Dichiarazione congiunta dei partiti comunisti e dei lavoratori nel "75°. Anniversario della vittoria sul nazifascismo. In nome della libertà, della pace e della verità - Contro il fascismo e la guerra"

E-mail Stampa PDF

9maggio2015da http://www.solidnet.org

traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

In nome della libertà, della pace e della verità

Contro il fascismo e la guerra

La vittoria sul nazifascismo nella seconda guerra mondiale è un grande evento della Storia, la cui memoria deve essere conservata e difesa di fronte ai ripetuti tentativi di falsificazione storica volti a farci dimenticare il ruolo decisivo svolto dall'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dai comunisti e dagli antifascisti di tutto il mondo. 


Generato dal capitalismo il nazifascismo è stata la manifestazione più violenta e terroristica del capitale monopolistico. Fu responsabile dello scoppio della guerra di aggressione e saccheggio che causò quasi 75 milioni di morti, di cui circa 27 milioni di cittadini sovietici, e dell'incommensurabile sofferenza e dell'orrore dei campi di concentramento nazisti. I popoli non possono dimenticare anche pagine oscure, come i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki da parte degli Stati Uniti, senza alcuna giustificazione militare, che hanno rappresentato una dimostrazione della loro forza e delle loro ambizioni egemoniche in tutto il mondo. 

La seconda guerra mondiale (1939-1945) fu il risultato di contraddizioni inter-imperialiste sempre più acute e, allo stesso tempo, dell'intenzione di distruggere il primo Stato socialista, l'URSS, tutto questo si espresse in particolare nel sostegno e nella connivenza di Regno Unito, Francia e Stati Uniti verso il riarmo e l'ambizione espansionistica della Germania nazista. 

Nel commemorare il 75° anniversario della storica Vittoria del 9 maggio 1945, i sottoscritti partiti comunisti e operai, certi di rappresentare i sentimenti e le aspirazioni dei lavoratori e dei popoli di tutto il mondo:

- Rendono omaggio a tutti coloro che hanno dato la vita sui campi di battaglia contro le orde nazifasciste e in particolare all'eroismo dei movimenti di resistenza e dei combattenti antifascisti, all'eroico popolo sovietico guidato dal Partito comunista, all'Armata Rossa, il cui contributo, scritto in pagine eroiche come le battaglie di Mosca, Leningrado e Stalingrado, è stato decisivo per la vittoria sulla barbarie; 

- considerano che la Vittoria sulla Germania nazista e sui suoi alleati nel Patto Anti-Comintern è stata ottenuta grazie al contributo decisivo dell'URSS, alla natura di classe del potere sovietico con la partecipazione del popolo, al ruolo guida del Partito comunista, alla superiorità dimostrata dal sistema socialista. Quella vittoria è un'enorme eredità storica del movimento rivoluzionario; 

- Valorizzano gli eccezionali progressi nell'emancipazione sociale e nazionale dei lavoratori e dei popoli che la Vittoria e il conseguente avanzamento delle forze del progresso sociale e della pace hanno reso possibile, estendendo la sfera del socialismo all'interno dei paesi dell'Europa, dell'Asia e dell'America Latina, creando le condizioni per l'avanzamento del movimento operaio nei paesi capitalisti, il vasto sviluppo del movimento di liberazione nazionale e la conseguente liquidazione degli imperi coloniali; 

- Denunciano e condannano le campagne che mirano a sminuire, distorcere e persino a negare, il ruolo dell'URSS e dei comunisti nella sconfitta del nazifascismo e anche ad accusare ingiustamente e falsamente l'Unione Sovietica di aver iniziato la seconda guerra mondiale, di espellere le responsabilità del grande capitale e dei governi al suo servizio nella promozione e nell'ascesa del fascismo e nello scatenamento della guerra, e di mascherare e riabilitare il fascismo, distruggendo i monumenti e la memoria dell'esercito sovietico liberatore, promuovendo l'anticomunismo e criminalizzando i comunisti e gli altri antifascisti; 

- Denunciare e condannare le risoluzioni anticomuniste dell'UE e la calunniosa falsificazione storica che tenta di equiparare il socialismo al mostro fascista; 

- Avvertono che i settori più reazionari e aggressivi dell'imperialismo vedono sempre più spesso il fascismo e la guerra come una "via d'uscita" dalla crisi sempre più profonda del sistema capitalista, il cui carattere disumano diventa particolarmente evidente quando, anche di fronte alla gravissima epidemia di Covid-19, l'imperialismo, gli USA, la NATO, l'UE e le potenze capitaliste alleate, continuano una politica criminale di blocchi e aggressioni contro paesi e popoli; 

- Considerano che la lotta per la pace, il progresso sociale e il socialismo sono inseparabili; e si impegnano a cercare una più forte azione comune della classe operaia, dei lavoratori e dei popoli del mondo, delle forze politiche impegnate a bloccare il cammino verso il fascismo e nella lotta contro l'imperialismo, le aggressioni imperialiste e una nuova guerra di tragiche proporzioni.

La situazione con cui si confrontano gli operai e i popoli del mondo sottolinea l'importanza di rafforzare la lotta contro l'imperialismo, per la sovranità dei popoli e l'indipendenza degli Stati, per i diritti degli operai e dei popoli, in quanto porta al superamento rivoluzionario del sistema capitalista, un sistema che genera il fascismo, la guerra, le ingiustizie, i pericoli e le contraddizioni del presente. Come 75 anni fa è oggi la lotta dei comunisti e di tutti coloro che si trovano ad affrontare lo sfruttamento e l'oppressione capitalistica che aprirà la strada al futuro dell'Umanità.

Communist Party of Armenia
Communist Party of Australia
Party of Labour of Austria
Communist Party of Bangladesh
Communist Party of Belarus
Communist Party of Belgium
Communist Party of Brazil
Communist Party of Britain
New Communist Party of Britain
Communist Party of Canada
Communist Party of Chile
Colombian Communist Party
Socialist Worker’s Party of Croatia
The Progressive Party of the Working People - AKEL
Communist Party of Bohemia and Moravia
Communist Party in Denmark
Egyptian Communist Party
Communist Party of Finland
French Communist Party
Unified Communist Party of Georgia
German Communist Party
Communist Party of Greece
Hungarian Worker’s Party
Communist Party of India (Marxist)
Communist Party of India
Tudeh Party of Iran
Iraqi Communist Party
Communist Party of Ireland
Communist Party of Israel
Italian Communist Party
Party of the Communist Refoundation – European Left (Italy)
Workers’ Party of Korea
Communist Party of Luxembourg
Popular Socialist Party - National Political Association (México)
Communist Party of Mexico
New Communist Party of the Netherlands
Communist Party of Norway
Palestinian Communist Party
Communist Party of Pakistan
Paraguayan Communist Party
Philippine Communist Party (PKP - 1930)
Portuguese Communist Party
New Communist Party of Yugoslavia
Communist Party of the Russian Federation
Communist of Serbia
South African Communist Party
Communist Party of Spain
Communists of Catalonia
Communist Party of the Peoples of Spain
Communist Party of the Workers of Spain
Sudanese Communist Party
Syrian Communist Party
Communist Party of Turkey
Communist Party of Ukraine
Communist Party USA
Communist Party of Venezuela
Pole of Communist Revival in France
New Communist Party of Aotearoa (New Zealand)
Galizan People's Union
Communist Party (Switzerland)