Proletari di tutti i paesi, unitevi! La mia esperienza nel fronte della gioventù comunista

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2013 karl marx axel kohlhaas 21riceviamo da Pietro Missiaggia questo contributo sulla sua esperienza nel Fronte della Gioventù

Premessa

Questo articolo nasce dopo svariate riflessioni sul mio passato, presente e futuro politico. Molti compagni, amici, conoscenti ed interlocutori sono a conoscenza del mio passato nelle schiere giovanili di un partito autoproclamatosi marxista-leninista, dal quale, dopo alcuni mesi di militanza, sono uscito poiché non condividevo più certe idee che si stavano distaccando dal marxismo-leninismo per sfociare nel "sinistrismo moderno" . Nonostante la giovanile in questione si ritenesse e si ritenga tutt'ora una "avanguardia nella lotta al revisionismo nel movimento comunista internazionale", essa cade però nel più bieco revisionismo, nel dogmatismo e nelle fuorvianti e deleterie concezioni movimentiste sessantottine; sto parlando della giovanile del Partito Comunista di Marco Rizzo (la quale il giorno dopo la stesura di questa prefazione vedrò staccarsi da esso, per proseguire in via indipendente), il Fronte Della Gioventù Comunista. Ho pensato attentamente in questi ultimi giorni, mesi ed anni su come mettere in luce le mie esperienze in modo più obbiettivo ed agevole per il lettore, argomentandole secondo le basi espresse dai dirigenti che hanno forgiato la storia del movimento comunista mondiale. Questa tesi vuole concentrarsi in tre punti principali:


1. La mia esperienza personale;

2. La critica al comunicato del FGC uscito in data 12 marzo 2020, che si prefigge di scindersi dalle idee forgiate dal PC;

3. La stesura di una conclusione che tenga conto dei diversi aspetti illustrati.

L'articolo che ne uscirà vuole essere anche la voce di una forte critica al pensiero insito nell'organizzazione di questa gioventù che si proclama comunista. Io scrivo perché «Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria» , come diceva Antonio Gramsci, e le idee progressiste non si possono fermare; per questo è mio dovere morale e da comunista denunciare il decadentismo borghese di questa giovanile basato sulla mia esperienza, ma anche su riflessioni oggettive e critiche sulla teoria e pratica della politica da essa proposte, in base alle idee immortali del marxismo-leninismo!

Pietro Missiaggia 11 marzo 2020

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