I Partiti Comunisti di Argentina e Uruguay a fianco della Rivoluzione Bolivariana

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pc argentina uruguay venezuelaPubblichiamo i comunicati rilasciati dai partiti comunisti di Argentina e Uruguay, in merito alla dichiarazione sottoscritta da alcuni governi latinoamericani che partecipano al MERCOSUR (tra cui quello dei golpisti brasiliani) allo scopo di escludere il Venezuela dai processi di integrazione nel continente.

Le destre contro l'integrazione regionale e i principi di non ingerenza e autodeterminazione dei popoli

Dichiarazione del Partito Comunista dell'Argentina

da pca.org.ar

Il Partito Comunista dell'Argentina respinge e ripudia la dichiarazione contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela emessa a San Paolo, in Brasile, da quattro governi che pretendono di proclamarsi illegalmente rappresentanti del Mercosur.


Con la violazione dei principi della non ingerenza negli affari interni di altri Stati e dell'autodeterminazione dei popoli, si rende evidente che quando le destre, in un modo o nell'altro, accedono al governo, non solo attentano al livello di vita dei popoli, concentrando sempre più ricchezza in poche mani, reprimendo e consegnando le nostre ricchezze ai monopoli transnazionali. Ma attaccano anche il vero e proprio processo di unità e integrazione regionale che si è stati in grado di costruire per rafforzare la sovranità delle nostre nazioni, seguendo il mandato dei padri fondatori delle prime indipendenze.

E' proprio la Repubblica Bolivariana del Venezuela uno dei principali bastioni di questi principi e della piena attuazione di una democrazia ampiamente partecipativa, che raccoglie l'eredità di Simón Bolívar e di Hugo Chávez. E' il paese che più elezioni ha convocato negli ultimi decenni e che ha appena registrato una straordinaria partecipazione popolare nelle recenti elezioni per l'Assemblea Costituente, che si è installata con successo, ricercando la pace, l'ampliamento della democrazia e la piena funzionalità decisionale dei cittadini.

La nefasta e disonorevole dichiarazione dei quattro governi a San Paolo non è l'inizio né la fine di alcun processo, dal momento che la storia della nostra regione non si scrive con questo tipo di documenti, ma con le lotte dei nostri popoli e dei loro dirigenti patrioti, quelli che non rispondono al mandato degli Stati Uniti né di qualsiasi altra potenza straniera.

Il testo redatto a San Paolo ha l'odore del petrolio. Risponde agli interessi della Exxon Mobil, a cui appartiene l'attuale Segretario di Stato di Washington, Rex Tillerson, che ha esercitato personalmente pressione perché il testo diffamatorio fosse approvato. A loro non importa una piena democrazia in Venezuela. Vogliono a tutti i costi la riserva di petrolio che è stata certificata come la più importante del pianeta, situata vicino alle sue coste.

Deploriamo profondamente che il governo della Repubblica Orientale dell'Uruguay, di tradizione democratica e popolare, si sia aggiunto questa volta a tale politica vergognosa, con l'eccezione di importanti settori del Frente Amplio che si sono differenziati immediatamente dalla versione ufficiale.

Solidarizziamo ancora una volta, e più che mai, con il Bravo Pueblo Venezolano, che dalle più profonde radici della sua storia trae la forza per offrire un meraviglioso esempio di resistenza e creatività a tutta l'America Latina e all'umanità nel suo insieme.

Buenos Aires, 5 agosto 2017



In merito alla risoluzione del MERCOSUR sul Venezuela

Dichiarazione del Partito Comunista dell'Uruguay

da pcu.org.uy

Il Partito Comunista dell'Uruguay, di fronte alla deplorevole risoluzione approvata dai ministri degli Esteri del MERCOSUR, riuniti a San Paolo, Brasile, che sospende tutti i diritti della Repubblica Bolivariana nel blocco di integrazione regionale, esprime il più assoluto rifiuto di questo nuovo e grave passo che, lungi dal contribuire a superare la crisi politica, sociale ed economica del Venezuela, attraverso il dialogo e la pace, rafforza la logica dello scontro. Non è isolando il Venezuela che si contribuisce alla pace, ma costruendo ponti di incontro e di dialogo.

Esprimiamo la più profonda preoccupazione per il mancato riconoscimento del pronunciamento democratico, costituzionale e sovrano del popolo venezuelano in molte occasioni, specialmente, quella dello scorso 30 luglio 2017.

Consapevoli del momento storico che stiamo vivendo nel mondo e nella regione, che è quello della crisi del capitalismo e della controffensiva dell'imperialismo, con spirito fraterno ma con fermezza, diciamo che non condividiamo assolutamente la posizione assunta dal nostro governo.

Per questo, sulla base della nostra storica posizione antimperialista e di difesa dell'autodeterminazione dei popoli, che è anche del nostro Frente Amplio, esprimiamo piena solidarietà con il popolo venezuelano e con il suo diritto inalienabile alla pace, alla democrazia, alla libertà.

5 agosto 2017

Comitato Esecutivo Nazionale
Partito Comunista dell'Uruguay

Traduzione di Marx21.it