A 100 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre

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akel logoIntervento del Partito Progressista dei Lavoratori di Cipro (AKEL)

da ecm2017.wordpress.com

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

ECM 2017 - Incontro Comunista Europeo 2017, Bruxelles, 24/01/2017

"A 100 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre. Il capitalismo, i monopoli e l'Unione Europea portano crisi, guerre e povertà. Il Socialismo è attuale e necessario"

Compagni,

A nome del Comitato Centrale di AKEL (Cipro), permettetemi di esprimere la nostra gratitudine al KKE per l'invito all'incontro odierno. Rivolgiamo inoltre i nostri più calorosi saluti fraterni a tutti i Partiti comunisti e operai d'Europa che sono rappresentati qui oggi.

Il 2017 segna il compimento di un secolo da quell'evento storico la cui importanza mondiale rischiarò la Storia e che tuttora la illumina: la lotta per la liberazione dei popoli del mondo dall'oppressione e dallo sfruttamento di classe. Questo anniversario è l'occasione per riflettere ancora una volta sulle lezioni, le conclusioni e i doveri che ne scaturiscono. Da parte nostra, vorremmo mettere a fuoco alcuni aspetti specifici.


1. La Rivoluzione d'Ottobre ha dimostrato che il socialismo è sia giusto che possibile. Ha dimostrato che si possono risolvere le grandi questioni sociali, economiche e nazionali; che è possibile liberare enormi forze produttive per la crescita; che si possono compiere passi in avanti senza precedenti nel livello di vita delle persone; che si possono tutelare i lavoratori infondendo un senso di sicurezza nel futuro ed eliminando l'incertezza di avere o meno un lavoro, una casa, istruzione e salute; che è possibile voltare pagina nella Storia umana riguardo i rapporti tra i due sessi e la posizione delle donne; che si può creare un nuovo tipo di relazioni internazionali fondate sulla pace e la solidarietà.

2. Come riportato nel titolo di questo seminario, il capitalismo, l'UE e i monopoli riproducono le crisi, la povertà e le guerre. Le decine di focolai di guerra e il pericolo dello scoppio di una guerra generalizzata, la minaccia ambientale all'esistenza stessa del pianeta, l'esplodere delle disuguaglianze, l'intensificazione dello sfruttamento della classe operaia, la povertà, la fame, l'indigenza e la disoccupazione per miliardi di persone, il circolo vizioso dei prestiti che sta minando concretamente la sovranità stessa di decine di stati, la crisi del sistema politico borghese nei paesi capitalisti sviluppati, il riaccendersi dei nazionalismi e del fascismo confermano la condizione di stallo strutturale del capitalismo e mostrano, ancora una volta, la necessità e l'opportunità del socialismo come nuova tappa della Storia dell'umanità.

3. La dissoluzione dell'Unione Sovietica e della comunità socialista non significa, come certi ambienti e forze affermano, che il socialismo non possa essere attuato e che sia destinato a crollare. E' stato piuttosto dimostrato l'opposto. Il campo socialista ha ottenuto grandi risultati fino a quando il suo corso è stato in linea con gli ideali, gli obiettivi e i principi della Rivoluzione socialista. La causa fondamentale della sconfitta e dell'esito negativo deve essere cercata nel graduale allontanamento dai valori socialisti e nella distorsione dei principi comunisti determinatisi sotto la dirigenza sovietica nelle cui file erano presenti anche coloro che consapevolmente cambiarono rotta. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che la Storia è piena di simili battute d'arresto, di alti e bassi. Il sistema capitalista stesso e la democrazia borghese conquistarono la ribalta della Storia nel corso degli ultimi secoli, dopo sconfitte ricorrenti e temporanei alti e bassi. A maggior ragione, la dissoluzione degli stati socialisti non scagiona il capitalismo, come vogliono i suoi apologeti. Piuttosto il contrario. Il confronto tra i risultati conseguiti dal socialismo edificato nel 20° secolo e la situazione di stallo del capitalismo costituisce un argine per il sistema che si basa sulla schiavitù salariale e che riproduce povertà, disuguaglianze, crisi e guerre.

