Il fascismo in Ucraina è forse una fake news?

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ucraina hitlernazidi Partito Comunista di Ucraina
da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

In Ucraina non esiste il fascismo?

“Conquistato il potere, i barbari nazionalisti, che hanno trasformato in eroi e combattenti della cosiddetta lotta di liberazione nazionale gli scagnozzi hitleriani della OUN-UPA, della divisione SS “Galizia”, del battaglione “Nachtigall”, vogliono privare il nostro popolo della Grande Vittoria, cercano di screditare il sistema socialista, l'amicizia tra le nazionalità e l'unità slava. Costoro riscrivono la storia, cambiano il nome di città e villaggi, di strade e piazze, dissacrano i monumenti della Grande Guerra Patriottica, e agli ordini di Stati Uniti, Occidente, FMI attuano una politica di genocidio sociale ed economico, scatenano il terrore e la violenza contro i rappresentanti dell'opposizione, e soprattutto contro i comunisti”  (dal discorso di Petro Simonenko in occasione del 72 anniversario della Vittoria del popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica)


Nell'estate del 2013 sul portale della città di Drohobyč (regione di Leopoli) fu pubblicato un articolo dal titolo “Parata in onore della divisione delle SS “Galizia”. L'autore della pubblicazione, un certo Vladimir Ghinda, in modo elogiativo, raccontava la storia della creazione della formazione collaborazionista, evidentemente condividendo la sua ideologia e i suoi obiettivi. Il materiale è accompagnato da illustrazioni eloquenti.



Così, da più di quattro anni questo articolo provocatorio, che esalta i complici di Hitler che hanno combattuto dalla parte della Germania nazista negli anni della Grande Guerra Patriottica, è liberamente disponibile nel sito web ucraino.

A questo proposito, rivolgiamo una domanda al Presidente dell'Ucraina (presumibilmente garante della Costituzione e dell'osservanza della legge), alla Procura Generale, ai servizi di sicurezza, al Ministero della Giustizia: la propaganda del nazismo hitleriano e dei suoi simboli non è forse proibita in Ucraina? O la Legge dell'Ucraina 317-VII, in modo selettivo vale solamente per i comunisti?

Ci sono centinaia di esempi di come i nostri compagni e altri rappresentanti dell'opposizione vengono arrestati, accusati senza prove di separatismo, di estremismo e di altri crimini, vengono brutalmente torturati, e come contro di loro si costruiscano falsi “indizi” (droghe, armi, materiali stampati falsificati, ecc.), accanendosi anche contro i loro parenti e amici.

Allo stesso tempo, come vediamo, i criminali di guerra nazisti sono glorificati, il che contraddice palesemente con le conclusioni del Tribunale internazionale di guerra di Norimberga e le risoluzioni dell'Assemblea Generale dell'ONU.

Così, il 16 novembre, la Terza commissione dell'Assemblea Generale (AG) dell'ONU con la maggioranza dei voti ha approvato la risoluzione presentata dalla Russia sulla lotta contro la glorificazione del nazismo del neonazismo e delle altre forme di pratiche discriminatorie, respingendo i tentativi degli Stati Uniti di modificare in modo significativo il testo del documento. Proprio come l'anno precedente, contro l'adozione della risoluzione si sono pronunciati solo due paesi: USA e Ucraina (i paesi dell'Unione Europea, compresa l'Italia, si sono astenuti, NdT).

Nella risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU si esprime profonda preoccupazione in merito alla “glorificazione sotto qualsiasi forma” del movimento nazista e degli ex membri dell'organizzazione “Waffen SS”, anche attraverso la costruzione di memoriali dedicati a costoro, nonché per “i tentativi incessanti di dissacrare e distruggere monumenti eretti in memoria di coloro che hanno combattuto contro il nazismo negli anni della Seconda Guerra Mondiale”.

Inoltre, nel documento si richiama l'attenzione sull'attivismo dei gruppi nazisti e “sull'aumento del numero dei seggi ottenuti da rappresentanti di partiti estremisti di ispirazione razzista o xenofoba in alcuni parlamenti nazionali e locali”.

In questa situazione, la AG ha invitato i paesi “ad adottare misure concrete, in particolare in campo legislativo e dell'istruzione, allo scopo di impedire la revisione dei risultati della Seconda Guerra Mondiale e la negazione dei crimini contro l'umanità, commessi durante la Seconda Guerra Mondiale”.

Ricordiamo che la pubblicazione canadese “Ottawa Citizens” ha definito insensati i tentativi di negare il fatto del collaborazionismo ucraino negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Nella divisione delle SS “Galizia” hanno militato “convinti complici dei nazisti”, si legge nell'articolo.

Ricordiamo anche che, secondo l'ipocrita dichiarazione di Vladimir Vyatrovich, capo dell'Istituto della memoria nazionale dell'Ucraina (popolarmente noto come “istituto della dimenticanza”), i simboli della divisione SS “Galizia” non rientrano nella legge “Sulla condanna dei regimi totalitari comunista e nazional-socialista (nazista) e sul divieto della propaganda dei loro simboli” e non possono essere considerati simboli del regime nazista.

Tutto quanto sta accadendo conferma la valutazione dei comunisti sul fatto che, dopo il colpo di Stato in Ucraina è stato instaurato, in sostanza, un regime neonazista, una dittatura oligarchica totalitaria nella sua forma più brutale. In molti modi, tale regime copia la pratica dei fascisti nella Germania degli anni 30 dello scorso secolo.

Nella nostra società già sconvolta si approfondisce la spaccatura in conseguenza dell'imposizione – in violazione della Costituzione – dell'ideologia nazional-sciovinista come ideologia statale, che è accompagnata da un forsennato anticomunismo, da una russofobia militante, dal desiderio di una minoranza nazional-radicale aggressiva di imporre a tutta la società – con il più massiccio sostegno da parte delle autorità – la propria volontà, la propria lingua, la propria visione della storia, la propria concezione dei processi sociali.

Servizio stampa del Partito Comunista di Ucraina