Si riparte da Mores

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di Giovanni Cocco, Segretario Provinciale PdCI Sassari

mores1I luoghi e i record
 

Si riparte da Mores. Chi leggerà questo breve resoconto si domanderà innanzitutto dove sia questo luogo dal nome con un retrogusto latino e soprattutto perché il Partito ha deciso di fare iniziare il tour sardo del compagno Fosco Giannini proprio in questo luogo.
 

Mores è un paesino di duemila abitanti nel cuore della Provincia di Sassari, con una storia millenaria testimoniata dal Dolmen Sa Coveccada l’esempio più imponente di dolmen in Sardegna (primo record!), ed è eccezionale anche in ambito mediterraneo.Alto 2,70 metri, è costituito da tre grandi lastre, lunghe circa 5 metri, che ne sostengono una quarta, di copertura, di dimensioni ineguagliate in Sardegna: 6 metri di lunghezza, 3 di larghezza, 60 centimetri di spessore, per un peso di circa 27 tonnellate.

Un comune che durante il periodo giudicale fu capoluogo della curatoria di Oppia, sede del dipartimento amministrativo e poi marchesato. Il paese conobbe un periodo di stabilità durante il dominio della famiglia dei marchesi Manca, che durò fino al 1839 con il riscatto del feudo da parte del comune. La sua Chiesa Parrocchiale in stile neoclassico ha nel suo campanile di 46 metri il vero punto di forza è, infatti, il più altro della Sardegna (secondo record!)
 

Mores però è anche il simbolo del malessere che sta attraversando il mondo agro pastorale sardo.
 

La sua economia, infatti, come quella della maggior parte dei comuni della Provincia di Sassari, è legata a questo settore produttivo.Nonostante una straordinaria bellezza paesaggistica (basti pensare ad Alghero, Stintino o Castelsardo) e nonostante gli innumerevoli monumenti legati al periodo nuragico ed al periodo giudicale la Provincia di Sassari è una terra povera con uno dei più alti tassi di disoccupazione giovanile d’Italia. (terzo record, aimè negativo!) Il suo tessuto industriale legato al polo di Porto Torres è endemicamente in “crisi” e la politica soprattutto nazionale e regionale non è mai riuscita a fornire adeguate risposte ai tanti problemi che riguardano questo settore. Ricorderete tutti la storia, (purtroppo ancora non risolta!) degli operai cassintegrati della Vynils.(azienda del settore chimico). Questi moderni eroi per più di un anno hanno occupato l’ex carcere di massima sicurezza nella splendida isola dell’Asinara, accendendo sulla loro vicenda le luci, - troppo spesso spente -, dei media nazionali ed internazionali.
 

I personaggi
 

Giuseppe Ibba (per noi tutti Peppino), è un valoroso ed orgoglioso comunista componente del comitato centrale dei Comunisti Italiani. Peppino che come tanti sardi è testardo e determinato ha deciso insieme ai compagni di Mores di aprire un nuovo spazio di democrazia nel suo paese. L’apertura della sede di un partito rappresenta sempre una festa di democrazia perché si rinnova il vecchio legame fra i cittadini e le istituzioni. Un luogo fisico dove si rinnova nei fatti un piccolo esempio di democrazia partecipativa, uno spazio aperto al dibattito e alla riflessione sui problemi dei piccoli centri della Sardegna e non solo. La sezione del partito, è stata inaugurata il 29 Febbraio con una grande festa alla presenza del compagno della segreteria nazionale Fosco Giannini (credo non abbia bisogno di presentazioni!).
 

I locali dedicati al ricordo del grande Enrico Berlinguer, festeggeranno il proprio compleanno ogni quattro anni invecchiando sempre meno di tutti noi e testimoniando che, le persone passano, ma le idee comuniste restano.
 

Giovanni Cocco – Segretario Provinciale PdCI Sassari. nell’insolita veste di reporter!

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