«Promuovere la più ampia unità per una pace giusta»

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cedanojaimeIntervista a Jaime Cedano, rappresentante in Spagna del Partito Comunista Colombiano

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Dopo l'accordo di pace in Colombia, quali sono le grandi sfide che il Partito Comunista Colombiano deve affrontare?

La guerriglia non esiste più in quanto tale, è ora un partito politico. L'accordo è stato firmato, ora occorre attuarlo, metterlo in pratica.

Il governo e la destra colombiana stanno cercando di cambiare i termini dell'accordo. Come? Quando arriva il momento di approvare le leggi che traducono parti dell'accordo, che le materializzano e rendono esecutive, esso cerca di rinegoziarne i termini con l'obiettivo di ricacciare indietro i progressi democratici che vi sono contenuti.


La destra colombiana resiste al cambiamento, soprattutto a una reale, ampia e democratica riforma politica. Resiste anche al consolidamento di un nuovo scenario per quanto riguarda il possesso e l'uso della terra. Vogliono, in sostanza, conservare i vecchi privilegi del regime ancora in vigore.

La grande battaglia che abbiamo di fronte, dunque, riguarda l'attuazione dell'accordo di pace. Sappiamo che sarà una lotta molto dura e non meno prolungata, che coinvolge il Partito Comunista, il nuovo partito in cui si sono trasformate le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo (FARC-EP) e i movimenti sociali con interventi in diversi settori.

Quale ruolo intende svolgere il Partito Comunista Colombiano in questo nuovo contesto politico e sociale?

Il nostro ruolo, in questa fase, come definito dal congresso che abbiamo recentemente svolto, è promuovere la più ampia unità possibile intorno a una pace giusta e duratura. E' questa la nostra priorità: unire e dare espressione, in strada e tra le masse, alle rivendicazioni e a obiettivi comuni concreti.

I comunisti devono essere gli animatori dell'unità, perché pensiamo che questa ha un ruolo fondamentale a far si che la pace concordata non significhi solamente far tacere le armi, ma l'inizio della democratizzazione del paese e delle necessarie trasformazioni economico-sociali che il popolo reclama.

In che modo il processo di pacificazione della Colombia aiuta le forze progressiste e rivoluzionarie latinoamericane?

L'accordo di pace in Colombia rappresenta la sconfitta della politica di ingerenza e guerra dell'imperialismo statunitense. Vogliamo lavorare affinché questa strada non significhi solo la sconfitta della strategia bellicista degli USA, ma, anche, una spinta democratica e un incoraggiamento per tutti i popoli del sub-continente che affermano il diritto a scegliere liberamente il loro destino, senza pressioni esterne e senza dover prendere in considerazione interessi che non siano i propri e quelli della rispettiva patria.

Nonostante il silenzio delle armi, in Colombia la repressione continua ad essere all'ordine del giorno...

Le cose non cambiano dalla notte al giorno. L'oligarchia, il latifondo e i mercenari conservano molte delle loro pratiche e della loro strategia. Non hanno, tuttavia, lo stesso margine di manovra per agire e giustificare o legittimare la loro azione. Le armi sono state abbassate, ma il conflitto non è cessato.