Armenia: i comunisti a sostegno della presenza militare russa

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armenia pcusServizio stampa dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il 23 febbraio scorso, attivisti del Partito Comunista dell'Armenia, in occasione della Giornata del Difensore della Patria, hanno visitato la 102° base militare russa dislocata nella repubblica, accolti dal suo vice comandante per l'addestramento politico-militare, il colonnello Alexandr Shuvalov. Yerdzhanik Kazaryan, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Armenia, ha letto una dichiarazione dei manifestanti di condanna dei tentativi di un certo numero di media armeni e di varie organizzazioni politiche e pubbliche filo-occidentali di screditare la presenza russa in Armenia, in particolare della 102° base militare.


"Noi, i partecipanti alla manifestazione di Gyumri, affermiamo il nostro deciso "NO! " ai tentativi in corso da molti anni da parte delle organizzazioni pubbliche e dei media finanziati dall'Occidente di minare le relazioni armeno-russe. Per diversi anni, pagati dalla Fondazione Soros e da altre organizzazioni occidentali, i media hanno scelto la base militare russa di Leninakan, la seconda città dell'Armenia come obiettivo delle loro attività contro il nostro popolo. È proprio a Leninakan che si sta attuando un azione risoluta per screditare l'idea stessa di cooperazione militare-strategica tra Armenia e Russia, attraverso ogni sorta di provocazioni e e la diffusione di informazioni negative sulla 102° base militare.

L'obiettivo dei provocatori è ovvio: porre artificialmente in primo piano la richiesta del ritiro della base militare dal territorio dell'Armenia, che, ne siamo profondamente convinti, sarebbe foriero di conseguenze disastrose per il paese e il suo popolo ", ha detto Kazaryan, che si dichiara convinto che l'unica strada giusta per l'Armenia sia quella del rafforzamento dell'alleanza militare-strategica con la Russia, e che “tutti i tentativi da parte degli scagnozzi occidentali di minare le relazioni armeno-russe dovrebbero essere immediatamente respinti".

A sua volta, il colonnello Shuvalov si è congratulato con i partecipanti all'iniziativa in occasione della Giornata del Difensore della Patria e ha espresso gratitudine per aver fatto così tanta strada per congratularsi con il personale della base militare in questo giorno di festa per tutti i russi e per il sostegno fornito.

(…)

"Voglio ringraziarvi per il vostro atteggiamento nei confronti dei militari delle truppe russe. Ripeto ancora una volta che i russi e gli armeni sono popoli fratelli. Erano, sono e saranno popoli fratelli, e non ci potrà mai essere alcuna divisione tra noi", ha detto il colonnello Shuvalov, come riporta l'agenzia di informazione e analisi Armenia-NEWS.am.

Il Primo Vice Presidente del Consiglio Centrale dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS (UPC-PCUS), membro della Commissione della Duma di stato per gli affari della CSI, l'integrazione eurasiatica e le relazioni con i compatrioti, K.K Taisayev ha affermato: "I nostri compagni del Partito Comunista dell'Armenia sono sempre stati e rimangono sostenitori dell'amicizia tra Armenia e Russia. Guidati dal Presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Armenia Kazaryan, hanno fatto un enorme lavoro in questa direzione, e noi li aiuteremo e li sosterremo con tutte le nostre forze.

“Attribuiamo grande importanza alle relazioni russo-armene e siamo ben consapevoli che la base militare situata sul territorio dell'Armenia è una garanzia di sicurezza e stabilità, sia per la Russia che per l'Armenia.

A nome della dirigenza di tutto il nostro partito e di Ghennady Andreyevich Zyuganov, esprimiamo gratitudine al personale della 102° base militare russa, che ha calorosamente ricevuto i nostri compagni nel suo campo di addestramento e li ha trattati secondo la vecchia tradizione sovietica. Ci congratuliamo con i militari in occasione del 101° anniversario della grande festa dell'esercito e della marina sovietici.

Siamo anche molto grati ai comunisti dell'Armenia per la loro ferma posizione di condanna dei tentativi di alcuni media armeni e di varie organizzazioni politiche e pubbliche filo-occidentali di screditare la presenza russa in Armenia, in particolare della 102° base militare” (...)