Comunisti oggi

La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

E-mail Stampa PDF

da inter.kke.gr

Traduzione di Marx21.it

Il KKE chiama a raccolta i lavoratori contro l'accordo tra il governo SYRIZA/ANEL e l'Eurogruppo

“Un altro accordo, un altro saccheggio. Basta! A lottare con il KKE per la nostra giusta causa, per i nostri bisogni”. Con questa parola d'ordine (come ormai d'abitudine, nell'indifferenza dell'intero nostrano apparato mediatico di ogni colore, NdT) migliaia di persone hanno risposto il 20 marzo all'appello delle organizzazioni del Partito Comunista di Grecia (KKE) di tutto il paese e hanno manifestato contro le vecchie e nuove misure anti-operaie, mentre era in corso la riunione dell'Eurogruppo per concludere l'accordo antipopolare tra il governo e le unioni imperialiste dell'UE e del FMI.

Le centinaia di iniziative del KKE (incontri, marce con striscioni e distribuzione di volantini, visite ai luoghi di lavoro, ecc.) sono state il culmine dell'attività politica a livello nazionale e hanno evidenziato la necessità di intensificare le lotte e unire le forze attorno al KKE, contro l'attacco antipopolare e il clima di tolleranza e passività incoraggiato dal governo, dall'UE e dal FMI.

Leggi tutto...

La pericolosa Dottrina Poroshenko sulla “sicurezza dell'informazione” in Ucraina. Fermiamoli!

E-mail Stampa PDF

pc ucraina 500pxdi Partito Comunista di Ucraina
da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it 

Il presidente dell'Ucraina ha varato la Dottrina della Sicurezza Nazionale dell'Informazione con il decreto del 25 febbraio 2017 N° 47/2017

Un'analisi del decreto dimostra come la grande mole di argomenti “legali”, termini scientifici e dichiarazioni disinvolte nascondano il vero scopo della Dottrina. La decisione assunta da Poroshenko attiva ora il meccanismo del controllo totale dell'informazione da parte dello stato.

Il Ministero per la politica dell'informazione è incaricato in primo luogo di controllare “i media e le fonti pubbliche del segmento nazionale di Internet per rilevare la diffusione di informazione proibita in Ucraina... e ... minacce agli interessi nazionali e alla sicurezza nazionale nella sfera dell'informazione”.

Non vi è alcun dubbio che questo “lavoro” è in linea con le leggi criticate in Ucraina e in Europa sulla “decomunistizzazione”, con le barbariche iniziative dell'Istituto della Memoria Nazionale e con i frenetici sforzi delle autorità di stabilire il controllo su tutti i media privati, specialmente nel settore radiotelevisivo.

Leggi tutto...

In Danimarca i comunisti del KPiD aderiscono al Movimento anti-UE

E-mail Stampa PDF

da sinistra.ch

Nel 1972 la maggioranza della popolazione della Danimarca votò per aderire alla Comunità economica europea, diventata in seguito Unione Europea (UE). Eppure il sentimento europeista non è più molto diffuso: più volte nell’ambito di referendum popolari le posizioni dei partiti governativi legati a Bruxelles sono state sconfitte e ancora lo scorso anno la maggior parte della popolazione danese si oppose all’ampliamento del potere dell’UE sulla legislazione nazionale in materia di giustizia e affari interni.

L’attuale governo danese sta procedendo con la demolizione del sistema di welfare state famoso in tutta Europa, ha sostenuto apertamente ogni guerra imperialista voluta da UE e USA, sta fortemente ridimensionando il settore pubblico a partire dalle scuole e dalla sanità e sta tagliando le assicurazioni sociali, in particolare per gli immigrati. Nel contempo gli sgravi fiscali per le persone giuridiche e gli alti patrimoni continuano, esattamente come voluto da Bruxelles.

Leggi tutto...

I comunisti britannici vogliono spingere Jeremy Corbyn più a sinistra: l’UE è il principale nemico!

E-mail Stampa PDF

da Sinistra.ch

La classe operaia ha per compito di lottare per un’uscita dal basso dall’Unione Europea (UE). Questa è la consegna che ha ribadito con forza alla propria assise congressuale il segretario generale del Partito Comunista Britannico (CPB) Robert Griffith, il quale ha insistito nel trasformare la “Brexit” in una “Lexit”, ossia un’uscita da sinistra (left, appunto) dalla gabbia degli accordi con l’UE.

