castro: “Più il tempo passa, più forza avranno le idee che ho difeso!”

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da Italia-Cuba Coordinamento Toscano su facebook

 

Conversazione del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, con Mario Silva conduttore de La Hojilla, della Venezolana de Televisión 



conversacion-del-comandante-en-jefe-fidel-castro-ruz-con-mario-silva-2011-09-10-33317Mario Silva. Bene, usciremo in un’ora. 

Cmdte.- Sì. E vai su quella collina? 

Mario Silva. Esatto, a lato, verso El Junquito, là dove dicono… E soprattutto, stavamo parlando di queste notizie che dicevano praticamente che lei aveva un’emorragia cerebrale. 

Cmdte.- Non mi dire! 

Mario Silva.- Sissignore. 

Cmdte.- Ah, guarda che a me non hanno detto niente(Risate). 

Mario Silva.- Di questo stavano parlando, supponendo che lei avesse un’emorragia cerebrale. Io ho detto loro che avevamo… Che piani ha adesso, Comandante? 

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Il Partito Comunista del Brasile solidarizza con il presidente della Bolivia

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da Partito Comunista del Brasile | Traduzione a cura di Marx21.it

 

bolivia strada_tunariIl Partito Comunista del Brasile (PCdoB) solidarizza con il presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, il compagno Evo Morales, di fronte alle alle pressioni esercitate dall'ambasciata statunitense in quel paese in opposizione al progetto di costruzione di una strada tra Villa Tunari e San Ignacio de Moxos.

 

Il presidente Evo ha messo in guardia sugli interessi strategici che manipolano alcuni settori del movimento indigeno boliviano sotto pretesti “ambientali” con l'obiettivo di bloccare lo sviluppo del paese e destabilizzare il governo boliviano. Evo ha qualificato le pressioni dell'ambasciata statunitense come “parte di una strategia dell'imperialismo e degli Stati Uniti, attraverso sue agenzie (USAID), per impedire l'integrazione nazionale”.

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Avere ragione non basta

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di Daniele Cardetta, coordinatore regionale FGCI Piemonte | da http://ilnuovovento.blogspot.com

 

bandierarossaAbbiamo ragione. Questo direi che è sotto gli occhi di tutti alla luce dei cambiamenti che sono avvenuti nella nostra società negli ultimi venti anni. Ma non basta. Non basta per rilanciarci, almeno nell'Occidente capitalista che vive un edonismo di fine impero tristemente simile alla "Belle Epoque" che fu anticamera della macelleria della Prima Guerra Mondiale. Forse in molti si sono dimenticati che senza la Prima Guerra Mondiale e le contraddizioni da essa innervate all'interno del sistema capitalista, nemmeno Lenin sarebbe riuscito a imporsi in Russia contro lo zarismo. Dove non riuscirono le tesi leniniste e marxiste (il partito bolscevico fu minoritario fino a poco tempo prima della Rivoluzione d'Ottobre), riuscirono le baionette austro-prussiane e la crisi economica.

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Elezioni in Lettonia: grande vittoria della coalizione di comunisti e partiti di sinistra

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di AC per http://solidarite-internationale-pcf.over-blog.net/ | traduzione a cura di www.marx21.it

 

Latvian Socialist_Party_logoLe elezioni legislative in Lettonia, che si sono svolte il 17 settembre, hanno consegnato un risultato storico. Per la prima volta dopo la restaurazione del capitalismo nel 1991, i comunisti del Partito Socialista della Lettonia (dal 1991 è proibito l'utilizzo del nome comunista da parte di una forza politica, ndt) ottengono la vittoria in uno scrutinio a carattere nazionale, alla testa della coalizione di sinistra “Centro dell'Armonia”.

 

Il “Centro dell'Armonia” ha ottenuto il 28, 36% dei voti (di cui il 41% a Riga) e 31 eletti su 100 che conta il Parlamento. Supera abbondantemente i partiti di destra liberali-nazionalisti della “Riforma” (20,82% e 20 seggi), dell' ”Unità” (18,83% e 20 seggi) e dell' “Alleanza nazionale” (13,8% e 14 seggi).

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I comunisti venezuelani confermano il sostegno a Chavez, ma difendono la loro autonomia

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Intervista a Oscar Figuera, Segretario Generale del Partito Comunista del Venezuela | a cura di Modaira Rubio/TP-FDA

 

figuera pcvTraduzione a cura di http://www.marx21.it

 

Non è compito facile intervistare il Segretario Generale del Partito Comunista del Venezuela (PCV), organizzazione che attualmente partecipa al consolidamento del Polo Patriottico, in vista delle elezioni presidenziali del 2012. All'interno del processo c'è chi accusa i comunisti di offrire argomenti al nemico, a causa delle loro posizioni in merito alla necessità di una nuova Legge Organica del Lavoro o per la loro solidarietà verso l'insorgenza colombiana, mentre dall'opposizione, paradossalmente, si accusa i comunisti di essere “un partito satellite del chavismo”. Per chiarire quale sia realmente il programma del PCV, la sua linea politica di lavoro e la valutazione che fa del momento storico che attraversa il paese, abbiamo consultato il suo massimo rappresentante, Oscar Figuera.

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Dichiarazione dell'Ufficio Politico del CC del KKE sulla crisi economica capitalistica e il debito

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da Partito Comunista di Grecia - http://inter.kke.gr/News/news2011/2011-09-06-pb-crisis/

Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

 

grecia sciopero_kke15/07/2011

1. L'inedita intensificazione dell'offensiva contro redditi e diritti che il popolo sta subendo non è dovuta alla crescita del debito pubblico. La linea politica del "memorandum perpetuo" viene attuata in tutti gli Stati membri dell'UE. Precipita il popolo nella povertà relativa e assoluta, garantisce una forza lavoro a più basso costo, accelera l'accumulazione e la concentrazione del capitale.

L'obiettivo più profondo nell'intensificazione dell'offensiva antipopolare è il rafforzamento della competitività dei gruppi monopolistici europei nel mercato capitalista internazionale, dove la competizione interimperialista è evidente. Tutti gli Stati membri della UE integrano il Programma di riforme nazionali e il Patto di stabilità con nuovi e aspri propositi antipopolari, che concretizzano direttamente le indicazioni del Patto europeo.

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