Il Parlamento Europeo è diventato il portabandiera dell'anticomunismo, l'ideologia ufficiale dell'UE

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kke falcemartello sedeDichiarazione del Partito Comunista di Grecia (KKE)

da inter.kke.gr

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

L'ufficio stampa del CC del KKE ha rilasciato una dichiarazione sulla spregevole risoluzione anticomunista del Parlamento europeo:

"Il KKE condanna la spregevole risoluzione anticomunista del Parlamento Europeo, firmata congiuntamente dai gruppi politici del Partito Popolare, dei Socialdemocratici, dei Liberali, dei Verdi e dei Conservatori Riformisti.


L'obiettivo di questa risoluzione mostruosa e reazionaria è di legalizzare il divieto dei partiti comunisti e dei simboli comunisti imposto in diversi stati membri dell'UE, come gli Stati baltici e i cosiddetti paesi di Visegrad, per generalizzare la criminalizzazione e la persecuzione dei comunisti. e dell'azione delle forze popolari che lottano insieme ai comunisti e resistono alla barbarie anti-popolare.

La risoluzione distorce in modo provocatorio la storia, equipara il comunismo al fascismo. Spiana la strada per lo sviluppo in Europa di bande fasciste e forze di estrema destra, assolvendo il nazismo e i suoi crimini atroci.

Il decisivo contributo dell'Unione Sovietica all'annientamento del mostro fascista, irrigato dal sangue di milioni di persone sovietiche, gli incalcolabili sacrifici dei comunisti che guidarono l'eroico movimento di resistenza contro il giogo nazista sono indelebilmente registrati nella memoria della gente.

Il Parlamento Europeo è diventato il portabandiera dell'anticomunismo, che è l'ideologia ufficiale dell'UE, complemento necessario alla dura politica anti-popolare che essa impone insieme ai governi borghesi nei suoi Stati membri.

La storia è stata irrevocabilmente scritta dai popoli con le loro lotte e gli apologeti del capitale e della barbarie capitalista non la riscriveranno con risoluzioni. I deputati che hanno votato questa risoluzione anticomunista si sono assunti una seria responsabilità che il nostro popolo giudicherà con fermezza”.