Il CPB – che è attivo in primis all’interno dei movimenti sociali – ha analizzato con favore la svolta a sinistra guidata da Jeremy Corbyn all’interno del Partito Laburista (che, ricordiamo, in Gran Bretagna controlla esplicitamente ampia parte delle sigle sindacali), e tuttavia non ha mancato di osservare come la storia abbia dimostrato che ogni tentativo di riforma interna alla socialdemocrazia sia destinata alla capitolazione se, al di fuori del parlamento, non viene spinta e sollecitata da ampi movimenti di lotta. Da qui l’esigenza per il CPB di intensificare la formazione di giovani quadri politici che agiscono nei gangli della società civile.

Leggi tutto...

Un nuovo processo contro il compagno Petro Simonenko

E-mail Stampa PDF

simonenko profiloDichiarazione del Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldova | da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Con grande indignazione abbiamo appreso dell'istruzione di un nuovo procedimento giudiziario  contro il leader del Partito Comunista di Ucraina, compagno Petro Simonenko.

Non si può considerare questo evidente atto di rappresaglia politica contro il leader dell'opposizione di sinistra ucraina al di fuori del contesto della cosiddetta politica di “decomunistizzazione”, attuata dalle attuali autorità ucraine.

Di questo tipo sono i ripetuti attacchi alla sede centrale del PCU e agli uffici regionali del partito da parte di saccheggiatori “su mandato del Majdan”, che nessuno ha mai trovato, e che neppure è andato a cercare; la fabbricazione di procedimenti penali contro dirigenti e attivisti del Partito Comunista di Ucraina; le barbariche demolizioni dei monumenti a Lenin e ad altre figure di spicco della Rivoluzione e dello Stato sovietico; la completa ridenominazione di strade e centri abitati. La famigerata “decomunistizzazione” ha naturalmente provocato la fascistizzazione della politica interna ucraina. Come eroi nazionali nell'Ucraina di oggi sono celebrati i fantocci e i seguaci dei nazisti, della risma di Stepan Bandera e Roman Shukevich.

Leggi tutto...

La situazione internazionale e la difesa degli interessi nazionali

E-mail Stampa PDF

pcp assemblea bandiere 112Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese (PCP) | da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Il 18 e 19 febbraio, il Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese, al termine dei suoi lavori, ha diffuso un comunicato, di cui proponiamo ai nostri lettori la parte dedicata all'analisi della situazione internazionale  

1 - La situazione internazionale continua ad essere segnata da grande instabilità e incertezza nel contesto dell'approfondimento della crisi strutturale del capitalismo, della violenta offensiva dell'imperialismo, del vasto e complesso processo di riaggregazione delle forze sul piano internazionale e della lotta di resistenza dei popoli. Gli sviluppi più recenti, che coinvolgono le principali potenze capitaliste e strutture di coordinamento imperialiste, comportano gravi rischi per i lavoratori e i popoli.

L'insediamento della nuova amministrazione degli Stati Uniti e le sue implicazioni per le relazioni internazionali ancora difficili da prevedere; il posizionamento del grande capitale e dell'Unione Europea di fronte al processo di svincolo del Regno Unito; gli sviluppi nell'Unione Europea e le caratteristiche dell'instabilità economica e finanziaria nelle sue principali potenze (come la Germania, la Francia e l'Italia); le derive reazionarie e la crescita di forze xenofobe, razziste e di natura fascista nei centri capitalisti;

Leggi tutto...

Un grande successo elettorale dei comunisti austriaci

E-mail Stampa PDF

kpo grazdi Marx21.it

Il 5 febbraio, si sono svolte le elezioni municipali nella città austriaca di Graz, la seconda del paese per numero di abitanti (300.000), da cui arriva un segnale di incoraggiamento per tutti i comunisti del continente europeo.

Con il 20,34% dei suffragi (+0,5% rispetto alle elezioni precedenti) la lista presentata dall'organizzazione locale del Partito Comunista Austriaco (KPOE – Federazione della Stiria) si conferma seconda forza politica della città, preceduta solo da una lista conservatrice. A grande distanza si piazza una lista dell'estrema destra, mentre i socialdemocratici subiscono una dura sconfitta calando di ben 5 punti, dal 15 al 10 per cento.

