Sanzioni contro il Venezuela: la Svizzera obbedendo all’UE, calpesta la propria neutralità!

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pc svizzeraRiceviamo dai compagni del Partito Comunista (Svizzera) e volentieri pubblichiamo

Che la politica estera del nostro Paese fosse sempre stata orientata al campo atlantico non è cosa nuova, tuttavia i toni e i modi con cui il governo federale sta di fatto calpestano la nostra neutralità stanno drasticamente peggiorando.

Dopo essersi intromesso nel processo politico venezuelano, arrivando a invitare esplicitamente i cittadini venezuelani a boicottare le urne per impedire l’elezione dell’Assemblea costituente, il Consiglio federale nei giorni scorsi si è piegato ai diktat di USA e UE rifiutando di sostenere una risoluzione (promossa dal Movimento dei Paesi Non Allineati, dalla Cina e dalla Russia) che denunciava la guerra economica contro il Venezuela. Oggi Berna è andata oltre emanando addirittura delle misure coercitive contro Caracas, aderendo così alle sanzioni decise per noi da Bruxelles.


Questo agire danneggia non solo quelle aziende svizzere che vorrebbero cooperare economicamente con i paesi dell’ALBA, ma getta a mare la credibilità della nostra diplomazia.

Occorre ristabilire la nostra sovranità nazionale in politica estera e salvaguardare la nostra neutralità: è inammissibile che sia l’UE a dettare la nostra agenda diplomatica! Il Venezuela è un paese sovrano e democratico, la cui unica colpa è di essere ricco di petrolio e di avere un governo patriottico e socialista che non si svende al capitale globale.

Queste sanzioni non sono contro il Venezuela: sono anzitutto contro la Svizzera!

Partito Comunista
- Associazione ALBA SUIZA

- “Les Communistes” / Partito Comunista di Ginevra
- Coordinamento Nazionale dell’Associazione Svizzera-Cuba
- Forum Alternativo
- Consiglio pro-Bolivia in Europa