Una festa all'insegna della lotta per la pace e del dialogo tra comunisti

E-mail Stampa PDF

ne 11 14 082017di Stefano Barbieri, redazione Marx21.it

Dall’11 al 14 Agosto 2017 si è svolta a Ne, in provincia di Genova, la festa dell'Associazione Marx XXI, del sito Marx21.it e delle sezioni locali del PCI e di Rifondazione Comunista, quattro giorni che hanno coniugato la sagra tradizionale delle feste comuniste, imperniata su una ottima cucina, sulle serate danzanti e gli stand espositivi, con appuntamenti di dibattito pubblico sui grandi temi della politica e della cultura del nostro tempo.

L’apertura di Venerdì 11 Agosto, condizionata da più temporali durante la serata, ha visto all’interno dell’area ristorante, adibita per questo a luogo dell’incontro, la presenza di Mauro Gemma, direttore di Marx21.it e Giuseppe Padovano, coordinatore del Comitato No Guerra No Nato, a confrontarsi a tutto campo sul tema “Fermare la Nato e i preparativi della guerra globale”, evidenziando un livello di analisi e di conoscenza dello scenario internazionale nel ventunesimo secolo come in poche altre occasioni si può riscontrare, mettendo in fila la storia degli ultimi trent’anni di scontro tra le realtà imperialiste e capitaliste con quei Paesi che, dalle varie latitudini del mondo, si oppongono al progetto di egemonia a guida USA, il ruolo devastante della NATO ed il contrappeso che esercitava, contro di essa, il fu Patto di Varsavia, la costruzione di un nuovo fronte, seppur diversissimo al proprio interno, guidato dai paesi del cosiddetto BRICS, il ruolo di Cina e Russia, le responsabilità innegabili degli Stati Uniti d’America in tutte le aree di conflitto armato aperte nel mondo, dalla Siria all’IRAQ, dal sud America al Medio Oriente, il terrorismo globalizzato, l’arretratezza in questo quadro della sinistra italiana ed europea quasi in contrapposizione alla lucidità almeno di una parte della Chiesa cattolica, la quasi scomparsa del grande movimento per la pace presente in Italia e la funzione minoritaria dei comunisti.


Il confronto seguito con grande interesse dal pubblico presente ed il riconoscimento di Marx21.it come strumento di informazione fondamentale ed indipendente rispetto al mainstream  scandalosamente di parte, sono stati la degna conclusione di questa prima iniziativa.

A seguire, sabato12 Agosto, l’atteso incontro tra Mauro Alboresi, Maurizio Acerbo e Marco Rizzo, rispettivamente segretari nazionali del PCI, PRC e PC (i tre partiti comunisti italiani partecipanti alla rete Solidnet e invitati agli Incontri Internazionali dei Partiti Comunisti e Operai che si svolgono ogni anno), per la prima volta a confronto in un dibattito pubblico sul ruolo e la prospettiva dei comunisti qui ed altrove, subisce una parziale modifica rispetto al programma iniziale a causa del forfait a poche ore dall’inizio di Acerbo (per giustificati motivi personali) e di Rizzo, a causa intoppo nei mezzi di trasporto, che riesce comunque a delegare in rappresentanza del suo partito il compagno Alessandro Mustillo della segreteria nazionale PC che si dimostra degno sostituto più che all’altezza della situazione. Il compagno Alboresi, la cui presenza dimostra tutta l’attenzione prestata dal PCI a questo appuntamento, ed il compagno Mustillo affrontano, nell'area dibattiti di fronte a un nutrito pubblico, gli argomenti della discussione con preparazione e competenza, pacatezza non rituale e rispetto reciproco, senza sottrarsi ad analisi a volte impietose relativamente alla situazione residuale delle forze comuniste in questo Paese, le colpe e le responsabilità di tutti, gli errori compiuti e l’agire futuro. Entrambi non si sottraggono alla disanima delle differenze esistenti e che spiegano, almeno in parte, le divisioni di questi ultimi anni, così come sono puntuali nel sottolineare i punti in comune e l’azione unitaria che essi possono avviare. Con lo sguardo rivolto al futuro, è importante la chiosa finale che indica, per entrambi i partiti, la strada del confronto serrato e l’avvio di un percorso di unità tra comunisti come obiettivo di lavoro non solo di maniera, ma da mettere a valore, come evidenziato sia da Alboresi che da Mustillo, anche in occasione degli appuntamenti elettorali, strada non semplice, ma senza scorciatoie, che può trovare anche in Marx XXI un luogo di confronto unitario.