La federazione comunista della Stiria è nota per opporsi agli orientamenti prevalenti nel KPOE nazionale (presente all'interno di coalizioni di sinistra e poco rilevante elettoralmente) in merito alla sua adesione al Partito della Sinistra Europea e all'accettazione dell'Unione Europea.

Leggi tutto...

La situazione in Portogallo a fronte degli sviluppi sul piano internazionale

E-mail Stampa PDF

desousa bandiere pcpdi Jerónimo de Sousa, Segretario Generale del Partito Comunista Portoghese | da solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

L'evoluzione della situazione internazionale, i recenti e prevedibili sviluppi nell'Unione europea associati ad altri fattori esterni devono essere considerati nella loro dimensione di insieme con le ripercussioni a livello nazionale. Le implicazioni politiche, economiche e commerciali della nuova amministrazione degli Stati Uniti sono ancora imprevedibili, mentre sollevano una notevole incertezza gli sviluppi e le conseguenze connesse alla rottura del Regno Unito dall'Unione europea, alle nuove regole di "finanziamento" annunciate dalla BCE, ai fattori di instabilità e di guerra permanente in varie parti del mondo.

La situazione del Paese e le sue prospettive di sviluppo mostrano con innegabile nitidezza la necessità di una politica patriottica e di sinistra, in grado di preparare il paese per fronteggiare gli avvenimenti esterni e i vincoli che ne conseguono, e garantire una risposta ai problemi nazionali, affermando la nostra sovranità e indipendenza.

Leggi tutto...

Brevi considerazioni sulle recenti proteste di massa in Romania

E-mail Stampa PDF

pc romania xxidi Partito Comunista Romeno - XXI Secolo (PCR-XXI) | pcr.info.ro

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Amici,

In Romania, sotto le vesti di una missione anti-corruzione, è stata creata una polizia politica il cui obiettivo era la neutralizzazione del sentimento nazionale rumeno.

Una situazione simile è avvenuta in Messico, paese che si stava avvicinando al fallimento ed è stata salvato dagli Stati Uniti. Ma i messicani non sapevano quale sarebbe stato il prezzo di questo aiuto.

Per molti giorni i messicani scesero nelle strade battendo con i cucchiai i piatti vuoti. Le manifestazioni non cessarono fino a quando il presidente non prese per lo Stato messicano lo sfruttamento del petrolio. Poi seguì un periodo di grande crisi economica in Messico. L'interesse bancario per i prestiti statali era salito alle stelle. Il governo fu costretto a ridurre drasticamente la spesa statale. Si pensò inoltre di stampare moneta senza copertura economica, per poter coprire le spese statali strettamente necessarie.

Leggi tutto...

Il Partito del Lavoro del Belgio: “Opporsi al militarismo e alla NATO”

E-mail Stampa PDF

mertens ptbda sinistra.ch

Il Belgio ospita la sede politica e militare della NATO. Per il governo di Bruxelles, la NATO è “centrale negli sforzi di pace del Belgio”, il quale è attivo in Siria, Iraq e Afghanistan e serve gli interessi dell’imperialismo atlantico, partecipando attivamente anche alla “Politica di sicurezza e di difesa comune” dell’Unione Europea, compresa  la creazione di gruppi di combattimento comunitari.

Il controllo delle forniture di energia, delle linee di trasporto e dei mercati in cui investire per mantenere alti i profitti, sono l’obiettivo principale della spesa militare. A tutto ciò si oppone con fermezza però il sempre più influente Partito del Lavoro del Belgio (PTB), formazione politica della sinistra di origine maoista.

Nelle scorse settimane il governo belga ha deciso di investire 9,4 miliardi di euro nei prossimi 14 anni in nuove attrezzature militari. Questa decisione – ha spiegato il portavoce del PTB – è in linea con la richiesta della NATO di destinare il 2% del prodotto nazionale lordo alle spese militari. La quota maggiore di tale importo sarà destinata al rinnovo degli F16 da combattimento, impegnando il Belgio nella macchina da guerra nucleare della NATO anche in futuro, oltre a compromettere il bilancio dello Stato che viene fatto pesare sui lavoratori e gli studenti con le misure di austerità.

Leggi tutto...

Pagina 1 di 69