Le lotte e l'impegno del partito

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di Fosco Giannini segreteria nazionale, responsabile lavoro di massa

bandiere20comuniste-w300Il Partito dei comunisti italiani è in campo, nelle piazze, nelle città, nelle aree industriali e operaie. Contro la politica economica del governo Monti, contro le pulsioni di guerra degli USA, della NATO, contro i pensieri di guerra del Ministro della Difesa del governo italiano; contro il riarmo e gli F35; contro il Marchionne-pensiero, contro il leghismo reazionario, contro il capitalismo italiano che trasforma il lavoro in morte.

Solo in quest’ultima fase, dalla prima parte di gennaio ad ora, molte sono state le iniziative di rilievo che il PdCI ha costruito con successo sui territori, mentre diverse altre sono in preparazione. 

Contro le manovre economiche subordinate alla BCE, all’Ue e al FMI del governo Monti il PdCI ( allargando in modo unitario ad altre forze della sinistra) ha organizzato manifestazioni di piazza ( per ricordare solo le più significative) a Reggio Emilia ( 7 gennaio) a Torino ( 6 febbraio), a Padova ( 11 febbraio), a Roma, a Ponte Garibaldi, il 16 gennaio. Contro la linea antioperaia di Marchionne e a fianco degli operai Fiat il Partito ha organizzato iniziative importanti a Torino ( 22 gennaio), a Frosinone ( 24 gennaio) sino alla grande manifestazione di Cassino ( 27 gennaio) con Diliberto e Rinaldini, che ha visto la partecipazione di circa 250 lavoratori. A fianco dei lavoratori del cantiere navale il PdCI è sceso in piazza, con un enorme striscione e assieme agli operai del cantiere, ad Ancona, il 21 gennaio. A metà gennaio il PdCI di Milano è stato a fianco dei lavoratori della Jabil e dei lavoratori dei Treni Notte, condividendo le loro lotte. Contro il razzismo della Lega il PdCI è sceso in piazza prima a Vicenza e poi a Venezia. Contro il dissennato acquisto da parte del governo degli F35 vi è stato un volantinaggio nazionale. Il prossimo 29 febbraio, a Roma, vi sarà un importante convegno del Partito contro i pericoli di una guerra “atlantica” contro la Siria. Ma non solo. Anche sul piano della riflessione politico-teorica vi è stato un lavoro significativo: sono stati organizzati ( il 28 gennaio) due importanti e riusciti convegni ( uno a Fermo e l’altro a Giulianova) di riflessione “alta” sulla storia del PCI. 

Nel frattempo, il Partito, ha lavorato ad un Appello nazionale contro la strage della Marlane-Marzotto ( 100 operai malatisi di tumore – molti morti - nella fabbrica Marlane in provincia di Cosenza) che ha già svolto un decisivo ruolo volto a denunciare il fatto. Un Appello che ha avuto adesioni di grande peso politico, sociale e culturale ( da Margherita Hack a Franca Rame, da Valentino Parlato a Loris Campetti, da Cremaschi a Rinaldini, da Marino Severini ad Ascanio Celestini, solo per dirne alcuni), un Appello da cui sono scaturite due importanti iniziative nazionali, organizzate dal Partito e allargate ad altre forze, politiche, sindacali e sociali: la prima a Vicenza ( terra della Marzotto) il 24 febbraio, con ( tra gli altri) Diliberto, Rinaldini e Giuseppe Giulietti, di articolo 21; l’altra, in via di preparazione, proprio in provincia di Cosenza, sede territoriale della famigerata Marlane. Un’altra iniziativa di rilievo ( sempre organizzata dal Partito) si terrà ad Ancona il 25 febbraio. Si tratta di un convegno nazionale sulla crisi della cantieristica, al quale parteciperanno i leader delle lotte operaie dei più grandi cantieri navali d’Italia ( tutti quadri RSU FIOM-CGIL); sarà presente il responsabile nazionale FIOM della cantieristica ( il compagno Pagano) e concluderà il compagno Diliberto. I manifesti dell’iniziativa ( 100x70) sono stati affissi in tutte le Marche, non solo ad Ancona. La FIOM delle Marche è coinvolta nel lavoro per il convegno; gli operai del cantiere navale si sono legati al lavoro del Partito. Tutto il Partito, le sezioni di Ancona e provincia e le Federazioni delle Marche, sono al lavoro per la riuscita dell’iniziativa. A Venezia è in preparazione un blitz di forte impatto popolare ( contro le politiche del governo Monti) sul Ponte di Rialto e in diversi altri territori l’azione sociale del Partito sta partendo. 

Chi scrive crede che è giunta l’ora di pensare ed organizzare una campagna di massa, omogenea, da estendere sul piano nazionale, d’impatto sia popolare che mediatico contro la politica economica del governo Monti. Vedremo. Presto. Ma il Partito è pronto. Si è visto nei territori. C’è passione, consapevolezza politica, capacità e possibilità organizzativa. Si può partire.