Dopo tre anni di assenza si riorganizza il Partito Comunista di Turchia

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da Sinistra.ch

Dopo tre anni di assenza, il Partito Comunista di Turchia (TKP) ritorna sulla scena politica turca. Una partecipata assemblea svoltasi ad Istanbul, a cui hanno preso parte migliaia di militanti sotto le effigi di Mustafa Suphi e di Fidel Castro, ha sancito lo storico incontro.

La crisi politica occorsa nel 2014 e di cui anche noi avevamo parlato (leggi), aveva di fatto ibernato il TKP provocando in seguito la scissione in tre diversi partiti: da un lato i marxisti-leninisti del Partito Comunista (KP), gli unici a godere di riconoscimento su scala internazionale; il movimentista Partito Comunista Popolare di Turchia (HTKP) oggi sempre più vicino al separatismo curdo e il Movimento Comunista di Turchia (TKH) critico verso il “dogmatismo”. La scissione sembra ora essersi insomma, almeno parzialmente,  ricomposta: benché HTKP e TKH non abbiano accettato di riconfluire nel TKP, come invece ha fatto il KP, la maggioranza dei militanti ha optato per la via unitaria, dando di fatto fiducia alla corrente che animava il KP, alla quale è stato affidato il Comitato Centrale del nuovo Partito fino al regolare congresso che si svolgerà entro l’anno.


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