4. A nostro avviso, il compito più importante dei Partiti comunisti e operai di tutto il mondo è difendere le conquiste e il contributo del sistema socialista ai popoli del mondo; un dovere che va associato alla lotta ideologico-politica contro l'anti-comunismo, che nel caso dell'UE assume un carattere istituzionale, attraverso l'equiparazione tra socialismo e fascismo, la distorsione e la revisione della storia della Seconda guerra mondiale e del contributo dell'Unione Sovietica. Il contributo dell'Unione Sovietica alla sconfitta del fascismo hitleriano, al crollo del sistema coloniale, al contenimento delle aggressioni militari dell'imperialismo, alla crescita del movimento operaio nei paesi capitalisti, al sostegno fornito ai popoli in lotta in tutto il mondo, tra cui naturalmente anche quello di Cipro, è indiscutibile. Le nuove generazioni devono conoscere la verità storica, che dimostra chiaramente la superiorità dell'ideologia che ha guidato la Rivoluzione.

5. L'anniversario di quest'anno richiama una grande e intramontabile lezione del leninismo. Il partito rivoluzionario avanza quando offre risposte alle questioni della sua epoca. La Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre fu la risposta bolscevica ai compiti e alle questioni sollevate da quel periodo storico e ai problemi che affliggevano i popoli all'epoca. Il massacro senza fine della Prima guerra mondiale, la questione della terra, le questioni nazionali pendenti nel fronte interno della Russia zarista, la povertà e la miseria furono le sfide di quel determinato periodo. E i bolscevichi risposero a queste domande, non mediante slogan, dichiarazioni, teorie e vani desideri, ma con soluzioni radicali rese possibili attraverso la Rivoluzione.

6. Il percorso e l'esperienza della Rivoluzione fa luce sulla profondità e la saggezza della dialettica leninista riguardo le manovre, i compromessi e la formazione di alleanze che sono richieste di volta in volta dal fuoco della vita reale e della lotta. La vita è molto più complessa che nella teoria e nei libri. Lo è ancor di più quando si tratta di una rivoluzione. I bolscevichi hanno dimostrato prima, durante e dopo la Rivoluzione che i comunisti non rifiutano compromessi in generale, ma distinguono tra compromessi accettabili e non accettabili. In realtà Lenin bollava come calunniosa l'affermazione che i bolscevichi non fanno mai e con nessuno compromessi di alcun tipo. Piuttosto è vero il contrario. Il dovere di un partito veramente rivoluzionario è di saper mantenere attraverso tutti questi compromessi, nella misura in cui non sono inevitabili, la sua fede nei suoi principi, nella classe e nei suoi compiti rivoluzionari.

7. L'esperienza dell'edificazione socialista nel 20° secolo, le negative analisi e scambi di opinioni nel movimento comunista internazionale hanno portato, a nostro avviso, al rifiuto di qualsiasi progetto di modello riguardante il percorso al socialismo e la sua edificazione. Le caratteristiche nazionali, le circostanze internazionali e regionali e le esperienze maturate nel fuoco delle lotte della classe operaia e del Partito comunista di ciascun paese formulano le caratteristiche specifiche del socialismo in ciascun paese. Ciononostante, come non possono esistere modelli di socialismo, parimenti non possono non esistere dei principi fondamentali rispetto al socialismo che immaginiamo. Il ruolo di avanguardia della classe operaia, la proprietà sociale sui mezzi di produzione, un piano strategico nazionale per la produzione economica, lo stato di diritto e di apertura-trasparenza sono caratteristiche indispensabili del sistema economico-sociale qualitativamente avanzato che ci figuriamo.

