Al Lavoro e alla lotta, Compagna Carla Nespolo

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nespolo carla podioI compagni di Alessandria

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo augurio di buon lavoro dei suoi compagni di Alessandria a Carla Nespolo

Carla Nespolo è stata eletta presidente nazionale dell’ANPI e questa è, per i comunisti e gli antifascisti di questo Paese, una bella notizia.

La storia della compagna Nespolo si arricchisce così di un’altra bella pagina da aggiungere al libro della sua vita politica e personale che, per lei, sono state spesso la stessa cosa.

Carla, figlia di partigiani, ha “vissuto” e attraversato appieno la stagione dei comunisti italiani, della sinistra di lotta e di governo, dell’antifascismo convinto e militante, con le glorie e le sconfitte, le gioie e le delusioni dalle quali essi sono stati attraversati.


Giovane parlamentare del PCI e poi Senatrice, attenta, colta e preparata, mai spocchiosa e sempre “figlia del popolo”, con Berlinguer e poi Alessandro Natta, Ingrao e Tortorella ai quali è legata da un rapporto “alla pari” e mai servile e per questo non scevro, quando serve, di critica mai urlata, ma ferma, convinta e non rinnegata col passare degli anni; con loro condivide la battaglia dell’89 contro lo scioglimento del PCI e lascia il PDS poco tempo dopo la sua creazione, non convinta a rimanere in quel “gorgo” che alla fine inghiotte la storia di migliaia di militanti e della più grande forza comunista dell’occidente, ma non la sua.

Lascia quindi, ma non certo la politica, diventa presidente dell’Istituto Storico della Resistenza di Alessandria ed entra nei gruppi dirigenti dell’ANPI; vive intensamente le vicissitudini della sinistra italiana a partire dalla sua città, le varie mutazioni dei partiti soprattutto quelli che, come lei, si ostinano nella ricostruzione di una forza comunista in questo Paese.

Si, perché Carla è una comunista, marxista ed italiana nella sua specificità, studia ed aiuta a leggere la trasformazione della società con gli occhi della Critica Marxista, scrive e collabora con Marx21, mette penna nei documenti congressuali del PdCI e delle anime varie che attorno a quel mondo ruotano.

Al centro delle sue riflessioni teoriche e pratiche stanno, sempre più, la lotta Partigiana che, per impedimento anagrafico, lei non fa, ma che è tutta nella sua pelle per, diciamo così, trasmissione genetica e per il vissuto di quei valori.

La sua è una difesa strenua, fin quasi lo scontro fisico, della Costituzione Italiana nata dalla Resistenza contro il risorgere dei fenomeni fascisti e razzisti che puntano al negazionismo mai sconfitto.

Da questi due capisaldi parte per le letture di quello che accade in Italia e, soprattutto, nel mondo, perché Carla è comunista italiana si, ma con la visione internazionalista come le hanno insegnato. Mette il punto sui fascismi e i nazismi europei, dall’Ucraina all’Ungheria e alla Polonia, le colpe dell’Europa, le destabilizzazioni del Sud America e tutto quanto oggi sconvolge il nuovo secolo.

L’Anpi l’ha voluta ai vertici della dirigenza nazionale anche perché contagiata dalla sua forza e dalla sua passione: lei, donna, ascolta i partigiani che ne sono dirigenti e viene contaminata da quel mondo che è sempre più il suo, fino a diventarne, appunto, la presidente nazionale.

Ecco, questa è la sua vita, quella che ha condiviso con alcuni di noi che hanno provato a non lasciarla sola nell’attraversare un pezzo della storia di questo Paese.

Se è vero, come è, che ogni tempo ha la sua stagione, sappiano i comunisti, i sinceri democratici e gli antifascisti che il suo nuovo tempo sarà tutto da vivere e condividere.

Avanti compagna Carla Nespolo, al lavoro e alla lotta.

I Compagni di Alessandria.