Il saluto della Rete dei Comunisti al VI congresso del PdCI

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Al Congresso del Partito dei Comunisti Italiani

Rimini, 28-29-30 Ottobre 2011-10-27

 

retedeicomunistiCare compagne, cari compagni,

 

nell’inviarvi i nostri saluti e il nostro augurio per la riuscita del vostro Congresso, intendiamo rinnovare il nostro interesse ad un confronto leale e possibilmente più sistematico tra di noi nei prossimi mesi.

 

Il vostro Congresso non è un passaggio formale e probabilmente non lo è per nessuna organizzazione o partito comunista consapevole della fase storica che stiamo attraversando. Una fase che contiene enormi possibilità di cambiamento a fronte della vera e propria crisi di civiltà del capitalismo. Un cambiamento che abbia il segno progressista e non riporti all’indietro la ruota della storia non può che vedere i comunisti come protagonisti e non testimoni del conflitto sociale che di ogni cambiamento è il motore decisivo. Ma le lotte da sole non bastano a ridefinire le priorità, è necessario che dentro la realtà agisca in modo organizzato una soggettività comunista credibile e indipendente.


Il partito di quadri con funzioni di massa che evocate anche nel vostro dibattito è una visione comune della soggettività comunista che riteniamo debba e possa agire nelle contraddizioni del XXI Secolo.

 

Vogliamo concludere il nostro saluto con le parole di Gramsci davanti al tribunale speciale fascista – e quindi in condizioni assai peggiori delle nostre - che lo condannava ad essere seppellito in carcere: “Il fascismo porterà l’Italia alla distruzione, toccherà ai comunisti ricostruirla”. Quanta attualità in queste parole di tanti decenni fa!

 

Buon lavoro compagni

 

Roma, 27 ottobre 2011

p. La segreteria nazionale della Rete dei Comunisti

Sergio Cararo