8. Sappiamo che all'interno del movimento comunista internazionale ci sono piccole e grandi differenze e disaccordi su questioni teoriche, strategiche e tattiche. AKEL crede fermamente che queste divergenze possano e debbano essere affrontate in uno spirito di fraterno e reciproco rispetto. Allo stesso tempo, reputiamo che anche con queste differenze, sia doveroso mantenere e rafforzare l'azione congiunta dei Partiti comunisti e operai, la nostra solidarietà con le lotte che ogni partito conduce nel suo paese.

9. A Cipro, AKEL ha specificato da decenni che la condizione essenziale per impostare l'obiettivo della trasformazione socialista della società cipriota è la liberazione dall'occupazione straniera, in modo che il popolo cipriota, greco-ciprioti e turco-ciprioti, sia riunificato. La visione del socialismo a Cipro non può che essere l'obiettivo che riguarda l'intero popolo cipriota e l'intera isola. La soluzione del problema di Cipro sulla base dei principi è la via che permetterà la ripresa sulla nostra isola del percorso di lotte comuni, che è stato violentemente e sanguinosamente interrotto dagli interventi imperialisti, dall'occupazione e dai nazionalismi. Per raggiungere questo obiettivo, Cipro deve essere liberata dalle truppe di occupazione e dai "protettori" stranieri e il popolo, il territorio e la società di Cipro devono essere riunificati attraverso la trasformazione della Repubblica di Cipro in uno Stato federale. Questa soluzione è urgente perché lo status quo rappresenta le sabbie mobili in cui sta scivolando la nostra Patria. Questo è il motivo per cui AKEL appoggia il processo negoziale in corso. Questo è il motivo per cui AKEL e il movimento sindacale di classe cipriota è all'avanguardia e in prima linea nelle mobilitazioni popolari di massa delle due comunità a favore della pace e della riunificazione.

Tenendo a mente quanto detto, noi affermiamo la nostra convinzione nel futuro socialista dell'umanità, in un mondo di pace, solidarietà e uguaglianza sociale. Esprimiamo ancora una volta i nostri ringraziamenti e congratulazioni al KKE per aver organizzato l'incontro di oggi.

Intervento del Partito Progressista dei Lavoratori di Cipro (AKEL)

ecm2017.wordpress.com

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

ECM 2017 - Incontro Comunista Europeo 2017, Bruxelles, 24/01/2017


"A 100 anni dalla Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre. Il capitalismo, i monopoli e l'Unione Europea portano crisi, guerre e povertà. Il Socialismo è attuale e necessario".


Compagni,

A nome del Comitato Centrale di AKEL (Cipro), permettetemi di esprimere la nostra gratitudine al KKE per l'invito all'incontro odierno. Rivolgiamo inoltre i nostri più calorosi saluti fraterni a tutti i Partiti comunisti e operai d'Europa che sono rappresentati qui oggi.

Il 2017 segna il compimento di un secolo da quell'evento storico la cui importanza mondiale rischiarò la Storia e che tuttora la illumina: la lotta per la liberazione dei popoli del mondo dall'oppressione e dallo sfruttamento di classe. Questo anniversario è l'occasione per riflettere ancora una volta sulle lezioni, le conclusioni e i doveri che ne scaturiscono. Da parte nostra, vorremmo mettere a fuoco alcuni aspetti specifici.

1. La Rivoluzione d'Ottobre ha dimostrato che il socialismo è sia giusto che possibile. Ha dimostrato che si possono risolvere le grandi questioni sociali, economiche e nazionali; che è possibile liberare enormi forze produttive per la crescita; che si possono compiere passi in avanti senza precedenti nel livello di vita delle persone; che si possono tutelare i lavoratori infondendo un senso di sicurezza nel futuro ed eliminando l'incertezza di avere o meno un lavoro, una casa, istruzione e salute; che è possibile voltare pagina nella Storia umana riguardo i rapporti tra i due sessi e la posizione delle donne; che si può creare un nuovo tipo di relazioni internazionali fondate sulla pace e la solidarietà.

