In Russia, 103 partiti comunisti celebrano il centenario della Rivoluzione d'Ottobre

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russia rivoluzionedottobre2017da San Pietroburgo, la redazione di Resistência

Traduzione di Marx21.it

Il Centenario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre è stato celebrato dal Movimento Comunista Internazionale con una partecipato incontro di 103 partiti comunisti e operai di tutto il mondo (per l'Italia erano presenti PCI, PRC e PC, NdT), convocati a San Pietroburgo, ex Leningrado, dal Partito Comunista della Federazione Russa.

Svoltasi il 2-3 novembre, nel Palazzo di Tauride, dove il geniale leader della Rivoluzione, Vladimir Lenin, aveva presentato le celebri Tesi di Aprile, la riunione è stata aperta dal presidente del PCFR, Ghennady Zyuganov, con un vibrante discorso che ha esaltato le grandi realizzazioni dei popoli dell'Unione Sovietica sotto la direzione del Partito Bolscevico.


“La Rivoluzione d'Ottobre ha aperto una nuova era nella storia, ha avviato continenti e popoli nella lotta per una nuova vita, con la proclamazione del primo Stato degli operai e dei contadini”. Zyuganov ha ricordato che la Rivoluzione “ha portato la pace ai popoli, il pane agli affamati e la terra ai contadini”. Il leader del PCFR ha sottolineato che la Rivoluzione “non è stata solo un passo verso la realizzazione di trasformazioni politiche e sociali in Russia, ma anche per il resto del mondo. L'umanità è avanzata con la Rivoluzione del 1917”, ha rilevato, lodando i valori trasmessi al popolo dalla Rivoluzione: lavoro, solidarietà, fraternità, collettivismo, libertà.

Nel fare il bilancio della costruzione del socialismo, Zyuganov ha sintetizzato: “Sotto la direzione di Lenin e Stalin, il paese è cresciuto, è stata creata la potenza sovietica, e sono state realizzate grandi conquiste economiche e sociali, culturali e scientifiche.

Tra le conquiste dell'Unione Sovietica, Zyuganov ha evidenziato la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, i progressi nelle lotte per la libertà e l'indipendenza nel mondo.

Per Zyuganov, la fine dell'Unione Sovietica ha rappresentato un immenso passo indietro economico, politico e sociale per i popoli del grande paese eurasiatico e “una tragedia per tutto il mondo”.

Zyuganov si è concentrato nell'analisi dell'attuale situazione mondiale, sottolineando che la globalizzazione capitalista contemporanea è “l'espressione dell'imperialismo”. Per il leader del PCFR la situazione mondiale è caratterizzata dall'aggressività dell'imperialismo contro paesi e popoli.

Egli ha valorizzato la resistenza dei popoli all'offensiva dell'imperialismo, ha difeso la creazione di un “fronte antimperialista” e ha elogiato i paesi socialisti, soprattutto la Cina, che “sorprende con i suoi successi colossali e impressiona il mondo”, Cuba che è “esempio di coraggio nella dedizione alla causa del socialismo” e il “Vietnam eroico, che si sviluppa e difende la sua indipendenza”.

Il leader del PCFR ha concluso affermando che il suo partito continua a lottare per la causa del socialismo. “Il centenario non è una festa del passato, ma del presente. Continuiamo a lottare per il socialismo e la pace tra i popoli, per la causa di Lenin e dell'Ottobre 1917”.

In una dichiarazione approvata per acclamazione, i 103 partiti presenti affermano di essere convinti che “Lenin e il Partito Bolscevico sono stati e continuano ad essere fonte di ispirazione per i comunisti e gli altri rivoluzionari in tutto il mondo”.

Per i partiti comunisti e operai, la Rivoluzione d'Ottobre è pregna di significati e ha inaugurato nella storia la fase della lotta per il superamento rivoluzionario del capitalismo da parte del socialismo.

La Dichiarazione rivolge un appello al coordinamento delle azioni tra i partiti comunisti nella costruzione di un ampio fronte antimperialista nella lotta per la pace, contro le aggressioni dell'imperialismo, le armi nucleari, le basi militari, la NATO e il militarismo.

Il documento propone il rafforzamento della lotta contro il blocco a Cuba, contro l'occupazione della Palestina da parte dei sionisti israeliani ed esprime solidarietà con tutti i popoli di Medio Oriente, Africa, America Latina, Asia ed Europa, citando specificatamente la lotta contro l'ingerenza dell'imperialismo in Siria, Venezuela e Ucraina.

Le delegazioni dei partiti comunisti e operai sono state impegnate anche in un ampio programma di attività culturali e visite a luoghi storici della Rivoluzione, tra cui l'incrociatore Aurora, ancorato sul fiume Neva, il Palazzo d'Inverno, conquistato dagli insorti il 7 novembre 1917 e lo Smolny, dove Lenin annunciò al 2° Congresso dei Soviet la presa del potere da parte dei rivoluzionari e furono approvati i decreti sulla pace e la terra.

Fino al 7 novembre, data del Centenario della Rivoluzione, si svolgerà a Mosca un ampio programma di attività, inclusa una manifestazione politica di massa.

Da San Pietroburgo, la redazione di Resistência