No alla NATO! Si all'Ucraina neutrale!

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pc ucraina folla bandiereAppello del Partito Comunista di Ucraina ai compatrioti | da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Stimati concittadini!

I comunisti dell'Ucraina si rivolgono a voi con un appello: la Patria è in pericolo!

Il regime nazional-oligarchico che domina nel paese guidato dal presidente P. Poroshenko ha intensificato gli sforzi indirizzati a inserire l'Ucraina nel blocco politico-militare aggressivo della NATO.

L'8 giugno 2017 la Rada Suprema ha approvato la legge “sull'introduzione di modifiche ad alcuni atti legislativi dell'Ucraina (per quanto riguarda la politica estera dell'Ucraina)” che supportano l'intenzione dell'attuale potere ucraino di trascinare il paese nell'alleanza nordatlantica. Ciò è stato fatto nonostante la Dichiarazione sulla sovranità dell'Ucraina, in cui è solennemente proclamata l'aspirazione ad essere sempre uno stato neutrale, che non partecipa a blocchi militari, e sulla quale si basa l'Atto della proclamazione dell'indipendenza dell'Ucraina, approvato il 1 dicembre 1991 con un voto popolare e che rappresenta il fondamento della Costituzione dell'Ucraina attualmente vigente.


Il regime nazional-oligarchico, utilizzando la macchina della propaganda di stato, presenta la NATO come garante della pace e baluardo della democrazia, cerca di convincere l'opinione pubblica che l'ingresso dell'Ucraina in questo blocco politico-militare porterà al nostro popolo sicurezza, libertà, e alti livelli di vita.

Ma questa è solo una menzogna, come tutti gli altri slogan e le promesse del presidente in carica e dei suoi complici, arrivati al potere in seguito al sanguinoso colpo di Stato del febbraio 2014.

La verità è invece che la NATO non rappresenta il garante della sicurezza collettiva internazionale. La NATO è uno strumento militare dell'imperialismo statunitense che, con il pretesto di dichiarazioni demagogiche sulla pace, la democrazia, la lotta contro il terrorismo internazionale, si arroga il diritto, in violazione delle norme del diritto internazionale, di inondare impunemente di sangue qualsiasi parte del globo allo scopo di instaurare il proprio dominio. Le sofferenze umane e la morte di migliaia di persone rappresentano per la NATO uno strumento abituale di politica estera. Oggi la comunità internazionale si va sempre più convincendo che l'alleanza nordatlantica è un gendarme mondiale, una forza incaricata di instaurare il “nuovo ordine” americano.

Si tratta di una menzogna palese anche l'affermazione della propaganda nazional-oligarchica, secondo cui l'ingresso nella NATO assicurerebbe la prosperità dell'Ucraina.

Cari compatrioti!

Sappiate che all'interno della NATO vige la legge del più forte del capitalismo: i forti si arricchiscono a spese dei deboli. I suoi leaders aspirano a sottomettere l'Ucraina agli interessi del capitale globale. A questo scopo operano il Fondo Monetario Internazionale, l'Organizzazione Mondiale del Commercio, che con la loro consulenza e finanza distruggono l'economia dell'Ucraina. La privatizzazione raccomandata dal FMI e l'ingresso nell'OMC ha posto il nostro paese, che ancora in tempi recenti si trovava tra i primi dieci paesi altamente sviluppati dell'Europa, alla dipendenza dalle forniture estere. E il brutale sfruttamento dei lavoratori dell'Ucraina li trasforma in schiavi con i corrispondenti salari.

Sappiate che la politica tendente all'ingresso rappresenta la liquidazione definitiva della sovranità dell'Ucraina, della sua trasformazione in un vassallo dell'Occidente e delle corporazioni multinazionali. Trascinando il paese nella NATO, il vertice del potere spinge l'Ucraina verso la lacerazione e la catastrofe nazionale.

Sappiate che l'entrata dell'Ucraina nella NATO rappresenta il corso verso la distruzione finale del suo potenziale economico e scientifico, dell'identità culturale e spirituale del nostro popolo, della sua “normalizzazione” in accordo con le idee e i desideri statunitensi. Si tratta di un grave rivolgimento sociale, della completa distruzione delle aziende del complesso militare-industriale, del taglio dei posti di lavoro e della crescita della disoccupazione. Ciò si traduce nella paura e nella ricerca dei nemici, nella distruzione del dissenso e nella perversione morale, nella cinica menzogna e nel terrorismo informativo, nelle lacrime delle madri, che vedono i loro figli mandati a combattere in terra straniera per interessi stranieri.

Non si può neanche tacere su un'altra caratteristica della NATO. Non è solo una forza enorme al servizio della globalizzazione imperialista, ma è anche il moderno fascismo!

Settantadue anni ci separano dalla Grande Vittoria sul fascismo. La liberazione del mondo dalla peste bruna è stata ottenuta grazie agli sforzi eroici e alle vittime di molti popoli. Il contributo decisivo alla sconfitta della coalizione fascista tedesca è stato quello del popolo sovietico. Ma dopo la distruzione criminale dell'URSS l'epidemia della peste bruna dilaga nel mondo. E il centro del suo contagio sono diventati gli Stati Uniti, che si sono lanciati al saccheggio della restante umanità. L'infezione del fascismo si è propagata anche in Ucraina. Sul pericolo della fascistizzazione della società a gran voce ha messo sempre in guardia il Partito Comunista di Ucraina.

Sappiate che nelle condizioni dell'attuale crisi economica mondiale, il capitale internazionale è alla disperata ricerca del modo di salvarsi e potrebbe non fermarsi neppure di fronte allo scatenamento di una nuova guerra mondiale. I bilanci militari dei paesi della NATO crescono continuamente, è in corso la modernizzazione dei loro eserciti, vedono la luce nuovi tipi di armi ad alta precisione. All'umanità si presenta nuovamente l'alternativa: la pace o la guerra. Uno dei punti focali è la guerra fratricida nel Donbass, che non vogliono fermare né il capitale internazionale né i magnati di casa nostra, che sul sangue guadagnano enormi fortune.

Per questo i comunisti, in quanto forza autenticamente patriottica, si rivolgono a voi, cari compatrioti: non permettiamo che il futuro della nostra Patria sia messo in pericolo. Vi esortiamo a chiedere lo scioglimento della NATO, l'eliminazione delle sue basi militari, il divieto dello svolgimento di esercitazioni militari con la partecipazione della NATO nella nostra terra, e in particolare a non permettere l'ingresso dell'Ucraina in un'alleanza criminale.

Il Partito Comunista di Ucraina si rivolge ai deputati dei consigli locali con la proposta di intervenire nelle prossime sessioni richiedendo agli organi centrali del potere di restituire all'Ucraina, come previsto dalla Legge Fondamentale, lo status di paese fuori dai blocchi, neutrale, e anche di dichiarare le nostre regioni territori liberi dalla NATO.

Per mettere fine ai propositi criminali del regime nazional-oligarchico guidato dal presidente, chiediamo a tutti i partiti patriottici e alle organizzazioni sociali, che si collocano su posizioni di difesa della pace e di collaborazione su un piano di parità con tutti i paesi, di sedere a una “tavola rotonda” e di elaborare una posizione comune per avviare azioni di protesta su larga scala sotto gli slogan:

LA PATRIA E' IN PERICOLO!

NO ALLA NATO!

SI ALL'UCRAINA FUORI DAI BLOCCHI E NEUTRALE!