2. Come riportato nel titolo di questo seminario, il capitalismo, l'UE e i monopoli riproducono le crisi, la povertà e le guerre. Le decine di focolai di guerra e il pericolo dello scoppio di una guerra generalizzata, la minaccia ambientale all'esistenza stessa del pianeta, l'esplodere delle disuguaglianze, l'intensificazione dello sfruttamento della classe operaia, la povertà, la fame, l'indigenza e la disoccupazione per miliardi di persone, il circolo vizioso dei prestiti che sta minando concretamente la sovranità stessa di decine di stati, la crisi del sistema politico borghese nei paesi capitalisti sviluppati, il riaccendersi dei nazionalismi e del fascismo confermano la condizione di stallo strutturale del capitalismo e mostrano, ancora una volta, la necessità e l'opportunità del socialismo come nuova tappa della Storia dell'umanità.

3. La dissoluzione dell'Unione Sovietica e della comunità socialista non significa, come certi ambienti e forze affermano, che il socialismo non possa essere attuato e che sia destinato a crollare. E' stato piuttosto dimostrato l'opposto. Il campo socialista ha ottenuto grandi risultati fino a quando il suo corso è stato in linea con gli ideali, gli obiettivi e i principi della Rivoluzione socialista. La causa fondamentale della sconfitta e dell'esito negativo deve essere cercata nel graduale allontanamento dai valori socialisti e nella distorsione dei principi comunisti determinatisi sotto la dirigenza sovietica nelle cui file erano presenti anche coloro che consapevolmente cambiarono rotta. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che la Storia è piena di simili battute d'arresto, di alti e bassi. Il sistema capitalista stesso e la democrazia borghese conquistarono la ribalta della Storia nel corso degli ultimi secoli, dopo sconfitte ricorrenti e temporanei alti e bassi. A maggior ragione, la dissoluzione degli stati socialisti non scagiona il capitalismo, come vogliono i suoi apologeti. Piuttosto il contrario. Il confronto tra i risultati conseguiti dal socialismo edificato nel 20° secolo e la situazione di stallo del capitalismo costituisce un argine per il sistema che si basa sulla schiavitù salariale e che riproduce povertà, disuguaglianze, crisi e guerre.

4. A nostro avviso, il compito più importante dei Partiti comunisti e operai di tutto il mondo è difendere le conquiste e il contributo del sistema socialista ai popoli del mondo; un dovere che va associato alla lotta ideologico-politica contro l'anti-comunismo, che nel caso dell'UE assume un carattere istituzionale, attraverso l'equiparazione tra socialismo e fascismo, la distorsione e la revisione della storia della Seconda guerra mondiale e del contributo dell'Unione Sovietica. Il contributo dell'Unione Sovietica alla sconfitta del fascismo hitleriano, al crollo del sistema coloniale, al contenimento delle aggressioni militari dell'imperialismo, alla crescita del movimento operaio nei paesi capitalisti, al sostegno fornito ai popoli in lotta in tutto il mondo, tra cui naturalmente anche quello di Cipro, è indiscutibile. Le nuove generazioni devono conoscere la verità storica, che dimostra chiaramente la superiorità dell'ideologia che ha guidato la Rivoluzione.

5. L'anniversario di quest'anno richiama una grande e intramontabile lezione del leninismo. Il partito rivoluzionario avanza quando offre risposte alle questioni della sua epoca. La Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre fu la risposta bolscevica ai compiti e alle questioni sollevate da quel periodo storico e ai problemi che affliggevano i popoli all'epoca. Il massacro senza fine della Prima guerra mondiale, la questione della terra, le questioni nazionali pendenti nel fronte interno della Russia zarista, la povertà e la miseria furono le sfide di quel determinato periodo. E i bolscevichi risposero a queste domande, non mediante slogan, dichiarazioni, teorie e vani desideri, ma con soluzioni radicali rese possibili attraverso la Rivoluzione.

