Il 23° Congresso del Partito Comunista Tedesco (DKP)

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Traduzione dallo spagnolo di Marx21.it

Il 23° congresso del Partito Comunista Tedesco (DKP) si è tenuto dal 28 febbraio al 1 marzo a Francoforte. Oltre 200 delegati hanno accolto più di 20 ospiti stranieri e i rappresentanti delle ambasciate di Cuba, Laos e Vietnam. Robert Griffiths, segretario generale del PC di Gran Bretagna (CPB), Zisis Liberidis del PC di Grecia (KKE) e Ramón Ripoll Díaz, ambasciatore della Repubblica di Cuba, hanno parlato di fronte al congresso. A nome di organizzazioni della Germania hanno parlato rappresentanti del movimento pacifista, del Consiglio amministrativo delle organizzazioni della Germania orientale e del partito "Die Linke".


I delegati/e a grande maggioranza hanno rieletto Patrik Köbele presidente del partito. L'esperto informatico di 58 anni è presidente del DKP dal 20° Congresso del 2013. Wera Richter è stata ancora rieletta vicepresidente. L'altro vicepresidente Hans-Peter Brenner non ha più presentato la propria candidatura.

Il nuovo Comitato centrale è composto da un totale di 19 uomini e 12 donne. Il capo della Commissione internazionale del Comitato Centrale, Günter Pohl, lascia questo organismo di propria iniziativa, ma rimarrà nella Commissione che in futuro sarà diretta dalla compagna Renate Koppe.

Il 23° Congresso dei comunisti in Germania ha approvato molte mozioni. Naturalmente, il congresso ha dedicato diverse ore al confronto sullo sviluppo del partito. Lo scambio di opinioni ha riguardato la questione di un nuovo approccio alla classe operaia. Le delegate e i delegati hanno parlato delle lotte concrete nelle fabbriche automobilistiche, negli ospedali e nelle compagnie di trasporto. Vi sono state anche relazioni sul lavoro nei parlamenti comunali, nel movimento per la pace e nella lotta contro le politiche di destra.

Dopo una vivace discussione, il congresso ha approvato la mozione principale "I nostri campi di lotta nel quadro della strategia antimonopolista" che contiene i compiti del prossimo periodo fino al 2022. Al primo posto ci sono le lotte per la pace e l'amicizia tra i popoli, per i diritti democratici e la conservazione di una natura sana. Un altro campo in cui intervenire è la battaglia a fianco dei sindacati per migliorare le condizioni di lavoro e di vita.

Inoltre, i delegati hanno precisato le posizioni del DKP in merito alla politica sanitaria e ambientale, e alle rivendicazioni riguardanti la Germania orientale, l’ex Repubblica Democratica Tedesca. Sono stati anche varati due progetti di solidarietà con Cuba rivoluzionaria e il Partito Comunista del Venezuela, e infine un piano a lungo termine per rinnovare il programma politico del DKP che risale al 2006.

Nel suo discorso conclusivo, Patrik Köbele ha invitato il partito alla resistenza contro le manovre militari "Defender 2020" che sono dirette contro la Federazione Russa, proprio in corrispondenza con il 75° anniversario della liberazione dell'Europa dal fascismo e dalla guerra.