Domenica 13 Agosto è il filosofo Domenico Losurdo, Presidente dell’associazione Marx XXI ed intellettuale di grande prestigio internazionale, a tenere banco alla festa. Intervistato dal compagno Diego Angelo Bertozzi della redazione di Marx21.it, e prendendo spunto dal libro “Un mondo senza guerre”, ha affrontato dal punto di vista storico e filosofico il pericolo di guerra (anche nucleare) che oggi ci troviamo ad affrontare. Dal 1989, e poi dalla immediatamente successiva dissoluzione dell’Urss, sembrava prendere corpo l’ennesima utopia di un mondo senza guerre, grazie all’universale diffusione del modello democratico liberale occidentale e del trionfante capitalismo. La realtà, tuttavia, ha mostrato il vero volto (disumano) di questa mascheratura ideologica dell’imperialismo a guida Usa: da allora ha preso corpo un vasto e pianificato tentativo di “controrivoluzione” a livello internazionale, volta a chiudere definitivamente l’epoca della rivoluzione anti-coloniale estendendo universalmente uno dei capisaldi della Dottrina Monroe: il diritto all’intervento in capo alla superpotenza. In questo quadro - e in special modo in una sinistra che si è mostrata subalterna all’ideologia imperiale e al corollario della fine dello Stato nazione, diventa centrale il recupero del ruolo progressivo della sovranità nazionale, intesa come possibile garanzia di indipendenza anche nella scelta di una via autonoma nello sviluppo economico e sociale. A questo va aggiunto il ruolo che un Paese socialista come la Cina popolare può svolgere nel garantire al contempo, grazie allo sviluppo di una sempre più fitta rete diplomatica e di organismi internazionali alternativi a quelli del Washington consensus, il diritto all’autodeterminazione per i Paesi in via di sviluppo e una fuoriuscita pacifica e collaborativa dal cosiddetto “secolo americano”.

Arriviamo alla chiusura della festa lunedì 14 agosto 2017 presentando il libro “Gramsci - Una nuova biografia” alla presenza dell’autore, il prof. Angelo d’Orsi, ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino, direttore della rivista di storia critica «Historia Magistra», creatore della BGR, la Bibliografia Gramsciana Ragionata e fondatore della rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci «Gramsciana». Nell’incontro con colui che viene considerato, a ragione, tra i più autorevoli intellettuali e tra i massimi studiosi non solo italiani di Antonio Gramsci, emerge tutta l’importanza di un testo che è destinato a rappresentare un caposaldo imprescindibile per lo studio del pensatore sardo e fondatore del Partito Comunista d’Italia, la prima biografia che di Gramsci indaga l’intimo intreccio tra pensiero politico e vita affettiva, tra le vicissitudini della storia personale e della “grande storia”, e l’elaborazione di una nuova teoria generale del marxismo. Nella sua esposizione, d’Orsi evidenzia come tutte le intuizioni del leader comunista, dal concetto di egemonia ai gruppi subalterni, al ruolo degli intellettuali e della classe dirigente, alla svolta stalinista contro la socialdemocrazia, rilette oggi sono facilmente contrapponibili alle odierne miserie politiche, non solo italiane.

Si chiudono così quattro giorni di festa intensa, attraversata da una moderna linea rossa che ha unito cultura, politica, attualità, confronto e svago tra cucina, giochi e ballo, un mix di elementi che hanno portato centinaia di visitatori in una cornice territoriale particolare tra i monti ed il mare.

Il nostro ringraziamento va innanzitutto a tutte le compagne e i compagni della sezione di Ne del Partito Comunista Italiano, in particolare al compagno Marco Bertani,  e di Rifondazione comunista  per la dedizione e l’impegno che hanno profuso nella preparazione e nello svolgimento della festa, a quelli che hanno instancabilmente lavorato nella cucina, nel bar, nella lotteria e che hanno servito al ristorante, senza i quali questi quattro giorni intensi non sarebbero stati possibili.

Grazie a coloro che durante la festa hanno sostenuto con la loro presenza il peso “politico” della festa , a cominciare dalle personalità che si sono avvicendate nei dibattiti e che hanno riconosciuto ai nostri strumenti l'onestà dell’impegno nella produzione di elaborazioni, studi e programmi che, sul piano teorico e culturale, costituiscano le basi per il lavoro politico teso alla riunificazione in Italia delle forze che si richiamano al marxismo, al leninismo, per l'elaborazione politica e teorica dei comunisti del 21° secolo.

Alla prossima.