6. Il percorso e l'esperienza della Rivoluzione fa luce sulla profondità e la saggezza della dialettica leninista riguardo le manovre, i compromessi e la formazione di alleanze che sono richieste di volta in volta dal fuoco della vita reale e della lotta. La vita è molto più complessa che nella teoria e nei libri. Lo è ancor di più quando si tratta di una rivoluzione. I bolscevichi hanno dimostrato prima, durante e dopo la Rivoluzione che i comunisti non rifiutano compromessi in generale, ma distinguono tra compromessi accettabili e non accettabili. In realtà Lenin bollava come calunniosa l'affermazione che i bolscevichi non fanno mai e con nessuno compromessi di alcun tipo. Piuttosto è vero il contrario. Il dovere di un partito veramente rivoluzionario è di saper mantenere attraverso tutti questi compromessi, nella misura in cui non sono inevitabili, la sua fede nei suoi principi, nella classe e nei suoi compiti rivoluzionari.

7. L'esperienza dell'edificazione socialista nel 20° secolo, le negative analisi e scambi di opinioni nel movimento comunista internazionale hanno portato, a nostro avviso, al rifiuto di qualsiasi progetto di modello riguardante il percorso al socialismo e la sua edificazione. Le caratteristiche nazionali, le circostanze internazionali e regionali e le esperienze maturate nel fuoco delle lotte della classe operaia e del Partito comunista di ciascun paese formulano le caratteristiche specifiche del socialismo in ciascun paese. Ciononostante, come non possono esistere modelli di socialismo, parimenti non possono non esistere dei principi fondamentali rispetto al socialismo che immaginiamo. Il ruolo di avanguardia della classe operaia, la proprietà sociale sui mezzi di produzione, un piano strategico nazionale per la produzione economica, lo stato di diritto e di apertura-trasparenza sono caratteristiche indispensabili del sistema economico-sociale qualitativamente avanzato che ci figuriamo.

8. Sappiamo che all'interno del movimento comunista internazionale ci sono piccole e grandi differenze e disaccordi su questioni teoriche, strategiche e tattiche. AKEL crede fermamente che queste divergenze possano e debbano essere affrontate in uno spirito di fraterno e reciproco rispetto. Allo stesso tempo, reputiamo che anche con queste differenze, sia doveroso mantenere e rafforzare l'azione congiunta dei Partiti comunisti e operai, la nostra solidarietà con le lotte che ogni partito conduce nel suo paese.

9. A Cipro, AKEL ha specificato da decenni che la condizione essenziale per impostare l'obiettivo della trasformazione socialista della società cipriota è la liberazione dall'occupazione straniera, in modo che il popolo cipriota, greco-ciprioti e turco-ciprioti, sia riunificato. La visione del socialismo a Cipro non può che essere l'obiettivo che riguarda l'intero popolo cipriota e l'intera isola. La soluzione del problema di Cipro sulla base dei principi è la via che permetterà la ripresa sulla nostra isola del percorso di lotte comuni, che è stato violentemente e sanguinosamente interrotto dagli interventi imperialisti, dall'occupazione e dai nazionalismi. Per raggiungere questo obiettivo, Cipro deve essere liberata dalle truppe di occupazione e dai "protettori" stranieri e il popolo, il territorio e la società di Cipro devono essere riunificati attraverso la trasformazione della Repubblica di Cipro in uno Stato federale. Questa soluzione è urgente perché lo status quo rappresenta le sabbie mobili in cui sta scivolando la nostra Patria. Questo è il motivo per cui AKEL appoggia il processo negoziale in corso. Questo è il motivo per cui AKEL e il movimento sindacale di classe cipriota è all'avanguardia e in prima linea nelle mobilitazioni popolari di massa delle due comunità a favore della pace e della riunificazione.

Tenendo a mente quanto detto, noi affermiamo la nostra convinzione nel futuro socialista dell'umanità, in un mondo di pace, solidarietà e uguaglianza sociale. Esprimiamo ancora una volta i nostri ringraziamenti e congratulazioni al KKE per aver organizzato l'incontro di oggi.